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Testo e Fotografie di

NICOLA TRANI

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NON HAI VINTO ?….. RITENTA !…. ANNICCHILITA  DA  4 GOL

L’ISCHIA FUORI DAI PLAY-OFF

ISCHIA -  CASERTANA   4- 0

ISCHIA ISOLAVERDE: Incarnato; Finizio, Tito, Sabia (8’ s.t. Piscopo), Micallo, Rainone (26’ s.t. Saurino), Trofa, De Rosa, Mazzeo, Manzo, Ausiello (18’ s.t. Sarli). (In panchina Tufano, Sommella, Chiariello, Minauda). All. Bilardi. CASERTANA: Roncone; Caldore, Sitgliano, Burgos, Ginobili, Okoroji, Di Ruocco (30’ p.t. Sorrentino), Pontillo (32’ s.t. Biondi), Mortelliti (12’ s.t. Pastore), Di Matera, Majella. (In panchina Imbimbo, Nuzzo, Esposito, Quinto). All. Ferraro. ARBITRO: Bertani di Pisa (ass. Squarcia di Roma Uno e Biasini di Cesena). RETI: nel p.t. 33’ Burgos; nel s.t. 23’ e 25’ Pastore, 29’ Majella.

NOTE: angoli 6-1 per l’Ischia. Ammoniti Tito, De Rosa, Pontillo e Mortelliti. Espulso Tito al 34’ p.t. per doppia ammonizione. Durata: p.t. 48’, s.t. 45’. Spettatori 800 circa di cui una cinquantina provenienti da Caserta.


IL COMMENTO ALLA PRTITA

L’Augurio è quello di riprovarci; si perchè le premesse facevano presagire tutt’altro finale di campionato anche,se a dire il vero, non si era partiti per vincere subito. Il progetto avviato dalla nuova Ischia nel settembre 2011 era di arrivare in tre anni a riconquistare la “C”. I risultati che sono arrivati nella prima parte di campionato ci hanno incoraggiato a credere che questo campionto lo si poteva vincere. Ci abbiamo ci abbiamo creduto, ci ha creduto la società che ha rinforzato la squadra con giocatori come Manzo, Rainone, Ercolano, Di meglio ma la sciagurata gestione Mandragora ha compromesso il cammino degli isolani verso la vittoria. Non discuto tecnicamente il tecnico di Ponticelli ma la sua gestione dello spogliatoio è stata sicuramente approssimativa. non possiamo però buttare la croce solo addosso all’ ex allenatore, anche alcuni calciatoriche non hanno dato il contributo necessario ne hanno creato spirito di squadra. La società da parte sua ha fattola suaparte ma ha peccato di inesperienza. E’ per questo che si deve ritentare il prossimo anno la scalata alla “C” tutti insieme consapevoli degli errori fatti in questo campionato.    La gara di oggi è durata in pratica 34 minuti. Al 32′ P.T. i Falchetti vanno in vantaggio con Burgos, al 34′ P.T. sulla veemente reazione dell’Ischia ilsig. Bertani da Pisa (scandalosa la sua direzione di gara) non vede un eclatante fallo in area diCaldore su Tito e non solo non concede il penalty ma ammonisce per la seconda volta, nel giro di pochi minuti Fabio Tito che va a fare la doccia in anticipo. Il match è stato fortemente condizionato da questa frettolosa quanto errata decisione, l’Ischia perde un uomo in difesa ed è costretta a rimontare. Il secondo tempo in pratica vede un Ischia volenterosa che cerca di raggiungere il pari ed in effetti si procura tre palle gol nitide nei primi 10′ della seconda frazione di gara su una delle quali Roncone  su colpo di testa di Manzo, compie in miracolo. 6 minuti bastano ad una Casertana atleticamente più in gamba per stendere definitivamente l’ Ischia di Mr. Bilardi dal 23′ 2T. al 29′ 2T.vanno in gol due volte Pastore e poi Majella che fissa il Risultato sullo 0 – 4 Sonora contestazione del pubblico anche contro Mr. Bilardi che forse è l’unico a non essere giudicabile. A fine gara il Patron di Carpisa, Lello Carlino si intrattiene con i tifosi che gli tributano un caloroso applauso chiedendogli di mandare a casa tutti, colpevoli di non aver degnamente onorato la maglia.

Nicola TRANI

14/05/2012 · Sport

06/05/2012 · Senza categoria, Sport

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Testo e foto

di

NICOLA TRANI

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ISCHIA – GAETA 4 – 0

LA GOLEADA NON PLACA LA PROTESTA
FISCHI A FINE GARA NONOSTANTE LA LARGA VITTORIA

ISCHIA: Incarnato, Piscopo, Tito. Rainone, Micallo, Sabia, Trofa, De Rosa, Saurino, Sarli, Ausiello. A disposizione: Tufano, Torino, Chiariello, Manzo, Minauda, Mazzeo, Florio. Mister: Bilardi
GAETA: Fornasier, Matteo, Scappatura, Moring, Del Franco, Elitro, Cormaci, D’Ambrosio, Zeigbo, Cocimano, Colozzi. A disposizione: Sperduti, Allegretto, Astete, Fortunato, Arena, Monaco, Scerrati. Mister: Melchionna.
Arbitro: MASI di Bari. Assistenti: De Rito e Nudo di Cosenza

IL COMMENTO ALLA PARTITA

La gara con il Gaeta non ha storia. Una Ischia che gioca semplice semplice, viola ben 4 volte la difesa del malcapitato Gaeta che seppur rimaneggiato, non poteva competere con l’Ischia di Mr. Ciro Bilardi. Il tecnico ischitano ottiene  la terza vittoria di fila, una striscia utile che purtroppo non serve a migliorare l’esito finale del campionato.
La festa del gol comincia al 4′ 1t. quando Ausiello, raccoglie una respinta corta entra in area ed infila il portiere ospite con un preciso rasoterra.
Passano appena 5′ e Sarli, raccogliendo un cross dalla sinistra di Saurino, clamorosamente manda sul palo, ma il gol è nell’aria, l’Ischia è padrona del campo ed il Gaeta non oppone una grande resistenza.Alla fine del primo tempo si è sul 3-0 per i padroni di casa.i marcatori sono Tito e Sarli.
Il secondo tempo scorre sulla falsariga della prima metà gara,l’Ischia attacca ed il Gaeta che si difende come può.La gara si svolge in un clima insolito con i tifosi organizzati che nemmeno esultano ad ogni gol, tanta è la delusione per il campionato perduto e nemmeno il 4 gol, splendido nell’esecuzione, diagonale a volo di Mazzeo su crossdi Manzo, riesce a portare il buonumore tra i gruppi di tifosi organizzati.La nota positiva della giornata oltre il risultato, è l’esordio del giovane Florio (96) portato in panchina da Bilardi come premio per il bel campionato disputato nella juniores.
A proporito delle giovanili c’è da registrare la bella vittoria degli allievi regionali dell’Ischia che hanno battuto la puteolana 7-1 nella fase finale play-off di categoria superando il turno.

Nicola TRANI


01/05/2012 · Sport

NARDO’ – Vince l’Ischia, ma il Toro non sfigura

di Lorenzo Falangone

Ancora un risultato amaro per il Toro. I granata, dopo lo scivolone con l’Irsinese, rimediano un’altra sconfitta, 0-2, in casa con l’Ischia. Gli isolani sembrano sottotono ma, beneficiando della precoce espulsione di Manco, trovano i gol vittoria nel secondo tempo, con De Rosa e Saurino.

Per l’occasione il tecnico Longo si affida ai fedelissimi. Con l’Ischia niente turnover: in difesa si rivede Raponi, a centrocampo riecco Manco. Davanti Taurino, supportato da Colucci e Patera. Della Tommasa rimpiazza l’acciaccato Mariano, non convocato. Di contro mister Bilardi sceglie un 4-3-1-2 con Manzo e Ausiello come terminali offensivi. In panchina Sarli e Trofa, entrambi in gol all’andata.

Al “Giovanni Paolo II”, davanti a circa 300 tifosi neretini, il Nardò parte bene, reggendo agli assalti gialloblu con ordine. L’Ischia si rende pericoloso al 4’: spunto di Tito, cross per Ausiello la cui conclusione termina fuori. Al 13’ Manzo ci prova con un insidioso rasoterra, Salerno si salva coi piedi. Al 20’ arriva l’episodio che spacca in due la trama del match: Manco rifila una “ditata” a Manzo, l’assistente vede tutto. Inevitabile il rosso per il centrocampista granata. Patera è così costretto ad arretrare in mediana. Gli isolani crescono e sfiorano il gol con i soliti Manzo e Ausiello, ma senza fortuna. Sul finire della prima frazione di gara la prima emozione di marca granata: serpentina di un volitivo Taurino, ma il tiro è debole. Primo tempo che si chiude a reti bianche.

Nella ripresa l’Ischia spinge subito alla ricerca del vantaggio. Dopo pochi secondi discesa di Tito sulla destra e cross per Ausiello, che di testa fa fare un figurone a Salerno. Poco dopo azione confusa, Mazzeo spara a botta sicura, Febbraro salva sulla linea. Al 49’ punizione insidiosissima di un ottimo Manzo, pallone che sfiora l’incrocio. Il Toro supera il periodo no, ma proprio quando sembra contenere le avanzate ospiti ecco che arriva il vantaggio gialloblu. Al 67’ De Rosa spara dal limite, Salerno è incerto e il pallone si infila alla sua destra. L’1-0 scuote il Toro, che si spinge d’avanti con orgoglio alla ricerca del pari. Il Nardò, tuttavia, non riesce a creare grossi pericoli ad Incarnato, e su un contropiede avversario capitola. Siamo al minuto 80 infatti, quando l’Ischia trova lo 0-2, con gol facile facile di Saurino su un invitante pallone di De Rosa. Il restante tempo, compresi i tre minuti di recupero, scorre senza particolari sussulti.

L’Ischia può dunque festeggiare, gli isolani si portano a quota 62, al terzo posto in solitaria, a sei lunghezze dalla capolista Sarnese. Il Toro resta inchiodato ai 43 punti, con la salvezza in tasca. Domenica, per l’ultima gara al “Mazzella”, ospite il Gaeta.

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2012-04-23 Bilardi esordisce calando il poker al Trani

FORTIS TRANI – ISCHIA I.V 1 – 4

FORTIS TRANI : Musacco, Sgherza (48’p.t Bartoli),Campanale, Costa, Barile, Manzo L., Macri’, D’Allocco, Sallustio (21’s.t Ricco), Frezza, Artiaco. A disp. Di Terlizzi, Brack, Fiorella, Speranza, Suriano. All.Dellisanti

ISCHIA I.V: Incarnato, Finizio( 41’p.t Minauda), Tito, Di Meglio(12’s.t Chiariello), Micallo, Sabia, Trofa, De Rosa, Mazzeo, Ausiello, Manzo (6’s.t Sarli). A disp. Tufano, Saurino, Savio, Torino. All.Bilardi

ARBITRO: Sig.Daniele Alfarè di Mestre (Ass. Paolo Lapenta di Moliterno e Francesco Colangelo di Potenza)

RETI: 5’p.t, 49’p.t rig. Manzo (I), 11’p.t Frezza (FT), 44’p.t rig. Mazzeo (I), 44’s.t Sarli (I)

NOTE: giornata calda, campo in pessime condizioni. Spettatori 300 circa con sparuta rappresentanza ospite. Ammoniti: Costa (FT), Barile (FT) Sgherza (FT), Di Meglio (I), Sabia (I). Espulsi: al 47’s.t Musacco (FT) per fallo da ultimo uomo. Angoli: 8-3 per l’Ischia. Recupero: 5’p.t-3’s.t

CONVINCENTE VITTORIA DELL’ISCHIA A TRANI

di GAETANO DI MEGLIO (tgischia)

L’Ischia ritorna alla vittoria dopo tante settimane. In panchina questa volta c’è Ciro Bilardi, che in questi pochi giorni sembra aver riportato un pò di tranquillità all’interno dello spogliatoio. Evidentemente, complice anche lo slittamento del campionato per la tragedia di Morosini, è riuscito ad avere del tempo per cercare di dare qualche stimolo ai calciatori.

Bilardi presenta un Ischia senza grossi stravolgimenti, mettendo in campo la migliore formazione, senza grandi alchimie tattiche. Molte le occasioni da gol collezionata, tante sbagliate per un niente. Vantaggio con Manzo quasi subito dopo l’avvio della gara. Poi pari, poco dopo, dei padroni di casa con Trezza.

La formazione gialloblù ha il merito di non abbattersi e dopo aver sciupato, per un niente, alcune ghiotte occasioni riesce a portarsi sul doppio vantaggio allo scadere del primo tempo approfittando di due penalty. Vanno a segno prima Mazzeo e poi Manzo. Sul secondo rigore viene espulso anche il portiere di casa Musacca.

Secondo tempo per i gialloblu con un uomo in più che sicuramente favorisce la gestione della gara che si chiude definitivamente con Sarli allo scadere. Il distacco dalla vetta non cambia, vincono sia Sarnese, che Martina, anche se per diversi minuti si è sperato di poter recuperare qualcosa. Tre punti che fanno morale, ma che non allontana l’amarezza e le recriminazioni per quello che si poteva fare e non si è fatto. Per le occasioni perse, tante, quando bastava rimediare anche qualche pari in più.

L’Ischia resta in Puglia. Mercoledì sarà ancora campionato col Nardò.

24/04/2012 · Sport

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Bilardi e taglialatela i nuovi tecni dell’Ischia

REINTEGRATI I GIOCATORI

ERCOLANO, MICALLO, AUSIELLO E  DE ROSA

di Gaetano Di MEGLIO (Tgischia)

Sotto una pioggia incessante si è svolta la seconda giornata di lavoro di mister Bilardi alla guida dell’Ischia. Nel frattanto sono  stati reintegrati in rosa Micallo, Ausiello, Ercolano e De Rosa. L’attaccante ha svolto lavoro differenziato, mentre il centrocampista influenzato era presente al Mazzella, ma non ha preso parte alla seduta odierna. Per quanto riguarda la posizione di Scarlato, si attende l’esito di un incontro con la soicetà. A quanto risulta l’esperto difensore sarebbe rimasto male per come è stato trattato. Domani, in mattinata, rifinitura e poi verso ora di pranzo la partenza per il ritiro di Trani. Lunga giornata ieri quella del direttore generale Nicola Crisano, che oltre a tenere a battesimo il duo Bilardi-Taglialatela, ha anche avuto, subito dopo, un confronto con i tifosi. L’ambiente a questo punto sembra un attimino rasserenato, anche se il rammarico e la delusione per come sono andate le cose, resta ancora vivo. Crisano ha ammesso nella conferenza di presentazione l’errore di riportare ad Ischia un tecnico non ben visto dalla piazza: Bruno Mandragora è stato un mio errore, ma solo per quanto riguarda l’aspetto ambientale. Non sapevo dei profondi contrasti esistenti tra il tecnico e parte della tifoseria.  L’avessi saputo non l’avrei riportato ad Ischia, ma sotto l’aspetto tecnico non c’è nulla da dire. La mia stima e la mia amicizia nei suoi confronti restano inalterati. Solo i risultati non ci hanno premiato e come spesso capita nel calcio a pagare è l’allenatore, ma le responsabilità sono da ripartite in tutte le componenti che formano una squadra di calcio. La panchina dell’Ischia è molto ambita da tutti i tecnici campani, così come da Mandragora,  che ha sempre manifestato il gradimento per il ritorno in una piazza prestigiosa come Ischia.”

Si è assunto molte responsabilità il direttore generale, apparso in verità, cosciente di aver sottovalutato tantissime cose, per poca conoscenza dell’ambiente e forse per troppa diffidenza nei confronti di tanti. Ora bisogna portare a termine nel migliore dei modi il campionato, sperando eventualmente, in qualche (al momento flebile) speranza di ripescaggio. Ma la cosa più importante è il sempre crescente coinvolgimento di Lello Carlino, che, come dichiarato dallo stesso Crisano, insieme stanno già approntando valutazioni e strategie per il prossimo anno.

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LA CRISI TECNICA DELL’ISCHIA

di

NICOLA TRANI

Ischia Calcio: chi viene e chi va…
Ci eravamo appena abituati a rivedere sulla panchina dell’Ischia Mimmo Citarelli,  tecnico ingaggiato alla guida della squadra isolana per la beneaugurante impresa diella scalata alla classifica del campionato 2011/12 di serie D e poi messo da parte all’indomani della partita di andata con la sarnese, ebbene, da oggi Mr. Citarelli non è più il tecnico dell’Ischia. Stavolta però non è stato allontanato dalla società. Questa volta ha dato le dimissioni, dimissioni maturate a seguito della decisione molto contestata dallla società, nella persona di Nicola Crisano, mettere fuori rosa cinque giocatori all’insaputa della dirigenza. Il fatto è avvenuto ieri, alla ripresa degli allenamenti, allorquando Citarelli ha comunicato al D.S. Malgieri che Ausiello, De Rosa, Ercolano, Micallo e Scarlato non erano confacenti alle esigenze tecniche della squadra. Gli stessi calciatori ricevendo la comunicazione da Malgieri provvedevano con mezzi propri a ritornarsene a casa senza svolgere, ovviamente , l’allenamento. Citarelli ha considerato l’esclusione dalla rosa di questi calciatori dopo che aveva svolto una settimana di lavoro con il gruppo dalla quale aveva tratto le sue conclusioni sull’omogeneità dello stesso. Considerazione fatta anche in virtù delle ampie facoltà concesse al tecnico dalla società, in pratica prima del suo ritorno alla guida dell’Ischia gli era stata garantita, a suo dire, “Carta Bianca” su tutto. Tale decisione però ha scatenato la reazione del direttore generale Crisano che ha contestato aspramente questa decisione invitando il tecnico a ritornare sui suoi passi in quanto vincolato da contratto, ma Citarelli ha preferito tenere fede alla sua decisione  e dignitosamente, rinunciando anche agli ultimi stipendi ha presentato le dimissioni da allenatore dell’Ischia.
Intanto sul versante societario pare si sia intenzionati ad affidare la squadra o ad un giocatore anziano, o a Ciro Bilardi, tecnico del settore giovanile .
Nicola TRANI

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di NICOLA TRANI


ISCHIA - IRSINESE  MATERA  2-2

ISCHIA: Incarnato, Finizio, Tito, De Rosa, Micallo, Chiariello, Savio, Sabia, Mazzeo, Sarli, Saurino. A disp: Tufano, Piscopo, Di Meglio, Sommella, Marzocchi, Costagliola, Manzo. Mister Citarelli

IRSINESE: Giannuzzi, Compierchio, Pappapicco, Daleno, Pollidori, Schioppa, Coquin, Di Maio, Albano, Miraglia, Donnadio. A disp: Cellammare, Ricciardi, D’Aria, Montemurro, Palazzo, Capone, Lupacchio. Mister Latartara

Terna Arbitrale: Arbitro: Fracassi di Campobasso coadiuvato dai sigg.Campitelli di Termoli, Pelilli di Termoli

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L’IRSINESE MATERA SPEGNE LE SPERANZE DELL’ISCHIA

di

NICOLA TRANI


Un punto inutile quello ottenuto dall’Ischia di Mr. Citarelli per il cammino verso l’ipotetico aggancio alla seconda, eppure le premesse, quelle ipotizzate da tecnici e tifosi che potevano sembrare “fantastiche” si sono in parte avverate.Pareggia il Martina F, perde la Casertana vince però la Sarnese che a questo punto, a 6 lunghezze dall’Ischia ed a 2 punti dall’Immediata inseguitrice, sembra la squadra più seriamente candidata al titolo, se non altro per la costanza nel rendimento che ha mostrato di avere.
Ridotte al lumicino le speranze dell’ischia di essere ancora in corsa, si dovrebbero verificare troppe circostanze favorevoli,per rimetterla in gioco, ma il problema vero sembra essere la condizione psicologica della squadra.Anche nella gara odierna l’Ischia ha dimostrato carenza di personalità subendo una metamorfosi caratteriale tra primo e secondo tempo. Citarelli, richiamato in panchina dopo l’esonero di Mandragora, schiera i gialloble con il 4-2-4  con De Rosa e Sabia a centro campo, Savio e Saurino esterni alti con Cosimo Sarli e Marco Mazzeo centrali. La linea difensiva formata da Tito e Finizio esterni Micallo e chiariello centrali.
L’Ischia comincia la gara a buon ritmo ed è subito Saurino ad avere la prima palla gol della gara al 1′pt.  ma un miracolo di Giannuzzo gli nega la gioia del gol, su capovolgimento di fronte va in gol l’Irsinese con Albano che di testa insacca un cross di Miraglia. Una doccia fredda per i ragazzi di Citarelli che tuttavia non demordono e tentano di fare la gara con impegno e convinzione, anche se il gioco non è Brillante e  comunque i gialloble, orfani di Ercolano a cui spesso facevano riferimento nel gioco aereo sono giocoforza “costretti” a cercare azioni manovrate e non affidarsi ai lanci lunghi sul centrale d’attacco.
La continua ricerca del gol dell’Ischia, Peraltro ben rintuzzata dal Matera, viene premiata al 13′pt. quando il capitano Cosimo Sarli insacca magistralmente una punizione concessa dal limite per fallo su Savio. Esplode la gioia dei tifosi, sia per il raggiunto pareggio, sia per il ritorno al gol dell’uomo che era stato la punta di diamante di quest’Ischia costruita per grandi traguardi e che credo possa esserlo ancora per vari motiviin queste ultime gare di campionato.
Al 34′pt. L’Ischia in Vantaggio su tiro cross di Saurino dalla sinistra.Gol in compropietà, pare che abbia segnato Saurino, come da tabellino arbitro ma si ha la sensazione che sia stato Sarli a spingerla dentro. Un Sarli recuperato, un campione che è stato troppo frettolosamente messo da parte dal precedente allenatore, che vista la condizione attuale del calciatore ci ha privati anche della possibilità di avere una freccia in più nell’arco.
La seconda parte della gara viene affrontata dai gialloble in completo stato confusionale, la paura di essere raggiunti li fa cadere in uno stato mentale tale da consegnarsi nelle mani dell?Irsinese, a nulla valgono gli innesti di Di Meglio per Saurino e Manzo per Savio. Al 23′st. il gol del pareggio degli ospiti che approfittano dell’ennesima disattenzione offensiva per portarsi in pari ed affondare le speranze dell’Ischia
Al 33′st calciospettacolo al Mazzella. Tommy Manzo da 40 metri tira in porta. La traversa gli nega il gol che sarebbe valso la vittoria ma che soprattutto sarebbe stato un capolavoro balistico.Non bastano nemmeno 4′ di recupero concessi dal sig.Fracassi a tenere accesa la fiammella della speranza ischitana. I numeri non ci danno ancora per sconfitti ma Possiamo crederci?

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ISCHIA, PERSO ANCHE L’ULTIMO TRENO. ADESSO I PLAY OFF


di ALESSANDRO MOLLO (TELEISCHIA)

ISCHIA – IRSINESE 2 – 2

Dopo tre stop consecutivi, l’Ischia ottiene un punticino nella gara casalinga con l’Irsinese. Il pareggio ha il sapore della sconfitta. Ancora una volta  i gialloblù si lasciano sfuggire il treno, probabilmente l’ultimo, della lotta al vertice. Con la Sarnese vittoriosa a Gaeta, ma con il pareggio casalingo del Martina e lo stop della Casertana, gli ischitani avrebbero potuto oggi riconquistare il terzo posto e riavvicinarsi, in un colpo solo, alla seconda piazza. Eppure l’Ischia non ci è dispiaciuta, soprattutto nel primo tempo. Citarelli rispolvera il 4-2-4 con Sabia e De Rosa davanti alla difesa. Savio e Saurino esterni alti. Dietro Mazzeo, Cosimo Sarli. Manzo va in panchina, Ausiello in tribuna. L’inizio è da brividi. Subito Saurino sfiora il vantaggio dei locali, ma dopo il miracolo di Giannuzzi, arriva, su capovolgimento di fronte, la rete irsinese con Albano. I padroni di casa reagiscono e con un capolavoro di Sarli su punizione acciuffano il pari. Al 34′ Saurino porta in vantaggio i suoi, premiando il gran carattere dei Cita boys. L’Ischia si fa apprezzare per il proprio cuore e la gran volontà di giocare a calcio. Per la prima volta da tante, troppe, settimane abbiamo osservato il tentativo di costruire qualcosa in mezzo al campo che vada al di là del solito lancio lungo per Ercolano. Nella ripresa, il copione muta. I gialloblù vanno in grande difficoltà e più volte rischiano di capitolare. Come nelle ultime settimane, la rete del pari è un autentico regalo  della retroguardia isolana. “Non è un problema di condizione atletica ma di testa.” dirà Citarelli nell’intervista post gara. Probabilmente per motivi di…”testa” la gara di alcuni calciatori è variata sensibilmente tra primo e secondo tempo. E così lo spogliatoio ischitano, sempre più spaccato, ha prodotto oggi l’ennesino capolavoro firmato “uomini veri ancor prima che calciatori”.

Fotografie di

NICOLA TRANI

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14/04/2012 · Sport

ESONERATO

L’ALLENATORE

BRUNO MANDRAGORA

Tifosi sbalorditi

FRANCO CITARELLI

RICHIAMATO ALLA GUIDA

DELLA SQUADRA GIALLOBLU

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Tanto tuono che piovve.
Via  Mr. Mandragora, ritorna Mimmo Citarelli

DI
NICOLA TRANI

La panchina dell’Ischia viene riaffidata al tecnico Mimmo Citarelli, già attaccante dell’Ischia Isolaverde, esonerato appena dopo la Gara di andata contro la Sarnese ma ancora sotto contratto. La dirigenza dell’Ischia si è vista costretta all’avvicendamento dopo il risultatodi Caserta, l’ennesima sconfitta di una squadra costruita per vincere ed affidata ad un certo punto del campionatoad un allenatore. Mandragora non amatissimo dal pubblico ischitano per i suoi precedenti insuccessi con i gialloble e per un rapporto con i tifosi che non è mai stato sereno. Si Volta pagina, Mimmo Citarelli ritorna con lo stesso entusiasmo con il quale aveva cominciato la sua avventura sulla panca dell’Ischia.
“Io ci credo per questo sono ritornato” queste le parole di esordio all’intervista del dopoallenamento del martedì, non voglio calciatori che a cinque partite dalla fine del campionato si mettano gli scarpini sulla spalla e pensino  che sia finito il campionato.
Mister citarelli ha parlato  ai calciatori ai quali ha chiestola massima collaborazione ricevendo ampia disponibilità, disponibilità che però, dice il Mister,  si deve trasformare in impegno sul campo. Citarelli involontariamente o forse di proposito lancia l’assist ai giornalisti presenti dicendo di avere i due migliori dieci della categoria, per la domanda” Sarli e Manzo” chi gioca? ” è sempre possibile che i grandi giocatori possano giocare insieme” Il tecnico isolanosi sofferma sul fatto che in campo si deve sempre mettere la passione,la voglia tutto quello che hanno dentro per onorare la casacca che si indossa. E’ questo che fa cantare il pubblico sugli spalti ed io voglio mettere il mio lavoro al servizio dei calciatori e dei tifosi.
Nicola TRANI

i  fotoreporter al seguito dell’Ischia

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di Alessandro mollo -  (teleischia)

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CASERTANA – ISCHIA 2 – 0

CASERTANA: Roncone, Caldore, Stigliano, Burgos, Ginobili, Gargiuli, Di Ruocco (67′ Sorrentino), Pontillo, Mortelliti (50′ Pastore), Di Matera (84′ Quinto), Majella All. Ferraro
A disp: Imbimbo, okoroji, Esposito, Biondi,
ISCHIA: Incarnato, Finizio, Tito, De Rosa, Chiariello (79′ Savio), Rainone, Ercolano, Ausiello, Marzocchi, Trofa (73′ Sarli), Piscopo (55′ Sabia) All. Mandragora
A disp: De Luca, Sommella, Minauda, Saurino
ARBITRO:
RETI: 69′ e 89′ Majella
AMMONITI: Pastore e Roncone
Espulso al 19′ Rainone per condotta violenta
ANGOLI: 3 a 2 per la Casertana
SPETTATORI 1.500

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E sono tre. Di fila, nel momento clou del campionato. Sconfitte che fanno ancor più male, se si considera la manifesta mediocrità delle squadre che lottano per la vittoria. Sarnese a parte, Martina, Casertana ed Ischia stanno facendo a gara a chi questo girone non lo vuole vincere.Tale consapevolezza non fa altro che aumentare il rammarico di chi anche oggi ha visto all’opera i gialloblù.  Eppure stavolta Mandragora la formazione l’aveva indovinata. Con Marzocchi, meno apatico del solito, in campo ed i due esterni, Piscopo e Trofa, con il compito di supportare Ercolano, abbiamo avuto la sensazione di una squadra equilibrata.  Come con la Sarnese, meglio l’Ischia nei primi 20 minuti. Anche perchè l’approccio alla gara della Casertana è talmente svogliato e spento da indurmi in cattivi pensieri. L’elenco delle azioni salienti, annotate sul nostro taccuino, mi ricorda, però, delle rare, per non dire nulle, conclusioni a rete degli ischitani. Come spesso avviene, i gialloblù si fanno male da soli. L’errore di Rainone, espulso per un calcio ad un avversario a palla lontana, è grave quanto l’uscita a vuoto di Incarnato che regala il vantaggio ai falchetti. Ci si mette pure l’arbitro che, ad inizio ripresa, nega un rigore solare ad Ercolano. Tra un errore ed un altro, non poteva mancare la “Mandragata”. Stavolta il mister richiama in panca il migliore in campo dei suoi, Chiariello, per schierare Sabia centrale difensivo. Per sapere l’esito dell’esperimento, osservare, neppure tanto attentamente, il raddoppio casertano. L’ascoltare i risultati al termine della gara, crea una profonda sensazione di malumore. Essere a – 4 nonostante le tre sconfitte consecutive, aumenta la convinzione nelle opinioni espresse nelle settimana scorse. Se la società avesse avuto gli attributi per cambiare dopo Casarano, l’Ischia avrebbe ancora potuto aggiudicarsi  il campionato. Nonostante i 4 palloni, conditi da pietre, incassati in terra pugliese.
Chi ha messo mano alla tasca, ha preferito, invece, non disturbare il gioco del bambino capriccioso.  Conti alla mano, a meno quattro e con un calendario agevole, l’Ischia sarebbe ancora della partita. Ma con il morale sotto ai tacchetti e con un condottiero non all’altezza, credere oggi ad una rimonta è utopia pura. Forte in me cresce sempre di più la malinconia per quelle collette fatte con dignità, orgoglio, competenza e senza puzza sotto il naso da figli di papà.

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Al 9′ Piscopo si invola sulla sinistra, giunto sulla linea di fondo, crossa sul secondo palo dove è posizionato Finizio che a colpo sicuro liscia la palla. Al 17′ errore di Ausiello a centrocampo, che favorisce una rapida ripartenza della Casertana. Majella conclude a tu per tu con Incarnato ma l’estremo difensore ischitano compie un intervento prodigioso. Al 38′ splendida conclusione a giro di Di Matera. La palla si stampa sull’incrocio dei pali, con Incarnato impossibilitato ad intervenire. Al 40′ Majella in area pecca di altruismo, anzichè provare la conclusione da ottima posizione, lavora di sponda per Mortelliti. La retroguardia ischitana sventa la minaccia.Al 44′ Mortelliti serve Di Matera sull’out destra. Il fantasista, nonostante l’ampia libertà concessa, rimanda la conclusione e l’azione sfuma.Nella ripresa, al 4′ l’Ischia reclama un calcio di rigore. Gargiulo in un corpo a corpo con Ercolano colpisce la palla con il braccio. Dalla tribuna sembravano esserci gli estremi per la concessione del calcio di rigore. Al 20′ cross dal fondo di Di Matera per la testa di Majella. Incarnato fa buona guardia e blocca. Al 23′ l’Ischia sfiora il vantaggio con Ercolano che, su traversone di Sabia, di testa manda la palla ad accarezzare la sbarra trasversale. Al 25′ la Casertana passa in vantaggio con Majella, lesto a ribadire in rete una goffa uscita di Incarnato su un calcio di punizione di Pontillo. Il Pinto esplode per  la 24esima perla stagionale del proprio bomber. La replica dell’Ischia è affidata ad Ausiello che ha sul destro la palla del possibile 1 a 1, ma la sua conclusione è fiacca. Ad un minuto dal termine, il raddoppio dei locali grazia al solito Majella che porta a 25 il proprio bottino stagionale. L’attaccante approfitta di un rinvio sbilenco di Incarnato e su un liscio di testa di Sabia, uccella l’estremo difensore ischitano con un morbido pallonetto.  Esplode il Pinto. Complice il pareggio del Martina, il grande sogno per i casertani è ancora possibile.

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LE PAGELLE

INCARNATO 5
Esce in modo avventuroso su un traversone favorendo il vantaggio della Casertana. Un solo intervento degno di rilievo su conclusione di Majella. FINIZIO 5
Di Ruocco lo prende di infilata e gli sfugge da tutte le parti con le buone o con le cattive riesce a frenarne l’irruenza, ma mai riesce a supportare la manovra in fase di impostazione
TITO 5,5
Di Matera è un cliente ostico. Lui ci mette applicazione e cuore per bloccarne le iniziative.
DE ROSA 5,5
Parte da centrocampista, finisce da difensore centrale, in seguito all’espulsione di Rainone. Dà il solito onesto contributo. E nulla altro.
CHIARIELLO 6
Il migliore dei suoi. Malgrado la diffidenza generale, sciorina la sua partita migliore contro uno degli attacchi più prolifici della categoria.
Non sbaglia quasi niente. Nonostante appartenga alla metà meno nobile della “mezza corazzata”.
RAINONE 4
ha il demerito di aver lasciato i suoi in inferiorità numerica per un ingenuità tipica del calciatore abituato a palcoscenici meno nobili.
ERCOLANO 5,5
Malgrado Gargiulo lo francobolli in modo asfissiante, cerca sempre di rendersi utile nell’economia del gioco. Raramente viene servito in modo adeguato per le sue
caratteristiche. Quando Sabia finalmente lo serve in maniera adeguata per poco non centra il bersaglio.
AUSIELLO 5
La volontà non gli fa difetto. Purtroppo è la scarsa dimestichezza con l’attrezzo che a volte lo porta a fare qualche brutta figura, come nel primo tempo quando
regala agli avversari una brutta palla a centrocampo. Fortuna che Incarnato riesca a mettere una pezza.
MARZOCCHI 5,5
Toh, chi si rivede! Mandragora spolvera il suo pupillo che lo ripaga con una prestazione senza grossi acuti.
TROFA 5
Stigliano cerca di frenarne sempre le iniziative, ricorrendo all’anticipo. La cosa finisce per innervosirlo, anche perchè raramente trova comapagni con cui dialogare,
vista la latitanza e la rudezza di piede degli stessi.
PISCOPO 5,5
Alterna cose buone ad altre meno valide. Cosa normale per un ragazzo della sua età. Serve una gran palla a Finizio, dopo pochi minuti di gioco. Purtroppo la chance viene
vanificata con un clamoroso liscio.

SAVIO S.V.
SARLI 5,5
Entra al posto di Trofa. Vorrebbe spaccare il mondo, ma non incide nella gara degli ischitani.
SABIA 4,5
Geniale l’idea di Mandragora di collocarlo come difensore centrale, in seguito all’uscita di Chiariello. Lui, confermando di non avere nessuna attitudine
nel ricoprire quel ruolo, combina un pasticcio che determina il raddoppio della Casertana.

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NEL CASO DI MANCATA VITTORIA DEL CAMPIONATO

SI COMPRERA’ IL TITOLO DI U N’ALTRA SQUADRA

PER LA SERIE SUPERIORE

Una voce clamorosa circola nel mondo calcistico isolano.
Nel caso di mancata vittoria del campionato, la dirigenza ischitana, decida a disputare il campionato professionistico nella prossima stagione, starebbe valutando Nel caso di mancata vittoria del campionato, la dirigenza ischitana, decida a disputare il campionato professionistico nella prossima stagione, starebbe valutando l’acquisizione di un titolo sportivo di una squadra di categoria superiore.L’ipotesi confermata come ipotesi anche da Lello Carlino, in un passaggio di un collegamento telefonico nel corso del Commento A Bordo Campo, vedrebbe i gialloblùinteressati al titolo del Neapolis Mugnano

04/04/2012 · Sport

Servizio con testo e fotografie

di

NICOLA TRANI


ISCHIA – SARNESE  0 – 1


ISCHIA ISOLAVERDE: De Luca 5,5; Finizio 5,5, Tito 6, De Rosa 5,5, Chiariello 6,5 (15’ s.t. Mazzeo 5), Rainone 5,5, Ercolano 5,  Ausiello 5,5, Trofa 6, Manzo 5,5 (15’ s.t. Sarli 5,5), Piscopo 6. (In panchina Tufano, Sommella, Minauda, Savio, Marzocchi). All. Mandragora 5.

SARNESE: Pergamena 6; Vitale 6,5, Noto 6, Alfano 6, Monti 7,  Panini 6,5, Conci 6, Platone 6,5, Olcese 6 (49’ s.t. Siano s.v.),  D’Avanzo 6 (25’ s.t. Parisi 6), Ragosta 6,5 (45’ s.t. Tufano s.v.). (In  panchina Donnici, Ambruoso, Errico, Covetti). All. Pirozzi 6,5.

ARBITRO: Del Rosso di Molfetta 5,5 (ass. Lanotte di Barletta e Scoppetta di Bari).

RETE: 11’ s.t. Ragosta.

NOTE: angoli 13-5 per l’Ischia. Ammoniti: Finizio, Mazzeo, Ercolano, Trofa, Pergamena e Monti. Durata: p.t. 48’, s.t. 49’. Spettatori 2000 circa di cui un centinaio provenienti da Sarno.

Ischia: Massimo sforzo, minimo rendimento.

un Ischia volenterosa battuta dall’ottima Sarnese.

L’ischia di Mr. Mandragora è al bivio, ora si può venire risucchiati dagli eventi negativi o si può avere la forza di reagire, perchè come dimostrato oggi dal pareggio ottenuto dalla Turris a Martina Franca il campionato va giocato fino all’ultimo minuto.

Il presidente onorario lello Carlino, oggi pomeriggio ha dichiarato ai microfoni della tv locale che ci sono ancora 6 gare da disputare con 18 punti in palio. Nel concitato fine partita, è stato aggredito il D.S. Malgieri mentre dalla tribuna rientrava negli spogliatoi, Carlino ha confermato, nonostante la contestazione che egli stesso ha ammesso non diretta alla sua persona, che a giugno 2012 farà parte dell’Ischia Calcio, e con lui anche il Dott.  Celentano già dirigente e presidente del S.S.C. Napoli.

Di certo non abbiamo mostrato la parte migliore del popolo gialloble agli ospiti di Lello Carlino patron di Carpisa Yamamay, tuttavia ad inizio gara gli spalti offrivano un bel colpo d’occhio affollati da 2000 e passa spettatori.

L’attesa  e la tensione lasciava comunque presagire un epilogo simile in caso di sconfitta  e purtroppo i tafferugli di fine gara consumatisi sugli spalti tra un esiguo gruppo di tifosi ed alcuni dirigenti dell’ ischia hanno creato malumore nello staff dirigenziale.

Il D.G Crisano dopo aver replicato prontamente ai tifosi che lo contestavano è stato colpito da malore e ricoverato al nosocomio isolano di Lacco Ameno.

Molto rammarico tra i giocatori isolani  e la rabbia trasformatasi in lacrime sul volto di Tito che ha dato tanto in questa gara racchiudono l’amarezza della squadra intera. Il gol di Ragosta all 11° del secondo tempo ha messo a nudo la fragilità di un Ischia che aveva cominciato alla grande. nei primi 20 minuti ha messo sotto la Sarnese costringendola a non uscire dalla propria metà campo ma non ha trovato la via del gol.Subìto il gol l’Ischia non ha più ragionato affidandosi a lanci lunghi su Ercolano che ha potuto fare ben poco contro una difesa attentissima guidata dall’ ex Vincenzo Monti che dimostra veramente di avere i numeri per diventare Grande. Nemmeno il rientro di Cosimo Sarli è servito alla causa dell’Ischia,

unico rammarico dei padroni di casa  sono le due traverse colpite da Rainone, la seconda clamorosa a porta vuota.

Amaro lo sfogo del Presidente Santo che invita il Sindaco Ferrandino a; testuali parole : ” bisogna assolutamente interpetrare questa partita, ad interpetrare questi tifosi perchè per me il 95 per cento di questi tifosi sono eccezionali stiamo veramente buttando alle ortiche un progetto importante”

Sicuramente potevamo fare meglio ma anche ad inizio campionato con Mr. Citarelli abbiamo ricevuto gli insulti che sono continuati ancora con Mandragora. “oggi ho visto rincorrere i nostri dirigenti per picchiarli e questo non c’entra niente con il calcio”.

Il presidente onorario Carlino ha comunque ribadito che è intenzionato a portare avanti il progetto Green Island che prevede l’ammodernamento dello stadio e la condizione della sua  gestione ed il pareggio di bilancio ma che vede difficile il proseguimento dello stesso senza Nicola Crisano che è per lui il referente tecnico con cui rapportarsi.

Nicola Crisano è stato l’unico che mi ha convinto ad entrare nell’Ischia e non si va avanti senza lui. Crisano ha creato in un mese e mezzo una squadra ed una società dalle ceneri dell’Ischia ed il progetto Ischia nasce con Crisano e Finisce con Crisano, e poi il campionato non è ancora concluso, niente è precluso.

In effetti il dott. Carlino fa bene ha pensarla così. Sono tante le squadre anche di serie A che hanno perso il titolo all’ultima di campionato. La condizione, però, dico io è che la squadra non molli.

Esprimiamo solidarietà per l’aggressione subita al D.S. Malgieri e gli auguri al D.G. Crisano.

Nicola TRANI

26/03/2012 · Sport

OGGI E’ IL GRANDE GIORNO CHE  TUTTA L’ISOLA SPORTIVA ASPETTA, ( ISCHIA – SARNESE ), LA GARA CHE  DECIDE LA STAGIONE -  VIENI A SOSTENERE L’ISCHIA. !!! IN TRIBUNA CI SARANNO ILLUSTRI OSPITI; ! QUINDI TUTTI AL MAZZELLA A TIFARE ISCHIA – C’E’ BISOGNO DEL TUO SOSTEGNO. E’ LO SCONTRO DIRETTO, E L’ISCHIA HA BISOGNO DI TE’.!! PER GRIDARE TUTTI INSIEME FORZA ISCHIA… UNA SOLA PAROLA: VINCERE !! QUINDI TUTTI A TIFARE ISCHIA – E’ LA GARA DECISIVA!!!!!
25/03/2012 · Senza categoria, Sport


,L’ALLENATORE BRUNO MANDRAGORA

IN PERICOLO ?

SERIE D: ISCHIA DISFATTA A CASARANO. BYE BYE PRIMO POSTO

CASARANO – ISCHIA 4 – 2

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servizi di

ALESSANDRO MOLLO (TELEISCHIA)

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Per un calciatore non c`è maniera più esaltante che festeggiare il proprio compleanno suggellando la giornata particolare con un gol (sedicesimo centro stagionale). Magari arricchire il regalo con un assist e, volendo proprio esagerare, infarcire il tutto con una prestazione da incorniciare. Non è fantasia. Tutto ciò è successo oggi ad Alberto Villa, oramai ’padrone’ incontrastato del «Capozza» e «trascinatore» indiscusso del Casarano che ha letteralmente schiantato l’ex capolista Ischia (oggi spodestata dal Martina).
Gara da incorniciare dunque, si perché, visti i valori in campo e analizzato l’andamento  della gara, viene spontaneo chiedersi se, e ciò a prescindere dal nettissimo risultato, la capolista non fosse il Casarano. L’Ischia ha cominciato con un po’ di supponenza, probabilmente nella convinzione che avrebbe fatto bocconi dei padroni di casa. Fabrizio Caracciolo, assente Vergori, ha rinunciato ai tre centrali, tornando alla difesa a 4 e posizionando Ganci subito davanti alla linea difensiva, al solito orchestrata impeccabilmente da capitan Calabro. La giornata particolarmente ispirata di Rescio, la solita, immane, fatica prodotta da Galdean oltre alle conclamate «prodezze» di Villa, hanno fatto il resto. L’Ischia ha cominciato in surplace, cedendo campo al Casarano che non s’è fatto pregare due volte. Il cambio di modulo di gioco dei rossazzurri di Caracciolo non è riuscito infatti ad intaccare minimamente le granitiche certezze tattiche di questa squadra che, oggi, può avere solo il rimpianto di non averci ceduto sino in fondo. Il monologo della Virtus inizia praticamente subito (12’), lasciando di sasso gli avversari. Villa pennella un calcio di punizione, defilato sulla destra, per la pelata di Calabro che «brucia» i difensori, accarezzando il pallone, quanto basta per depositarlo alla destra di Incarnato. La…reazione dell’Ischia arriva solo grazie ad un angolo, gentile omaggio di Ganci che non s’avvede di D’Angelo alle sue spalle. L’incauta deviazione costa il pari al Casarano.
Ci si attendeva fuochi e fiamme da parte degli isolani, invece è il Casarano a menar la danza con una ripresa pirotecnica, onestamente favorita anche dalla «cervellotica» decisione dell’allenatore Mandragora, di effettuare una doppia sostituzione che costerà molto caro alla sua squadra. Si riparte e i rossazzurri chiudono il conto con Alberto Villa (6’) che telecomanda con il contagiri il pallone, là dove barriera e portiere nulla possono. La prodezza balistica di Villa è uno spot per il calcio,  roba da antologia calcistica da studiare alla scuola calcio. Alberto Villa e’ un giocatore di razza, abile a spostare gli equilibri di una gara. Egli, nel proprio codice genetico, oltre ad un indiscusso talento, possiede tecnica, eleganza e potenza. Villa avrebbe potuto toccare lo zenit se non si fosse concesso anche il lusso di farsi respingere un calcio di rigore (peraltro guadagnatosi per l’uscita a valanga sui suoi piedi del portiere Incarnato…), ma a quel punto il Casarano stava dilagando, demolendo l’Ischia, con i gol «gioiello» di Meuli (gran tiro dal limite, a fil di palo) e di Rescio, «giro» perfetto del pallone alla sinistra di Mazzeo, nei pali per sostituire il portiere, espulso.
Finisce con l’Ischia in dieci che comunque trova un barlume di orgoglio per segnare un altra rete (Trofa al 39’), ma oramai era troppo tardi.

V.CASARANO-ISCHIA I.= 4-2
Marcatori= Calabro al 12’, Ercolano al 21’; Villa al 6’, Meuli al 12’, Rescio al …
Marcatori= Calabro al 12’, Ercolano al 21’; Villa al 6’, Meuli al 12’, Rescio al 24’, Trofa al 39’ s.t.

CASARANO= D’Angelo; Salvadore, Calabro, Sportillo, Caputo; Ganci; Meuli (dal 28’s.t.De Giorgi), Galdean, Rescio,  Aragao (dal 1’s.t. Arcadio); Villa
Panchina= Di Donfrancesco, Libertini, Andriani, Fracasso.
Allenatore: F.Caracciolo.

ISCHIA= Incarnato; Finizio, Micallo, Rainone (dal 1’s.t. Piscopo), Tito; De Rosa, Ausiello, Sabia (dal 1’s.t. Di Meglio e dal 7’ s.t. Trofa); Manzo; Ercolano, Mazzeo.
Panchina= De Luca, Sommella, Sarli, Marzocchi.
Allenatore: Mandragora.
Arbitro: Gentile di Lodi.

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ISCHITANI AGGREDITI E DERISI A CASARANO Stampa E-mail

Un agguato ignobile. Terminata la gara Casarano Ischia, le forze dell’ordine hanno bloccato  gli isolani all’interno del “Capozza”, consentendo prima alla tifoseria localedi recarsi presso l’uscita. Solo in un secondo momento, gli ischitani hanno potuto raggiungere i pullman. Le soprese, si sa, sono sempre dietro l’angolo. E così, grazie anche all’abile mossadelle forze dell’ordine locali, i supporters pugliesi hanno potuto organizzarsi per attendere i tifosi ospiti al loro passaggio nel paese (passaggio obbligatorio vistele strade). Minacce, insulti, e numerose pietre lanciate contro il pullman dei supporters ischitani.  Un vetro è andato distrutto. Alcune schegge hanno raggiunto il conducente dell’autobus ed il collega Peppe Conte. Lievi ferite riportate anche da alcuni tifosi. Fortunatamente nessun incidente grave, nonostante la meschinità e la drammaticità di quanto successo. Dopo l’episodio, ancora una volta le attente forze dell’Ordine locali si sono distinte per il loro buon senso (????), accerchiando gli ischitani scesi dal pullman, ormai inutilizzabile. Condotti ad un’area di servizio, i supporters gialloblù hanno atteso il nuovo pullman. A controllare i loro movimenti una gran quantità di uomini in divisa, “Assurdo, ce ne era quasi uno per ogni tifoso. Strano, perchè allo stadio le Forze dell’ordine scarseggiavano. Sembrava quasi che i delinquenti
fossimo noi che le pietre addosso le avevamo ricevute.” Ci dirà il collega Arcamone nel corso della diretta “A Bordo Campo News”.

AUTOGRILL
sulla via del ritorno, i tifosi hanno incontrato casualmente la squadra in un autogrill, dove i gialloblù si erano fermati per rifocillarsi.I supporters hanno espresso tutto il proprio malcontento nei confronti della squadra ed in particolar modo del tecnico, finito nel mirino dei tifosi. è volato anche qualche ceffone. A farne le spese è stato qualche calciatore arrivato nel mercato di riparazione e che fin qui ha deluso. Stando ai bene informati, gli schiaffi avevano la finalità di punire anche l’atteggiamento dell’atleta al di fuori del campo.Circola voce che la società stia pensando di far allenare, da Martedì, la squadra in terraferma.

SOLIDARIETà AI COLLEGHI
La redazione sportiva di Teleischia esprime la propria solidarietà ai colleghi presenti al Capozza.
Un pensiero particolare a Giuseppe Conte, redattore del Golfo, ferito da una scheggia.

Alessandro  Mollo (Teleischia)


19/03/2012 · Sport

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Testo e fotografie di

NICOLA TRANI


ISCHIA    GROTTAGLIE   2  -  0

ISCHIA ISOLAVERDE: Incarnato; Finizio, Tito, De Rosa, Micallo, Rainone, Ercolano (40’ s.t. Savio), Ausiello, Trofa (8’ s.t. Mazzeo), Manzo, Piscopo (15’ s.t. Sabia). (In panchina De Luca, Sommella, Sarli, Chiariello). All. Mandragora.

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Laghezza; D’Urso, Pinto, Luzzi, D’Angelo, Mitrotti (37’ s.t. Carta), Cristofaro, Turi, De Angelis, Scalese (28’ s.t. Tucci), Riccardi (33’ s.t. Lucà). (In panchina Anastasia, D’Arcante, Annicchiarico, Miggiano). All. Pizzonia.

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo (ass. Squarcia di Roma Uno e Cinquini di Firenze).

RETI: nel s.t. 18’ Mazzeo e 22’ Ercolano.

NOTE: angoli 11-1 per l’Ischia. Ammoniti Mitrotti, Cristofaro e Manzo. Al 40’ p.t. Laghezza para un rigore a Manzo. Durata: p.t. 47’, s.t. 48’. Spettatori 1800 circa.

Ischia, vittoria di forza. Martina, di rigore.

L’ischia allunga sulla Sarnese ma il Martina vince ancora con un rigore a favore.

L’ischia vista oggi al Mazzella è sembrata una squadra combattiva, concentrata ed atleticamente in forma. I gialloblè, hanno attaccato  dal primo all’ultimo minuto per avere ragione di un Grottaglie che sebbene imbottito di Under è sembrato molto ostico. Mister Mandragora  schiera  i suoi con un 4-3-1-2 con Ercolano che fa salire la squadra e con Trofa veramente incontenibile a dare profondità alle incursioni ischitane. Oggi comunque, la parte del leone l’hanno fatta gli Under, grosse prestazioni di Finizio, Tito, Piscopo ed anche Sabia quando quest’ultimo ha preso il posto di Piscopo. La gara è stata avvincente. L’Ischia si è calata nel ruolo di leader del campionato e fin dal primo minuto ha cercato il gol, a differenza delle altre gare però, non riusciva a concretizzare sebbene la vivacità di Manzo, la foga di Trofa ed il peso tecnico di Ercolano portassero spesso la linea di attacco ischitana ad un passo dal gol.

Diverse le occasioni nitide da gol prima del 40′. Al 7′ Manzo spara a botta sicura su Laghezza, al 12′ Rainone di testa mette di poco a lato, al 24′ Trofa manda alto,  al 40′ l’Ischia usufruisce di un calcio di rigore per fallo su Manzo. E’ lo stesso manzo che si incarica della battuta dagli 11 metri, ma la conclusione un po fiacca viene deviata da Laghezza che smorza così l’urlo liberatorio in gola ai tifosi. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa comincia con un Ischia indomita ed affamata che cerca di azzannare il Grottaglie e farne un sol boccone ma i pugliesi riescono in qualche modo a contenere le sfuriate isolane. E’ Tito all’11′ 2t che va vicino al gol con una conclusione parata in due tempi dal portiere ospite che risulterà poi il migliore in campo. Marco Mazzeo intanto ha preso il posto di Trofa’ al 18′ 2°t. l’Ischia passa con Mazzeo che  come un avvoltoio che piomba sulla preda, artiglia un pallone  in area di rigore e lo scaglia con violenza nella rete avversaria. Il Mazzella esplode di gioia, i 1800 che ininterrottamente hanno sostenuto la squadra di casa sprigionano un boato che si sarà sentito molto lontano.

I ragazzi ischitani sembrano risoluti nel voler chiudere la gara e dall’assedio imposto agli ospiti scaturisce al 22° 2°t. il secondo gol, un col costruito con una manovra spettacolare, studiata in allenamento, dirà nel dopogara Mandragora. Manovra avvolgente con cross “al bacio”di Tito per la testa di Ercolano che insacca con viloenza  ed esulta con rabbia.

Il Grottaglie ormai è in balia dell’Ischia che cerca il 3 gol ma non vi riesce. La gara si chiude sul 2-0 per i gialloblè che hanno sfoggiato una gara superba contro un grottaglie per niente remissivo. In sala stampa si apprende che l’inseguitrice Martina ha vinto ancora’ usufruendo di un calcio di rigore realizzato da Chiesa e la Sarnese, 3^ in classifica ha perso contro il Fortis Trani.

Nicola TRANI

12/03/2012 · Sport