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Servizio Fotografico

di

VITTORIO  CICCONE

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DALLA CHIESA DI SANT’ANTONIO ALLA MANDRA

ALLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO

A ISCHIA PONTE

IL PROGRAMMA DEL NOVENARIO


22/02/2012 · La notizia del giorno

NELLA CONFERENZA STAMPA DI IERI

L’ASSESSORE REGIONALE DE MITA ARGOMENTA

AMPIAMENTOE SU ISCHIA

IL 27 FEBBRAIO SARA’ SULL’ISOLA PER UNA SERIE DI INCONTRI DI LAVORO

Turismo: Campania porta a Bit Milano 110 imprese e 15 enti

Presentata offerta regionale tra arte, natura e gastronomia

Uno stand di 500 metri quadrati con 110 imprese e 15 istituzioni. Questi i numeri della partecipazione della Regione Campania alla Bit (Borsa Internazionale del TUrismo) che si svolge a Milano da domani al 19 febbraio.

La Regione Campania presenta la sua offerta turistica fatta di arte e patrimonio ambientale, ma anche di gastronomia, enologia e artigianato. ”Partecipiamo alla Bit – ha detto Giuseppe De Mita, vicepresidente della Giunta regionale e assessore al turismo – per la prima volta insieme ad Unioncamere Campania e quindi insieme al tessuto imprenditoriale della regione. Abbiamo deciso di siglare il protocollo d’intesa con Unioncamere visto il rilievo nazionale ed internazionale che da sempre la Bit di Milano riveste: da quest’ anno l’Assessorato al Turismo organizza direttamente la partecipazione agli eventi fieristici con l’unico obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale della Campania. La collaborazione con Unioncamere va proprio in questa direzione, quella di rendere protagoniste le aziende impegnate nel turismo, dando loro un ruolo centrale nell’ azione di promozione che si svolge nell’ ambito degli appuntamenti fieristici”. L’intesa con Unioncamere andra’ anche al di la’ della Bit e la collaborazione dovrebbe essere estesa a tutte le altre iniziative fieristiche, in Italia e all’estero, dove la Campania sara’ presente.

Venerdi’ 17 febbraio (con inizio alle ore 12) si svolgera’ nel padiglione della Regione una conferenza stampa sul tema ”La Campania e la sfida del sistema turistico regionale”, alla quale parteciperanno Giuseppe De Mita, vicepresidente della Regione Campania con delega al Turismo, Maurizio Maddaloni, vicepresidente vicario Unioncamere Campania e Sergio Fermariello, artista napoletano, esponente dell’arte contemporanea italiana ed internazionale. Ma in tutti i quattro giorni della Bit sono previste conferenze, workshop, iniziative di degustazione nel padiglione Campania anche attraverso il contributo di numerose istituzioni che hanno inteso cogliere l’occasione della Bit di Milano come vetrina internazionale di grande rilievo per far conoscere la propria offerta turistica. Avranno quindi spazio le località di maggior richiamo, ma anche le attività e le iniziative che potranno muovere flussi turistici verso il territorio regionale.

E’ previsto, inoltre, uno spazio dedicato alle singole filiere che compongono l’offerta turistica della Campania. ”La promozione integrata del turismo tra l’amministrazione regionale e il sistema delle Camere di Commercio della nostra regione – afferma il vicepresidente vicario di Unioncamere Campania, Maurizio Maddaloni – mostra come e’ possibile puntare ad un nuovo modello di sviluppo delle attivita’ di rilancio del turismo campano, evitando la polverizzazione delle iniziative e garantendo cosi’ un’immagine unitaria e forte della Campania sui mercati internazionali. Puntiamo a replicare questa collaborazione anche in occasione degli eventi fieristici all’estero”.(ANSAmed).


Fotografie

di

VITTORIO CICCONE

e da Facebook

ISCHIA PONTE CASTELLO

foto di ANTONELLA BUONO

ISCHIA PONTE

foto di GIOVAN GIUSEPPE SORENTINO (tgischia)

ISCHIA PONTE

foto di PASQUALE IODICE

ISCHIA PONTE PIAZZALE DELLE ALGHE

foto di PASQUALE IODICE

CASAMICCIOLA

foto di IDA TROFA (tgischia)

LA NEVE RICOPRE DI BIANCO

A SPIAGGIA DELLA CHIAIA A FORIO D’ISCHIA

08/02/2012 · La notizia del giorno

06/02/2012 · La notizia del giorno

“Festa Nazionale dei Pescatori” a Mar del Plata

Data: Wednesday, 01 February @ 16:00:00 CET
ITALIANI ALL’ESTERO

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di MARCELLO CARRARA

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MAR DEL PLATA(ARGENTINA) .1 FEB – (Italia Estera) – Si é svolta la tradizionale “Festa Nazionale dei Pescatori” dal 12 al 29 gennaio, dalle 11 (quasi mezzogiorno) fino alle 2 del mattino, nella cantina “ad hoc” situata da fronte al Porto di Mar del Plata.

Questa Festa, la numero 24 é organizzata ogni estate dalla Societá dei Patroni Pescatori e la Commissione delle Festivitá della chiesa orionita “Sagrada Familia” del quartiere del porto marplatense. E’ stata inaugurata alcune settimane fa con il taglio del nastro e la “colada de fideos” , atto col quale il Sindaco della cittá butta nell’acqua bollente i primi  spaghetti.

Durante queste due settimane, marplatensi e turisti, hanno potuto degustare piatti tipici, marinari e non, ed anche hanno goduto di esibizioni di prodotti e servizi collegati a questa attivitá, diversi spettacoli artistici, umoristici e culturali, come la presentazione ogni giorno del balletto dell’Associazione Italiana del Porto “Casa D’Italia” sotto la direzione di Corita Giordano e la collaborazione di Anna Tringali.

Questo evento, con un’alta dose  di italianitá ha permesso ai giovani italo-argentini  di diffondere le loro  attivitá e diverse informazioni sull’Italia in genere.

La serata di gala si é svolta sabato 28 con la presentazione del video-documentario “Pescatori, la cittá degli occhi chiusi” realizzato da Silvana Jarmoluk, oriunda di questo quartiere e con proiezione a livello internazionale. Successivamente, dopo la sfilata delle12 candidate, é stata  scelta la “Regina dei Pescatori”. In questa circostanza lo scettro é stato consegnato ad una figlia di italiani, Georgina N. Battiata. Una bella ragazza che dovrá rappresentare questa attiva comunitá e sarà una delle icone di Mar del Plata nei  prossimi viaggi che farà in tutta l’Argentina. Il “Pescatore d’Oro” , questa volta  é andato a Silvana Jarmoluk, in ringraziamento per esportare le storie di vita di questo porto in tutto il mondo attraverso il suo film.

Tra i presenti nella consegna dei premi a tutte le partecipanti, Raffaele Vitiello, presidente del Comites di Mar del Plata e Alfonso Vottola, presidente della Casa D’Italia.


Domenica, si é svolta la santa messa di ringraziamento, nella chiesa della “Sagrada Familia”, alle 15.30 si é iniziato la processione dalla chiesa fino alla zona dei moli del porto, portando l´immagine di “San Salvador” in una navetta , interpretando diversi canti e buttando dei fiori nel mare.
Finalmente dopo la preghiera del Padre Juan Alberto Puiggari , vescovo di Mar de Plata , e lo sparo dei fuochi d’artificio, sono cominciati i tradizionali giochi acuatici, tra i quali, il piu famoso quello del “palo enjabonado” (palo col sapone).

“Siamo pescatori, non organizzatori di feste, ma lo facciamo con tutto il cuore”, ci racconta Luigi Ignoto, presidente della Commissione organizzatrice di questa festa. “Come tutti gli anni, possiamo diffondere la nostra attivitá e mostrare la nostra gastronomia tipica, soppratutto ai turisti. Anche possiamo omaggiare i nostri antenati, loro sono stati che ci hanno dato la spinta di continuare sulla strada di questo lavoro, loro sono stati i veri artifici di questo immagine di Mar del Plata, quasi tutti siciliani, calabresi, pugliesi, napoletani e genovesi”.

Marcelo Carrara

30/01/2012 · La notizia del giorno

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NAUFRAGIO M/N “COSTA CONCORDIA”

IL PARERE DI UN ESPERTO

di

ROSARIO DERRANDINO

Con questo articolo non si intende difendere il collega Schettino bensì far rilevare le atecniche imprecisioni raccontate da alcuni tecnici o presunti tali sui mass – media sulla gestione dell’emergenza generale ed abbandono nave così infangando in modo del tutto gratuito la professionalità dei “marinai italiani”. E’ di solare evidenza che le cause del sinistro sono riconducibili all’errore umano, dovute alla disattenzione e scarse procedure operative. In ogni modo, sarà cura dell’Autorità Marittima competente svolgere le attività previste ai sensi degli articoli 578 e 579 cod. nav. per stabilire cause e responsabilità. Per quanto attiene la gestione dell’emergenza a bordo, va ricordato che è la prima volta nella storia dei sinistri marittimi di nave passeggeri che si debba fronteggiare una emergenza che coinvolge un così cospicuo numero di passeggeri e personale imbarcato; basti pensare che, mentre l’Andrea Doria ha coinvolto 1.706 persone,  il tragico evento alla nostra attenzione ha complessivamente coinvolto 4.229 persone, con nave inclinata e la sola possibilità di utilizzare i mezzi di salvataggio ubicati su un solo lato.

Per poter gestire una tale situazione necessita avere a bordo personale addestrato nella gestione della crisi e del comportamento umano. Considerate le condizioni contingenti (nave sbandata e utilizzazione parziale mezzi salvataggio), il personale ha curato in modo eccellente la gestione dell’emergenza generale e l’abbandono nave. Al segnale di “emergenza generale”, composto da una serie di almeno sette fischi brevi seguiti da uno lungo di sirena e da suoni di campane e campanelli, il personale di bordo dedicato all’emergenza come da Ruolo di Appello, si è portato  nelle zone loro assegnate. L’emergenza generale è intesa come approntamento dei mezzi collettivi di salvataggio e preparare i passeggeri riuniti ai punti di riunione, facendo indossare loro i giubbotti di salvataggio, in modo da prepararli all’evacuazione. L’emergenza generale è uno stato di allerta che viene dato dal comandante all’equipaggio ed ai passeggeri contemporaneamente. L’abbandono nave può essere consequenziale allo stato di emergenza così come l’emergenza generale può anche non sfociare alla fase successiva che è l’abbandono nave. Nella fase dell’emergenza generale il nemico numero uno da combattere è il panico.

Ciò detto, senza voler entrare nel merito [così abusando di ruoli che rientrano nella attività di indagine] e doverosamente prescindendo dalle indebite (e talvolta inesatte) interpretazioni dei fatti fornite dalla stampa e dagli “esperti” che si sono avvicendati nei programmi televisivi, sembra opportuno richiamare l’attenzione sulle varie concause dell’incidente, tra le quali ci si limita a descriverne solo una:

* mancata disciplina sulla condotta della navigazione in passaggi ravvicinati alla costa [sempre avvenuti e tutti ne erano a conoscenza]. Sarebbe bastato che  l’Autorità Marittima locale provvedesse a disciplinare con una Ordinanza  i su descritti passaggi nel rispetto dei  contenuti della Regola VI COLREG 1972 – con condizioni meteo marine favorevoli – previa autorizzazione da parte della stessa Autorità.

Una trattazione a parte merita il comportamento del presunto “eroe”, e il suo dialogo con il Comandante. Un conto è gestire l’emergenza come da libro scolastico, un conto è gestire l’emergenza con nave inclinata nell’ultima fase di circa 90° ( con un continuo evolversi degli eventi, noti solo agli addetti ai lavori presenti in zona). D’altra parte, un eventuale possibile ritorno a bordo del comandante Schettino [così come ordinato dal  Comandante della Capitaneria di Livorno Gregorio DE FALCO] – non avrebbe prodotto alcun effetto. Quindi, in una tale condizione [mancato e forzato utilizzo dei mezzi di salvataggio] – l’evacuazione delle ultime persone presenti ancora a bordo, poteva avvenire solo con elicotteri, operazione che doveva essere coordinata dal responsabile delle operazioni di salvataggio della Capitaneria di Livorno. Inoltre, per una maggiore comprensione dei fatti, è bene precisare che il Comandante della nave coordina le emergenze – mentre per la ricerca di eventuali passeggeri presenti ancora a bordo, vi sono persone dedicate (VEDI RUOLO DI APPELLO). Dal momento in cui il comandante DE FALCO ha assunto le operazioni di comando cosa ha fatto ? Come a pianificato le ricerche e l’evacuazione dei naufraghi rimasti a bordo ? Infine, va sottolineato che l’Autorità Marittima con troppa leggerezza ha divulgato anzitempo la registrazione della conversazione, così umiliando la figura del Comandante della nave “COSTA CONCORDIA” , già psicologicamente distrutto dal continuo evolversi dell’evento, al di là delle responsabilità che verranno eventualmente accertate.

Capitano s.l.c. Rosario FERRANDINO

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SINDACATO   GENTE  di  MARE MARITIME  UNION

CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE

70056  MOLFETTA (Ba – I) Via  Luciano Manara 25 –                                         347.0092546                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           tel. 080/3345299 – fax 080/3342385  - seagull.cub@crawler.com

Molfetta,  20.01.2012                                                               NOTA STAMPA

NAUFRAGIO CONCORDIA:  oltre la battigia

La nave coricata su un fianco a pochi metri dalla riva, ci dà il senso della nostra assoluta impreparazione: la nostra cultura del mare si ferma alla battigia.- Proviamo quindi a mettere alcuni punti fermi:

1.   in mare, il primo soccorso deve essere necessariamente prestato dall’ equipaggio; occorre dunque personale altamente qualificato e preparato che non può essere reclutato all’ estero, sia per la inaffidabilità dei corsi, che della documentazione relativa: sul Concordia si sono trovati cadaveri  ai punti di raccolta e ciò vuol dire che gli addetti non si sono presentati al loro posto di salvamento;  inoltre qualche mese fa circa settemila marittimi filippini che avevano maturato sul  campo una esperienza pluriennale hanno dato le dimissioni, perché la Costa ha deciso di pagarli in dollari e non più in euro, decurtando così la paga;

2.    alcuni minuti dopo l’impatto, come avevamo già precisato, il comandante ha contattato  i responsabili della Costa Crociere,  che sapevano tutto e nemmeno loro hanno dato l’ allarme: il loro concorso di colpa è evidente, ed è gravissimo perché hanno evitato l’SOS per un abietto calcolo economico, in quanto l’attività dei soccorritori per l’assistenza e salvataggio di cose e persone in mare dà diritto ad una  indennità e ad un compenso commisurati al valore dei beni salvati;

3.   l’ autorità marittima e quindi la capitaneria di porto è l’ ente preposto al controllo della idoneità della nave alla navigazione e della preparazione e capacità dei membri dell’ equipaggio: il capitano De Falco è l’ eccezione che conferma la regola, in quanto i controlli delle navi spesso si risolvono in una questua;

4.   le decine di navi cariche di veleni che sono affondate lungo le nostre coste raccontano di traffici via mare che nascono all’ombra dell’illegalità diffusa, e raccontano anche che in mare si continua a scaricare di tutto: dagli avanzi dei pasti, ai residui dei lavaggi delle cisterna di nafta e gasolio, ed anche alle acque reflue e di sentina tramite l’ impianto antincendio;

5.   l’orario di lavoro a bordo è fuori controllo, checché ne dica il sig. Gaggiano dalla sua comoda poltrona genovese: è tassativo un  massimo di 11 ore giornaliere ed è obbligatorio  stilare un registro dal quale risultano le ore di lavoro effettuate, ma alla fine si falsifica tutto;

6.   come risulta dalle dichiarazioni di alcuni marittimi, il settore è quasi del tutto privo di tutela giudiziale e quei pochi lavoratori che si rivolgono al giudice per la salvaguardia dei propri diritti, trovano magistrati impreparati ed incompetenti.-

Un’ ultimo quesito: se  è possibile ancorare la nave alla terraferma per evitare che si perda ed inquini il parco marino, perché si perde tempo?

LA SEGRETERIA

24/01/2012 · La notizia del giorno

LE SQUADRE DELL’ISCHIA E DELLA NAZIONALE ITALIANA UNDER 21

IL SINDACO D’ISCHIA GIOSI FERRANDINO

CON CIRO FERRARA E LO STAFF DELLA

NAZIONALE ITALIANA

UNDER 21

DOPO LA PARTITA AMICHEVOLE DISPUTATA ALLA BORGHESIANA DI ROMA

UN’IMMAGINE DELLA PARTITA DI ROMA

DISPUTATA OGGI 18 GENNAIO ALLA BORGESIANA foto di Giovanni Sasso)


L’ ISCHIA CALCIO

ALLENATA DA MANDRAGORA

CIRO FERRARA

ALLENATAORE DELL’ITALIA

UNDER 21

LA NAZIONALE ITALIANA UNDER 21

ALLENATA DA CIRO FERRARA

19/01/2012 · La notizia del giorno

IL FALO’ DELLA CONTRADA SANT’ANTUONO DI ISCHIA

ACCESO IERI SERA


IL FALO’ A SANT’ANTUONO DI ISCHIA

IL FALO’ A SANT’ANTUONO DI ISCHIA

SANT’ANTUONO A CASAMICCIOLA

CONTRADA PERRONE

DOVE E’ AVVENUTA LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

IL FALO’ DI SANT’ANTUONO

A PERRONE CASAMICCIOLA


FRANCO DI MANSO

REGISTA DELLA COMMEDIA

15/01/2012 · La notizia del giorno

RAPPRESENTAZIONE 6 GENNAIO 2012

RAPPRESENTAZIONE 6 GENNAIO 2012

RAPPRESENTAZIONE 6 GENNAIO 2012

RAPPRESENTAZIONE 6 GENNAIO 2011

LA BEFANA CHE NON CONOSCE TRAMONTO

07/01/2012 · La notizia del giorno