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 Oggi la Ricorrenza di

San Francesco di Sales

Patrono dei giornalisti

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La Sacra Urna

contenente le spoglie del Santo

a Annecy in Francia

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  Il Vescovo d’Ischia

    Sua Ecc. Mons. Filippo Strofaldi

ha incontrato i giornalisti isolani

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  San Francesco di Sales

Patrono dei giornalisti

(Thorens-Glières, 21 agosto 1567Lione, 28 dicembre 1622) è stato un vescovo cattolico francese.Francesco fu il figlio primogenito del signore di Boisy, nobile di antica famiglia savoiarda e ricevette una raffinata educazione. Il padre, che voleva per lui una carriera giuridica, lo mandò all’Università di Padova, dove Francesco si laureò, ma dove decise di divenire sacerdote. Ordinato il 18 dicembre 1593, fu inviato nella regione del Chablais, dominata dal Calvinismo, e si dedicò soprattutto alla predicazione, prediligendo il metodo del dialogo: inventò i cosiddetti «manifesti», che permettevano di raggiungere anche i fedeli più lontani. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa, è il più importante e celebre santo della Savoia e del Piemonte.È stato proclamato santo nel 1665 da papa Alessandro VII ed è uno dei Dottori della Chiesa.

 

24/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

 

Fotografie di

DI LINDA CIGLIANO, MICHELE LIUBRANO E RICCARDO SCOTTI

 

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22/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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L’hotel Regina Palace di Ischia

dove ha avuto luogo il Concorso

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Il Patron Emilio Cicalese con la Miss Sharty Campano

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  La concorrente di Ischia con aspetto da top model 

MARIA VITTORIA SARNO

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la concorrente ischitana 

MARIA VITTORIA SARNO

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Un gruppo di partecipanti al Concorso

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 Il Patron del Concorso

Emilio Cicalese

MISS A NEWS STAR AL REGINA PALACE

 Si ètrattato di una manifestazione di interesse sociale e culturale, artisticoe promozionale, con ragazze provenienti dall’Italia e dall’estero, e che ha consentito di confrontare esperienze, ambizioni e sogni.
Ha rappresentato una vetrina nazionale che avvia le partecipanti verso un indirizzo televisivo e cinematografico, in via principale, e verso altre esperienze lavorative.
E’ stato un concorso attitudinale che ha stimolato il carattere e le doti delle candidate nelle arti dello spettacolo in genere, della televisione e del cinema.
Missione:

Ideato e organizzato da Emilio Cicalese, “Miss a New Star” è un concorso attitudinale che si prefigge di scoprire e portare alla ribalta nuove stelle per lo spettacolo, e segnatamente nel mondo dello televisivo e cinematografico. La prima edizione nasce con le premesse della curiosità, dell’attesa e dell’interesse per un concorso nuovo, che ha un indirizzo unico nel suo genere. Il concorso “Miss a New Star” vuole diventare uno strumento orientativo per chi intende intraprendere la strada verso il successo nello spettacolo e nella pubblicità.

 Prodotti:

 Il Concorso pone in palio titoli onorifici che sono suddivisi in prima, seconda e terza categoria.
Sono titoli di prima categoria:
1) Miss A New Star Italia;
2) La Stellina d’Italia;
3) A New Star TV;
4) A New Star Show Girl;
5); A New Star Internazionale.
Sono titoli di seconda categoria:
1) A New Star Telegenia;
2) A New Star Cinema;
3) A New Star Canzone;
4) A New Star Teatro;
5) A New Star Danza Moderna;
6) A New Star Danza Classica;
7) A New Star Moda;
8) A New Star Fotogenia.
Sono titoli di terza categoria:
1) A New Star Personalità;
2) A New Star Portamento;
3) A New Star Eleganza;
4) A New Star Bellezza;
5) eventualmente il titolo A New Star Location, riservato esclusivamente alla struttura o, in generale, alla località che accoglie la carovana durante la Fase Finale del Concorso

 

12/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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SALUTIAMO IL NUOVO ANNO 2011———————– IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA IL REFERENDUM COMUNE UNICO  NELL’ISOLA D’ISCHIA – ORA IL PRESIDENTE CALDORO DOVRA’ SOLO FISSARE LA DATA PER INDIRE LA VOTAZIONE POPOLARE CHE PROBABILMENTE SI FARA’ NEL MAGGIO PROSSIMO – I FORTI DUBBI SULLA BONTA’ DELL’INIZIATIVA – QUI’ SOTTO ELENCHIAMO I PUNTI  CHE FANNO CAPIRE CHE IL COMUNE UNICO NON E’ UNA BUONA COSA PER L’ISOLA DOVE GIA’ DUE COMUNI BARANO E SERRARA FONTANA SI SONO ESPRESSI PER IL NO – FORIO INVECE PRESENTA DELLE RISERVE – IN AGITAZIONE I SOSTENITORI DEL SI

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Il consiglio regionale della campania ha approvato la proposta di istituzione del referendum per la fusione dei comuni dell’isola d’ischia. I consiglieri regionali domenico de siano (PDL) e mario Casillo (PD) hanno proposto il ritiro alla proposta sottoscritta dallo stesso de siano e da martusciello, ed hanno presentato un emendamento alla proposta del consigliere marino che prevede la proposta di un quesito al cittadino molto semplice.

Il quesito nel referendum potrebbe essere questo:

“Volete che sia istituito il nuovo comune denominato isola d’ischia, mediante la fusione dei 6 comuni di ischia, casamicciola, lacco ameno, forio, serrara fontana e barano, ed in ogni caso volete che sia istituito un nuovo comune anche mediante la fusione di quei comuni, contigui territorialmente, che si siano comunque pronunciati a favore della fusione tra comuni dell’isola?”

Ora, con il voto favorevole del consiglio regionale e la quantificazione della spesa per il referendum stimata in 350 mila euro dalla commissione bilancio, la parola passa al governatore caldoro che dovrà indire la data del referendum, che potrebbe essere in primavera

PERCHE’ DICIAMO NO AL COMUNE UNICO

No al comune unico. Chi è favorevole non si rende conto del grave errore che commette. Meglio lasciare le cose come stanno e battersi invece per migliorare le singole realtà, magari con l’Unione dei Comuni sui grandi temi che affiggono l’isola:  rifiuti, sanità, viabilità e traffico automobilistico, corpo vigili urbani unico, disciplina marina, edilizia pubblica e privata, assistenza sociale.

 

Il comune Unico porta all’ingovernabilità dell’isola per l’effetto dei motivi che elenco qui di seguito:

 

1) inevitabiile nascita di un unico Ras alla Enzo Mazzella e alla Gaetano Colella di una volta (oggi avanza già incontrastato Domenico De Siano);

 

2) difficoltà a dir poco insuperabili per la formazione della maxgiunta tenendo conto delle pretese, sempre al rialzo, degli altri comuni ridotti, per effetto del comune unico a semplici e rissose contrade;

 

3) guerra fratricida fra le varie “contrade” ossia i comuni declassati, per la composizione delle varie commissioni da quella del commercio a quella edilizia, dai beni ambientali alle spaigge, dalla sanità alla suola e via enumerando. ciascuno vorrà una fetta di potere perchè nel caso del comune unico, la torta è più grande;

 

4) i comuni cittadini si sentiranno sempre più lontani  dal rapporto diretto col sindaco, perchè questa figura diventata più importante per l’accresciuto spazio di potere e di impegni, sarà sempre più inarrivabile;

 

5) la distribuzione dei servizi inevitabilmente cadrà nel caos, perchè la loro gestione non riuscirà a mettere d’accordo i responsabili delle varie contrade”;

 

 6) acquedotto e rifiuti saranno la causa  che può mettere in crisi il governo dell’isola

non preparato a sufficienza per frenare i bollenti spiriti di quei cittadini degli altri comuni ,tipo Forio ad esempio, e politici più o meno impegnati che ritenendosi di serie B, ossia fuori dalla stanza dei bottoni del Comune centrale che è Ischia, faranno di tutto per boicottare ogni iniziativa anche se giusta;

 

7) i capitoli di spesa saranno un’altra dolente nota nella conduzione del paese a gestione unitaria. Saranno tanti i voti contrari in giunta ed in consiglio comunale, per mal celato spirito campanilistico, a bloccare proposte di intervento  e progetti sul territorio, perchè favorirebbero le esigenze dei casamicciolesi piùitosto che quelli dei lacchesi o dei foriani o anche degli ischitani;

 

8) difficilmente panzesi, foriani, lacchesi e casamicciolesi  vorrebbero vedere i loro comuni, dall’aspetto amministrativo, ridotti a sempleci circoscrizioni affidate a delegati che non decidono niente;

 

 9) i finanziamenti a stanziamento unitario saranno il grande pomo della discordia fra i comuni accorpati per il semplice motivo che nessuno di essi vorrà rinu nciare a buona parte di essi a beneficio proprio e non della “contrada” concorrente:

 

10) fra tanto casino, spunterebbe inevitabilmente lo spettro del commissario prefettizio, che una volta materializzatosi prenderbbe il posto del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.

 

 E potrei continuare. Pertanto, io preferisco che l’isola d’Ischia migliori con i suoi storici sei comuni, con le sue identià amministrative consolidate,con le sue rinnovate aspirazioni. Io non sono una di quelle persone che cambia per il gusto di cambiare, specie se all’orizzonte non vedo chiarezza. Questa è la mia visione dell’argomento. Spero  non si commetta l’errore di trasformare l’isola d”ischia in comune unico. Sarebbe davvero una pazzia

08/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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 Fotografie di  VICENTE SCHIANO

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20/12/2010 · Senza categoria, ultimissime

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                                                                                                                                         di Gennaro Savio

Forzando il grosso cancello in alluminio che cammina parallelo a via Arenale e non senza attimi di forte tensione, le Forze dell’Ordine hanno fatto irruzione all’interno della proprietà privata dei coniugi Monti-De Donato per dare il là alla “condanna a morte”, come essi stessi hanno definito l’abbattimento della propria abitazione, di Tina, lavoratrice d’albergo, Paoletto, operatore ecologico e i due pargoletti Luca e Rossella che da oggi non avranno più il diritto costituzionale alla casa. Le ruspe di Stato, scortate dalle Forze dell’Ordine, sono giunte in via Arenale intorno alle ore 8.30. Pochi minuti dopo una sorpresa clamorosa. Gli amici e i parenti dei coniugi Monti-De Donato già con le lacrime agli occhi per l’arrivo delle ruspe e delle Forze dell’Ordine, hanno notato in lontananza l’arrivo del Vescovo di Ischia, Padre Filippo Strofaldi. E’ salito a piedi accompagnato da due prelati e tra lo stupore generale, è entrato nella piccola casa che in poche ore sarà demolita. Sull’uscio, nell’entrare nella casa di Paoletto, il Vescovo ha incrociato Domenico Savio, Coordinatore del Movimento di lotta unificato per il diritto alla casa. Si sono salutati e fugacemente hanno scambiato qualche battuta: “E’ incomprensibile, è intollerabile. Non abbiamo mai visto uno speculatore essere abbattuto. E’ sempre la parte più debole della società a pagare” ha sussurrato Domenico Savio. “Si infierisce sulle persone più deboli” ha affermato di rimando Strofaldi. Dopo aver abbracciato con affetto mamma Tina dal cui volto di donna distrutta continuano a ininterrottamente scendere lacrime, il Vescovo Strafandi si è seduto su una sedia al centro di quello che da dieci anni a questa parte era stato il modesto saloncino di Paoletto e Tina affermando: “Si stringe il cuore a pensare che in fondo sono poche stanzette umili. Qua si tratta di infierire in modo particolare verso queste persone. Questa non è giustizia, è giustizialismo cominciare dai più deboli. Il diritto alla casa è fondamentale. Bisogna trovare delle soluzioni, se non c’ alternative dove devono andare queste persone? E’ una cosa che rammarica. Dura lex sed lex, allora la legge è superiore all’uomo? La legge è per l’uomo, questo è un principio fondamentale”. Durissimo è stato Domenico Savio nel condannare questo nuovo abbattimento che ancora una volta colpisce povera gente. “Abbiamo appena assistito a un scena incredibile, inimmaginabile, inammissibile, piena di dolore e di disperazione. Abbiamo visto la Polizia forzare il cancello per entrare nella proprietà della famiglia Monti perché lo Stato, lo Stato capitalistico, il potere politico padronale, utilizzando la forza della prepotenza, la forza dell’arroganza, la forza della dittatura politica e istituzionale, ha deciso di abbattere l’unica casa di abitazione di questa famiglia di lavoratori. E’ una tragedia sociale che cozza fortemente con qualsiasi principio di umanità, ci civiltà sociale, di altruismo, di comprensione dei problemi dell’uomo nel suo insieme. Noi non smetteremo mai di combattere affinché ci sia il rispetto dell’uomo perché la casa è un diritto costituzionale ma è anche un’esigenza primaria di ogni uomo, di ogni famiglia”.

17/12/2010 · Senza categoria, ultimissime

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 Cap.Gennaro Minicucci

il Cap. Gennaro Minicucci ci segnala:

Post n°21 pubblicato il 30 Novembre 2010 da Blogini

La partecipazione al seminario sull’istruzione nautica organizzata dal Collegio Capitani è stata scarsa a dimostrazione che la Gente di mare adesso vuole fatti e non si fida di chi premia gli armatori che si ostinano a non imbarcare sulle loro navi personale italiano.
Mancava l’interlocutore più significativo, ovvero il Ministero delle infrastrutture e Trasporti.
Di seguito l’interessante intervento durante il dibattimento del Com.te Dario Savino:
ho ascoltato con estrema attenzione ed interesse quanto oggi si è detto in questo convegno, è decisamente ammirevole quanto interesse ed attenzione sia posto da tutte le parti interessate al problema della formazione ma è purtroppo meno ammirevole che non si ponga altrettanto interesse al mondo del lavoro . E’ un dato di fatto che le opportunità di imbarco per il marittimo italiano vanno diminuendo costantemente a favore di marittimi di altre nazionalità , sia nel mercantile che nel diporto , per non parlare poi dell’ attuale esodo degli armatori del diporto dalla bandiera Italiana. Credo sia il caso di domandarci quale miraggio occupazionale stiamo proiettando per gli studenti di domani.
Ho letto con interesse che il Collegio ritiene che anche i marittimi del diporto debbano frequentare corsi simili a quelli delle 500 ore , in quanto la sicurezza e la formazione e l’aggiornamento sono oggi valori imprescindibili , che si lavori su unità mercantili o da diporto.
Ben vengano la formazione i corsi , ma la domanda sorge spontanea visto e considerato che con il DM 121 nel 2005 sono stati istituiti i titoli del diporto ed i programmi d’esame per ottenerli sono mutuati dalla formazione mercantile, perché quindi continuare a mantenere una divisione tra marittimi che lavorano nel mercantile e quelli che lavorano nel diporto?
Anche in considerazione del fatto che lo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha recentemente espresso dubbi di coerenza con quanto prescritto dall’STCW ed i titoli del DM 121.
Che ad oggi ancora non esiste un riconoscimento bilaterale dei titoli del diporto da arte di altri paesi quali UK Francia Spagna etc.
Che il tavolo tecnico di revisione del DM 121 è stato ibernato sin da febbraio 2010 e che a voler leggere correttamente l’STCW uno Yacht da diporto in uso commerciale necessita di personale formato secondo i dettami STCW , ovvero con titoli mercantili.
Sarebbe molto bello ricevere oggi dalle autorevoli Autorità qui’ convenute un indirizzo certo su quale rotta intendono prendere per quelle decine di migliaia di marittimi che lavorano nel diporto e per quegli studenti che desiderano intraprendere la strada del mare , con una chiara prospettiva occupazionale libera da nebbie ed inutili insidie.

04/12/2010 · Senza categoria, ultimissime

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02/12/2010 · Senza categoria, ultimissime

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30/11/2010 · Senza categoria, ultimissime

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Ischia: il Castello Aragonese

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Casamicciola: Piazza Marina  

Comune unico dell’Isola d’Ischia: via libera al referendum popolare. La prima Commissione (Affari generali), presieduta da Angelo Polverino, ha approvato poco fa le proposte di legge dei consiglieri del Pdl, Domenico De Siano e Fulvio Martusciello (a maggioranza, con il voto contrario di Anita Sala di IdV) e del consigliere del MpA-Caldoro presidente, Angelo Marino (con voto unanime) per sottoporre agli abitanti dell’isola di Ischia i referendum finalizzati alla costituzione o del Comune “Città di Ischia” (comprendente i tre comuni di Casamicciola, Ischia e Lacco Ameno), come proposto dai consiglieri del Pdl, o del Comune Unico “Isola D’Ischia (comprendente tutti gli attuali comuni dell’isola verde, inclusi quelli di Barano e Forio), come proposto da Marino. Quest’ultimo è anche firmatario della proposta di legge per l’istituzione del Comune di Lago Patria, che

la Commissione ha, altresì, approvato a maggioranza (con l’astensione del capogruppo del PdL Fulvio Martusciello).                                                                                      

                                                                                   PRIME REAZIONI

                                                                                     SU FACEBOOK

Con la prossima primavera gli ischitani faranno come i savoia, il comune di Ischia si approprierà anche dei territori di casamicciola e lacco, che saranno ridotti a frazioni di Ischia  - (Vincenzo Zabatta)

Non mi piace proprio il comune unico!! sarà una pagliacciata x mangiare meglio?! o davvero si vorrà fare qulosa di buono?! penso più la prima chissà come mai, eh! (Monica Attore)

Meglio una frazione dignitosa che un comune disastrato.nn mi piace proprio il comune unico!! sarà una pagliacciata x mangiare meglio?! o davvero si vorrà fare qulosa di buono?! penso più la prima chissà come mai, eh!(Cesare Di Scala)

 

30/11/2010 · Senza categoria, ultimissime