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GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Il Servizio

dalla sala del Convegno della Biblioteca Antoniana

è stato realizzato da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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ISCHIAISOLAVERDE: I TIFOSI CONTESTANO.

di NICOLA TRANI

Tifosi sul piede di guerra contro l’allenatore Antonio Porta. All’allenamento pomeridiano del martedì un nutrito gruppo di tifosi, organizzati e non si sono dati appuntamento allo stadio Mazzella per contestare esplicitamente l’operato del tecnico procidano.L’adunata diffusa in rete ha portato allo stadio un centinaio di tifosi che hanno cominciatoa contestare in modo rumoroso ma pacifico il tecnico ischitano chiedendone le dimissioni. Cori ed epiteti hanno fatto capire chiaramente lo stato d’animo di una tifoseria delusa fino a questo punto del campionato. Mr. Porta dopo una diecina di minuti è si è avvicinato, accompagnato dal dimissionario Presidente Pino Taglialatela, alla recinzione dove erano accalcati i tifosi che lo hanno accusato esplicitamente di aver costruito una squadra senza troppo giovane ed inesperta per la categoria.I tifosi hanno voluto parlare anche con il Capitano Mennella al quale hanno ribadito il proprio dissenso con il trainer.
Non sappiamo al momento se Mr. porta rassegnerà le dimissioni dopo la contestazione subita, fatto sta che ormai la tifoseria gli è contro ed a meno di risultati miracolosi non appoggerà ne tecnico ne squadra.

NICOLA TRANI

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Fotografie  e Articolo di

NICOLOA TRANI

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ISCHIA ISOLAVERDE – PAGANESE 0 – 2
ISCHIA ISOLAVERDE: Mennella, Finizio, Empereur, Bulevardi, Sirignano, Rainone, Ciotola, Falagario (46’ Cruz), Ingretolli (63’ Maione), Schetter, Iannascoli. All.: Porta. A disp.: Taglialatela, Impagliazzo, De Agostini, Di Maio, Conte.
PAGANESE: Marruocco, Vinci, Bocchetti, De Liguori (90’ Deli), Tartaglia, Moracci, Armenise, Calamai, Bernardo (71’Girardi), Caccavallo, Herrera ( 85’ Paterni). All.: Sottil. A Disp.: Casadei, Cancelloni, Bergamini, Malcore.
ARBITRO: Gianni Bichisecchi di Livorno (ass.: Gianlugi Di Stefano di Brindisi – Arcangelo Vingo di Pisa)
RETI: 2’, 43’ Herrera (P)
AMMONITI:Bulevardi e Cruz per l’Ischia. Calamai e Vinci per la Paganese
ANGOLI:6 a 4per la Paganese
RECUPERO: 1’ – 3’

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Due a zero: anche la Paganese passeggia al Mazzella

Finisce tra i fischi la partita con la Paganese. In verità già allo scadere del primo tempo, sul raddoppio degli ospiti i primi convinti fischi hanno iniziato a rimbombare al Mazzella. L’Ischia perde con due reti a zero l’incontro che non avrebbe dovuto perdere. Si pensava addirittura in una prova d’orgoglio per riscattare le ultime sconfitte e tenere a distanza proprio la Paganese. Invece nemmeno il tempo di iniziare e l’Ischia al primo affondo ospite va sotto. Al 3’ un intervento sfortunato di testa di Rainone, nel tentativo di liberare l’area, serve inavvertitamente Herrera che è bravo a calciare a giro e mettere la sfera nell’incrocio. Partita subito in salita. L’Ischia tenta una reazione, ma risulterà piuttosto timida. Ciotola e Schetter cercano con esperienza di produrre qualche giocata. E’ proprio Schetter al 9’ di testa sul filo del fuorigioco a servire un pallone che andava solo calciato a rete a Ingretolli. La giovane punta cincischia, perde l’attimo e fa sfumare l’occasionissima per pareggiare subito e rimettersi in carreggiata. E’ questa la migliore occasione dell’Ischia, che avrà il pallino sterile del gioco. La Paganese, sorniona, controlla. Quando però si porta in avanti, fa male, fino al 43’ quando ancora Herrera di testa approfitta di una doppia indecisione di Rainone e Finizio e mette in rete, favorito anche dalla complicità di Mennella. Primi fischi per squadra e tecnico. Nella ripresa Porta inserisce subito Cruz al posto di Falagario. Il brasiliano sembra entrare subito in partita regalando qualche ottimo spunto per i compagni. Anche i compagni sembrano tentare una reazione. Ma è sterile e poco incisiva. La Paganese, come nel primo tempo, controlla senza correre grossi rischi. Appena può colpisce in contropiede, sfiorando in alcune occasioni la terza rete. Nemmeno l’ingresso del baby Maione (63’)cambia le cose, anche se al 70’ sfiora il gol su colpo di testa. Ciotola e Schetter gli ultimi ad arrendersi ed a cercare di penetrare l’accorta difesa ospite. Il Mazzella ancora terra di conquista. Al triplice fischio contestato il tecnico Porta.

 

27/10/2014 · Sport

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Rappresentato il lavoro teatrale “NEAPOPULI, ERRANDO NELL’INVISIBILE”

scritto e diretto da Raffaele FURNO

Gli attori che sono andati in scena

Raffaele FURNO, Isabella SANDRINI, Janos AGRESTI, Soledad AGRESTI,Benedetto SUPINO, Valentina FANTASIA, Eva ALBINI,Maria Teresa CRISCI, Anna ANDREOZZI, Anna Maria Aceto.

Tecnico  Audio e Luci: Mauro SANDOMENICO

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Servizio Speciale di

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Lo Speciale Servizio

dalla Sala del Polifunzionale di Ischia

è stato realizzato da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Servizio Particolare di

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Da oltre 1.500.000 presenze tedesche annuali alle porte del 2000 sino alle poco più di 400.000 odierne, senza ignorare il calo del 5% degli ospiti italiani registrato nel 2013. Sono queste le basi di partenza di 4WARD ISCHIA – MAKE A CHANGE, l’appuntamento organizzato dall’Associazione Ischia Iniziative. che si propone di interpretare, attraverso un sondaggio svolto dalla ISPO ed illustrato dal famoso sociologo Renato Mannheimer, il primo passo per un rilancio organico dell’offerta turistica dell’Isola Verde – Dai dati emersi, Ischia gode ancora di un fortissimo appeal sia sul mercato nazionale che su quello teutonico ed è la prima volta che sull’Isola sia stato affidato uno studio demoscopico riguardante la più importante fonte della sua economia. Iniziativa sposata in pieno dall’Assessore Regionale al Turismo Pasquale Sommese, che pur assente per un impegno concomitante lo ha definito “evento ideale per testimoniare una proficua sinergia tra pubblico e privato in cui crediamo molto” – Si è parlato di attrattività e competitivà con il docente del MET Bocconi Giovanni Viganò, ma anche di rapporto tra ospitante ed ospitato, con l’intervento del Presidente dell’Istituto Italiano per le Scienze Umane, lo psicologo Michele Rossena – A Davide Conte, già assessore al turismo di Ischia, componente del Co.Re.Com. Campania e “papà” dell’evento, è toccato  parlare di promozione e riposizionamento, mentre le conclusioni sono state  affidate al Presidente Stefano Caldoro, che con la sua presenza ha testimoniato di fatto la piena approvazione dei lavori da parte della Giunta Regionale. “Il turismo in Campania rappresenta una grande opportunità. La nostra regione nel prossimo futuro dovrà puntare sempre più a creare le migliori occasioni di rilancio, proponendo una offerta adeguata ad un turismo sempre più esigente – L’approvazione della nuova legge regionale sul turismo, ha affermato Caldoro, ha dato una significativa accelerata al processo di riordino di un settore che attendeva da troppo tempo – Ischia in particolare, per il suo mare, la tradizione termale, le sue bellezze e la sua storia, è una perla del nostro territorio, un’isola che ha tutte le potenzialità per confermarsi punto di riferimento nel panorama turistico nazionale e internazionale.”

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Il Particolare Servizio

dalla Sala Aragonese dei Congressi

dell’Hotel Terme Re Ferdinando

 di Ischia

à stato realizzato da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Per la diagnostica di restauro una Tac preliminare all’ospedale Rizzoli per i due Sarcofagi Egizi.

di ANTONIO LUBRANO

  • Sarà che nostro padre è nato e vissuto per oltre 45 anni in Egitto. Sarà che le nostre sorelle sono nate e vissute, negli anni dell’infanzia, nella terra dei faraoni, l’una in Ismailia e l’altra a Port Fuad, sara’ che abbiamo messo piede in quelle terre fra le piramidi, sarà appunto anche, e forse soprattutto questo , che ci fa sentire presi e coinvolti da ciò che in questi giorni sta accadendo sul Castello Aragonese di Ischia. Negli annali della storia dell’antico maniero è possibile individuare la presenza o il solo passaggio di vari popoli o estrazioni di essi, da quello greco e fenicio a quello turco e armeno, dallo spagnolo e portoghese a quello francese e inglese, da dinastie come quella angioina, sveva, normanna, aragonese e dei D’Avalos . Ma mai di esemplari delle due sponde del Nilo nell’antico Egitto. Certo, di questi ultimi, non si può parlare di esseri viventi, di persone vive e vegete in licenza premio o in vacanza, approfittando del bel tempo di queste giornate della prima decade di un clemente ottobre. Questi sono tavole di mummie in sarcofagi spediti ad Ischia da Bruxelles , per un trattamento speciale, quello del restauro. Infatti da qualche anno il Castello d’Ischia è stato elevato a sede dell’Istituto Europeo del Restauro con un “Laboratorio Sperimentale del Restauro” collocato nella chiesa dell’Immacolata ed un “Laboratorio del mobile” collocato nei locali dell’antico monastero delle Clarisse. Questi spazi lindi, di speciale lavoro, pieni di luce e di mistero, che evocano reminiscenze storiche secolari , fungono da punti di incontro tra esperti e studenti, per l’applicazione pratica di nuove metodologie e materiali, destinati ad evolvere il settore del restauro nella visione generale. Finora sono stati portati a termine restauri importanti e seguiti corsi mensili (full immersion) con un intenso programma didattico per laureandi e laureti in due realtà di laboratorio diverse: il “Cantiere di Restauro” e il “Laboratorio di Restauro”. La svolta sociale e culturale che negli ultimi anni è stata data al Castello Aragonese, sempre più presente nel contesto della promozione turistica dell’isola, è una magnifica premessa ed un segnale vero per le importanti iniziative future che verranno. Il merito indiscusso è della famiglia Mattera dei due rami familiari, e nello specifico, degli eredi del defunto Gabriele Mattera, l’arch. Nicola e sua sorella Cristina, che collegati all’evento ultimo, quello del l’arrivo ad Ischia di due sarcofagi egizi per il restauro, possono a tutto titolo essere orgogliosi del lavoro fin’ora svolto, in prosecuzione di quello iniziato dal loro amato genitore. E’ un momento quello che si vive a Ischia di straordinaria rilevanza culturale e di immagine, che va oltre i confini di una normale programmazione di eventi. Il Castello Aragonese di Ischia sede dell’Istituto Europeo del Restauro presieduto dal restauratore Teodoro Auricchio, in filo diretto con il Musèes Royaux d’Art e d’Histoire di Bruxelles per una operazione che sta richiamando l’ attenzione mondiale. Riuscire nell’affidamento di reperti storico-archeologici di così vasta importanza ed ottenere il loro trasferimento ad Ischia sul Castello Aragonese per essere, in questa sede, sottoposti ad una studiata diagnostica del restauro con successiva esposizione al pubblico dei due sarcofagi egizi in questione, non è cosa da poco. Si sta operando in piena e riconosciuta professionalità. Lo si è capito sabato mattina all’incontro di alto livello sul Castello d’Ischia, promosso dall’Istituto Europeo del Restauro, dove sul delicato argomento sono stati ascoltati gli autorevoli pareri della restauratrice Isabella Rosati, del prof. Dott. Eric Gubel del Museo Belga, dell’egittologo Luc Delvax, del restauratore Teodoro Auricchio presidente dell’I.E.R. AAC, del Prof. Wouter Bracke direttore dell’accademia belgica di Roma e infine dell’ambasciatore del Belgio in Italia S.E. dott. Mertens e Wilmars Vincent. Parole di ammirazione e di compiacimento ed anche di soddisfazione sono state espresse dell’assessore alla cultura del Comune di Ischia avv. Isidoro Di Meglio. Il Vescovo di Ischia Sua Ecc. Mons, Pietro Lagnese, arrivato sul castello sul finire dell’incontro (un Vescovo di Ischia per la prima volta invitato sul Castello ad un evento ufficiale, a parte gli episodi della Via Crucis con i Vescovi scomparsi Pagano e Strofaldi), ha benedetto i presenti e l’opera meritoria in corso, che sicuramente non si fermerà a quest’ultimo evento che di per sé rappresenta già il top. Anzi, è da considerarsi in assoluto, l’evento culturale più importante dell’anno. La giornata inaugurale del progetto, intorno al quale lavora una equipe internazionale guidata dal restauratore amico di Ischia Teodoro Auricchio con Anna Lisa Pilato e dall’egittologo Luc Delvaux, analizzerà e restaurerà in pubblico, ossia a porte aperte, i sarcofagi egizi esposti da sabato mattina 18 ottobre nella chiesa sconsacrata dell’Immacolata sul Castello. Sarà un lavoro portato avanti con estrema attenzione e scrupolo. La diagnostica del restauro riservata ai due importanti reperti archeologici dell’antico Egitto, ospiti della nostra isola, hanno già avuto un trattamento “curativo”preliminare, il giorno dopo ill loro arrivo Ischia. Infatti, trasferiti all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno sono stati sottoposti ad una Tac preventiva come normali pazienti in cura. Per la loro conservazione e sicurezza , i due Sarcofagi egizi con tavole di mummie adagiate in apposite bare o casse di legno, possono dormire sonni tranquilli. A loro beneficio e dei restauratori, va detto che il modulo laboratoriale-espositivo dell’istituto Europeo del Restauro con sede sul Castello Aragonese di Ischia, è tecnicologicamente avanzato, e garantisce un ambiente idoneo alla conservazione dei due reperti. Sono in dotazione webcam e schermo per il collegamenti in diretta con la direzione del museo belga e possiede strumentazioni laser, miscoscopi e sistemi per la depurazione dell’aria attraverso irradiazioni uv. Il modulo permette di restaurare ed esporre allo stesso tempo le opere in pubblico. La giornata dì apertura dei lavori ed al contempo di espssizione dei due sarcofagi, è finita in musica, con un apprezzato concerto.
22/10/2014 · L'EDITORIALE

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Servizio Particolare

dal Continental hotel sede del Convegno

  di

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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SECONDA GIORNATA  DEL COVEGNO

17 OTTOBRE 2014

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GIOVEDI’ 16 OTTOBRE 2014

PRIMA GIORANTA DEL CONVEGNO

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Il Particolare Servizio

dal Continental Hotel Sede del Convegno Diocesano

è stato realizzato da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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LA CONFERENZA STAMPA

PER LA PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO

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stemma vescov  episcopio

Il Particolare Servizi

è stato realizzto da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO


Le spiagge isolane, belle e vuote, per colpa dell’uso delle piscine d’albergo – Un problema annoso che non ha mai trovato una soluzione soddisfacente perché una delle parti, gli albergatori, ha fatto sempre finta di niente – Sarebbe ora di trovare un rimedio per rilanciare le nostre spiagge ed il nostro mare nei mesi in cui arrivano i turisti stranieri – la nostalgia degli anni ’60 e ’70 quando la natura si fondeva con i sentimenti – Strade, negozi e ristoranti come in piena estate

SPUAGGIA DEI MARONTI CON VISTA SANT'ANGELO

di ANTONIO LUBRANO

L’estate 2014, allungatasi per benevolenza della natura mutevole, fino al corrente ottobre, sta offrendo agli ischitani e non solo, una coda di quelle insperate che non ti consentono ancora di appendere l’ormai usato costume da bagno al chiodo. Ciò significa che l’isola con tutte le sue attività, è più viva che mai, e sfrutta queste giornate radiose, sia pur di tiepido sole, al meglio delle sue capacità, organizzative e ricettive. C’è molta gente sull’isola, specie in questo fine settimana con una domenica tutta rose e fiori, nel senso della buona accoglienza e degli spazi sul territorio, tutti a disposizione. Da Sant’Angelo al Castello, la maggior parte degli alberghi registra il quasi pieno, soprattutto in virtù dell’offerta speciale lanciata via Internet un mese addietro, confidando nella clemenza del tempo previsto senza bizze. Strade, negozi e ristoranti affollati come in piena estate. Vi sono alberghi che pur di guadagnare nel numero hanno portato la propria tariffa ad un prezzo più che generoso, di 50 euro per persona a mezza pensione escluse le bevande e qualcos’altro che la direzione dell’hotel non giudica regalabile. In generale, tutto buono per il turista che ha scelto ottobre per la sua vacanza ad Ischia, pur sapendo di rischiare con le condizione atmosferiche di cui non ci si può fidare del tutto. Del resto, valutando la situazione in tutti i suoi aspetti, c’è da dedurre che se il tempo fosse stato inclemente, poco sarebbe cambiato, grazie ad ogni confort che vanta l’albergo dove si è ospiti, a cominciare dall’uso della piscina fino alla cura elioterapica sugli esposti terrazzi ed al bordo della stessa piscina. Oggi è così. Alcuni decenni fa, la situazione era diversa, dove oltre alla categoria degli albergatori, vi campava con notevoli entrate, un’altra categoria, quella degli stabilimenti balneari e gestori delle nostre invidiate spiagge in tutta l’isola. A vedere le spiagge oggi in questa prima decade di ottobre benevolo, belle e vuote e raffrontarle con gli stessi arenili degli anni ‘60 e ‘70 che si presentavano notevolmente frequentati, per lo più da una clientela stranera composta da tedeschi in massima parte, olandesi, svizzeri e inglesi, fa tanta tristezza, e ripropone un problema non trascurabile che lamenta ormai da anni la categoria colpita,ossia quella che da tempo sta rinunciando a una clientela sicura che volentieri si riversava in spiaggia, di mattina e pomeriggio, facendo uso di cabina, sedia, ombrellone e bar per felicità e la fortuna degli stessi gestori di stabilimenti balneari delle spiagge più rinomate dell’isola, come quelle dei Maronti, del lido di Ischia,della , Mandra, di Punta Molino, di Cartaromana, del Bagnitiello, della Marina di Casamicciola, di Lacco Ameno, di Citara, di Forio. I turisti stranieri, per lo più tedeschi , del Belgio e svizzeri amavano recarsi in spiaggia per abbronzarsi al nostro sole e bagnarsi nel nostro mare, tra i più limpidi al mondo, e poter beneficiare, per desiderio di che ne aveva bisogno, di salutari sabbiature calde per i propri acciacchi. Erano i turisti di Aprile, Maggio e Giugno e di quelli che arrivavano ad Ischia, dalla Germania, incolonnati da storiche agenzie di viaggio come la Nekermann, la Kaufof, la Silowich e qualche altra minore, nei mesi di settembre, ottobre e parte di novembre, lasciando i mesi intermedi di luglio ed agosto al turismo italiano, soprattutto campano. Erano senza dubbio altri tempi dove il profitto era più consistente ed anche più facile. Poi sono arrivati i tempi bui con le nostre belle spiagge entrate in una crisi senza via di sbocco, per via delle piscine che ciascun albergo si dotava e costruiva avvolte eludendo rigorose regole di legge. Nel nuovo modo di accogliere la propria clientela, assicurando alla stessa di potersi fare il bagno all’aria aperta in casa, si sono distinti dapprima gli alberghi grandi, offrendo quanto di meglio potesse desiderare il cliente più esigente, distogliendolo appieno dall’idea di abbandonare l’albergo per spiaggia. Operazione riuscita. Poi sono seguiti a ruota gli alberghi isolani di seconda fascia ed infine le medie e piccole pensioni, abituando così il turista a beneficiare di tutto in casa a volte anche a prezzi stracciati, a seconda del proprio piano di promozione con le classiche “offerte speciali” , che spesso hanno provocato numerose polemiche fra chi tiene all’immagine dell’isola d’Isola e chi pensa solo al proprio tornaconto, senza curarsi che così facendo, provoca danni irreparabili al buon nome dell’isola sul mercato turistico nazionale ed internazionale. Ma questo è un altro discorso. Il problema del momento sono le nostre spiagge belle e vuote del dopo luglio-agosto, quando si riduce all’osso l’affollamento estivo, un tempo sostituito dal flusso dei tedeschi e di turisti di altre nazionalità europee. I gestori dei numerosi tratti di spiaggia avuti concessione, vorrebbero che gli arenili, non solo quelli sotto la loro cura, ma che quelli liberi, fossero oggetto di un serio rilancio i n modo che potessero, in un futuro il più vicino possibile, tornare ad essere frequentati dai turisti stranieri, che oggi in maggioranza non sono tedeschi o9landesi e svizzeri, ma russi, croati, ucraini, serbi e di altri paesi dell’est. Con questo. L’appello viene lanciato agli stesi albergatori ai quali si chiede di invogliare i loro clienti stranieri a frequentare anche le nostre spiagge, magari illustrandone i benefici effetti sotto ogni punto di vista. In questa operazione le autorità preposte, i sindaci, gli assessori al patrimonio ed al turismo, la Regione dovrebbero con decisione intervenire per convincere gli albergatori ad assumere una posizione aperta al problema di cui i gestori delle spiagge belle e vuote lamentano, specie in questa straordinaria coda d’estate anomala 2014, dove l’assenza del turista straniero sdraiato al sole sulla tiepida sabbia di una qualsiasi spiaggia dell’isola, si sente tanto, manca molto a chi è nostalgico del passato. Di quel bel passato, dove non si dimentica neanche la facile conquista della straniera innamorata in un contesto di tutt’altro stampo e di tutt’altra vivibilità. Con tutto questo non si vuole che gli albergatori chiudano le loro piscine, con cui trattengono in casa la loro la clientela a danno completo degli stabilimenti balneari, delle nostre spiagge e del nostro mare. Anzi, facciano pure i propri affari, come fin’ora li hanno sempre fatti. Ma, invoglino i propri clienti a godere anche delle nostre spiagge e del nostro mare. Questa bella coda d’estate, nei loro freddi paesi, non l’avrebbero dimenticata, nemmeno campassero cent’ anni.

13/10/2014 · L'EDITORIALE

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Servizio Fotografico

NICOLA TRANI

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12/10/2014 · Sport

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Il Festival Nazionale di Teatro Amatoriale è alla sua prima edizione – iniziato sabato 11 ottobre si concluderà il 30 novenbre prossimo 2014 – La prima commedia  in due atti di NEIL SIMON andata in scena è stata “Un Giardino di Aranci fatto in Casa”  presentata dalla compagnia teatrale Atto Terzo di Perugia  con gli attori FABRIZIA BURATTI  nella pare di Steffy,  TANIA ZUCCACCIA  nella parte di Libby, MARCO BONINI nella parte di Herbet e SILVIA BIGINI nella parte di Blanche  per la Regia di GIANFRANCO BATTISTINI – Scene e luci di ROBERTO MONFRINI e ALDO FUMI

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PROSSIMO APPUNTAMENTO

SABATO 18 TTOBRE

Compagnia tetrale Luna Nova di Latina

Presenta

IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

sulla versione napoletana di De Filippo

a cura di Sara Pane

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GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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Il Particolare Servizio

dalla sala teatrale del Polifunzionale di Ischia

è stato realizzato da

GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO

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L’ evento ha avuto luogo nel Vivaio Comunale di Via Ferrante d’Avalos

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Il Servizio 

è stato realizzato da

GIOVAN  GIUSEPPE LUBRANO

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