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SALUTIAMO IL NUOVO ANNO 2011———————– IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA IL REFERENDUM COMUNE UNICO NELL’ISOLA D’ISCHIA – ORA IL PRESIDENTE CALDORO DOVRA’ SOLO FISSARE LA DATA PER INDIRE LA VOTAZIONE POPOLARE CHE PROBABILMENTE SI FARA’ NEL MAGGIO PROSSIMO – I FORTI DUBBI SULLA BONTA’ DELL’INIZIATIVA – QUI’ SOTTO ELENCHIAMO I PUNTI CHE FANNO CAPIRE CHE IL COMUNE UNICO NON E’ UNA BUONA COSA PER L’ISOLA DOVE GIA’ DUE COMUNI BARANO E SERRARA FONTANA SI SONO ESPRESSI PER IL NO – FORIO INVECE PRESENTA DELLE RISERVE – IN AGITAZIONE I SOSTENITORI DEL SI

Il consiglio regionale della campania ha approvato la proposta di istituzione del referendum per la fusione dei comuni dell’isola d’ischia. I consiglieri regionali domenico de siano (PDL) e mario Casillo (PD) hanno proposto il ritiro alla proposta sottoscritta dallo stesso de siano e da martusciello, ed hanno presentato un emendamento alla proposta del consigliere marino che prevede la proposta di un quesito al cittadino molto semplice.
Il quesito nel referendum potrebbe essere questo:
“Volete che sia istituito il nuovo comune denominato isola d’ischia, mediante la fusione dei 6 comuni di ischia, casamicciola, lacco ameno, forio, serrara fontana e barano, ed in ogni caso volete che sia istituito un nuovo comune anche mediante la fusione di quei comuni, contigui territorialmente, che si siano comunque pronunciati a favore della fusione tra comuni dell’isola?”
Ora, con il voto favorevole del consiglio regionale e la quantificazione della spesa per il referendum stimata in 350 mila euro dalla commissione bilancio, la parola passa al governatore caldoro che dovrà indire la data del referendum, che potrebbe essere in primavera
PERCHE’ DICIAMO NO AL COMUNE UNICO
No al comune unico. Chi è favorevole non si rende conto del grave errore che commette. Meglio lasciare le cose come stanno e battersi invece per migliorare le singole realtà, magari con l’Unione dei Comuni sui grandi temi che affiggono l’isola: rifiuti, sanità, viabilità e traffico automobilistico, corpo vigili urbani unico, disciplina marina, edilizia pubblica e privata, assistenza sociale.
Il comune Unico porta all’ingovernabilità dell’isola per l’effetto dei motivi che elenco qui di seguito:
1) inevitabiile nascita di un unico Ras alla Enzo Mazzella e alla Gaetano Colella di una volta (oggi avanza già incontrastato Domenico De Siano);
2) difficoltà a dir poco insuperabili per la formazione della maxgiunta tenendo conto delle pretese, sempre al rialzo, degli altri comuni ridotti, per effetto del comune unico a semplici e rissose contrade;
3) guerra fratricida fra le varie “contrade” ossia i comuni declassati, per la composizione delle varie commissioni da quella del commercio a quella edilizia, dai beni ambientali alle spaigge, dalla sanità alla suola e via enumerando. ciascuno vorrà una fetta di potere perchè nel caso del comune unico, la torta è più grande;
4) i comuni cittadini si sentiranno sempre più lontani dal rapporto diretto col sindaco, perchè questa figura diventata più importante per l’accresciuto spazio di potere e di impegni, sarà sempre più inarrivabile;
5) la distribuzione dei servizi inevitabilmente cadrà nel caos, perchè la loro gestione non riuscirà a mettere d’accordo i responsabili delle varie contrade”;
6) acquedotto e rifiuti saranno la causa che può mettere in crisi il governo dell’isola
non preparato a sufficienza per frenare i bollenti spiriti di quei cittadini degli altri comuni ,tipo Forio ad esempio, e politici più o meno impegnati che ritenendosi di serie B, ossia fuori dalla stanza dei bottoni del Comune centrale che è Ischia, faranno di tutto per boicottare ogni iniziativa anche se giusta;
7) i capitoli di spesa saranno un’altra dolente nota nella conduzione del paese a gestione unitaria. Saranno tanti i voti contrari in giunta ed in consiglio comunale, per mal celato spirito campanilistico, a bloccare proposte di intervento e progetti sul territorio, perchè favorirebbero le esigenze dei casamicciolesi piùitosto che quelli dei lacchesi o dei foriani o anche degli ischitani;
difficilmente panzesi, foriani, lacchesi e casamicciolesi vorrebbero vedere i loro comuni, dall’aspetto amministrativo, ridotti a sempleci circoscrizioni affidate a delegati che non decidono niente;
9) i finanziamenti a stanziamento unitario saranno il grande pomo della discordia fra i comuni accorpati per il semplice motivo che nessuno di essi vorrà rinu nciare a buona parte di essi a beneficio proprio e non della “contrada” concorrente:
10) fra tanto casino, spunterebbe inevitabilmente lo spettro del commissario prefettizio, che una volta materializzatosi prenderbbe il posto del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.
E potrei continuare. Pertanto, io preferisco che l’isola d’Ischia migliori con i suoi storici sei comuni, con le sue identià amministrative consolidate,con le sue rinnovate aspirazioni. Io non sono una di quelle persone che cambia per il gusto di cambiare, specie se all’orizzonte non vedo chiarezza. Questa è la mia visione dell’argomento. Spero non si commetta l’errore di trasformare l’isola d”ischia in comune unico. Sarebbe davvero una pazzia