A TAVOLA CON NADIA

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di

NADIA TAGLIALATELA

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Non che stia già programmando il mio menu di Natale, ma questa ricetta mi ha fatto venire un’idea. Per un primo piatto con il salmone visto che la tradizione un po’ lo richiede…
e visto che è possibile fare bella figura a tavola, senza svenarsi in termini economici.
Tanto, per quello, basterà la solita sfilza di regali e… alzi la mano chi già si sta rovinando il fegato. Molto easy, non si soffrigge, ma si frulla. Con tutti i sapori che cuore e occasione richiedono.


LA RICETTA

Staccare le cimette dal cavolfiore, lavarle sotto acqua corrente e cuocerle a vapore fino ad ammorbidirle leggermente  (se vi sta antipatica la cottura al vapore, tuffatele in acqua bollente leggermente salata, ma non stracuocete). Inserite tutto nel boccale di un mixer da cucin ed incorporate un filo d’olio extravergine d’oliva e qualche cucchiaio di ricotta fresca per riuscire a frullare. Una volta ottenuta la purea di broccoli, aggiungete del salmone affumicato (di buona qualità!) e continuate a frullare:
senza esagerare, è bello ritrovarsi il salmone a pezzetti sotto i denti.
Lessate la pasta in abbondante acqua bollente e salata, scolatela al dente e mantecatela con la crema di broccoli e salmone,  insaporite con del pepe nero macinato al momento, un po’ di buccia d’arancia grattugiata ed una spruzzata di pecorino romano
(non ho aggiunto sale, nel caso assaggiate e regolatevi a gusto).
Serrvite immediatamente, ben caldo.
Dosi approssimative da regolare in base alle bocche da sfamare:
l’idea è quella di ottenere una crema in grado di avvolgere bene il vostro quantitativo di pasta.

29/11/2011 · Ricette di Nadia

A TAVOLA CON NADIA

Nadia Taglialatela
la Regina
dei
Buoni Gusti

LA RICETTA DI NADIA
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di
NADI A TAGLIALATELA
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Semplicissimo da preparare, è un radicchio che fa tutto da solo.
Voi pensate a dargli il sale e poi lo zucchero: armonia strepitosa che nasce dal contrasto
ed un effetto finale appiccicoso e golosissimo… molto sticky, come dicono gli americani.
Da provare come contorno per le classiche bistecche e da tener presente per un piatto di riso leggermente alternativo.

LA RICETTA

Staccate le foglie dal gambo, eliminate quelle più esterne e lavate il resto sotto acqua corrente. Asciugate con cura.
Tagliate il radicchio a striscioline spesse un dito, sistemate tutto in una teglia antiaderente e condite generosamente con olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e pepe ed una manciata di gherigli di noci spezzettati grossolanamente.
Spolverate la superficie con dello zucchero di canna (ottimo anche con del miele di castagno), almeno due cucchiai abbondanti per un cespo di radicchio, ed infornate a 180 gradi per dieci minuti.
Quindi, estraete la teglia e lasciate sciogliere quache ricciolo di burro sul radicchio caldo.
Profumate con foglioline di salvia fresca e servite.

14/11/2011 · Ricette di Nadia

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A TAVOLA CON
NADIA

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di

NADIA TAGLIALATELA

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Ce ne ho messo un po’, ma alla fine sono tornata.
Pimpante come non mai causa il bel fresco ritrovato e, nemmeno a dirlo, con una ricetta autunnale da morire.
Pasta strudel semplicissima da impastare (e da stendere il più sottile possibile) e poi lei, la protagonista indiscussa della stagione: l’uva.
Tanta, santa pazienza per eliminare i semini da ogni singolo acino, un po’ di lavorio extra per sgusciare le noci assolutamente necessarie…
del resto si sa, le cose belle richiedono impegno.
Ma sanno ripagare alla grandissima, forse più delle altre.
Baci.

Per la pasta strudel:

250 g di farina manitoba
1 uovo piccolo
3 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
acqua calda quanto basta (circa mezzo bicchiere)

Impastate energicamente lavorando bene tutti gli ingredienti: dovrete ottenere una pasta omogenea e piuttosto morbida. Lasciatela riposare 30 minuti coperta da una scodella riscaldata.
Stendetela il più sottile possibile cercando di ricavarne un rettangolo.

Per farcire:

q.b. uva
q.b. zucchero
1 limone
una manciata di noci sgusciate

Lavare ed asciugare l’uva (per la quantità ci si regola ad occhio, io ho abbondato come al solito). Staccate gli acini, apriteli a metà ed eliminate i semini. Versateli in una ciotola, conditeli con un paio di cucchiai di zucchero (ovviamente la quantità di zucchero dipende dalla quantità di uva… che, comunque, è già dolce di suo) e la buccia grattugiata di un limone. Lasciate macerare per venti minuti. Trasferite tutto (succo compreso) sul rettangolo di pasta, decorate con gherigli di noci spezzettate grossolanamente, richiudete la pasta ‘a libro’ e sigillate bene le aperture. Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa mezz’ora. Gnam.

05/10/2011 · Ricette di Nadia

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A TAVOLA CON  NADIA

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DI

NADIA TAGLIALATELA

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Pasta con zucchine e cipolle fritte

Questa cosa ancora non mi è chiara.
Più fa caldo e più noi partenopei friggiamo, friggiamo… in questo caso, zucchine e cipolle.
Per realizzare un primo piatto che, nonostante l’afa, resta uno degli indiscussi must dell’estate.
E quindi friggi… che poi ti passa.

La ricetta

In una padella, scaldare abbondante olio extravergine d’oliva
(per verificare la giusta temperatura, inserite uno stuzzicadenti nell’olio:
se si formano bollicini tutt’intorno, la temperatura è giusta per friggere).
Sbucciate e affettate una cipolla piuttosto sottile (calcolatene una per quattro persone) e friggetela facendo attenzione a non bruciarla.
Quando risulterà perfettamente dorata, sollevatela dall’olio con una schiumarola e lasciatela asciugare su carta assorbente da cucina.
Friggete, quindi, le zucchine affettate a rondelle spesse circa 1 cm
(preferite quelle romanesche, piccole e con la buccia chiara: calcolate due zucchine per quattro persone)
e lasciatele dorare bene.
Scolatele e tamponate l’unto in eccesso come già fatto con la cipolla.
Lessate la pasta e scolatela al dente, ma senza sgrondare troppo.
Versatela nuovamente in pentola, unite del pecorino grattugiato, qualche cucchiaio dell’olio utilizzato per friggere
(proprio per questo, è assolutamente necessario friggere con olio nuovo e di buona qualità),
unite anche cipolla e zucchine e mescolate con cura.
Servite subito con del pepe nero macinato al momento.

25/08/2011 · Ricette di Nadia

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LA RICETTA DELLA SETTIMANA
di
NADIA TAGLIALATELA
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Morbida, golosa e con tanto d’ingrediente di stagione.
In più è in monoporzione… per cui anche chic e pratica da servire.
Signori, è il dessert dell’estate. Fateci un pensierino!

1 L di latte
la buccia grattugiata di 1 limone
1/2 stecca di cannella
6 tuorli
50 g di zucchero bianco
40 g di maizena

4 fichi fioroni
4 cucchiai di zucchero di canna

Ponete il latte in un pentolino, unite il limone e la cannella e lasciate bollire. Spegnete e fate riposare per un’ora. Sbattete i tuorli con lo zucchero bianco e unite anche la maizena setacciata. Incorporate, molto lentamente, anche il latte ormai freddo (filtratelo con un colino in modo da scartare limone e cannella). Ponete il tutto su fiamma media e cuocete per dieci minuti. Distribuite in quattro stampini monoporzione conservate in frigorifero per 4 ore.
Lavate i fichi e sbucciateli delicatamente senza staccarli completamente dalla base: apriteli a quarti e sistematene uno su ogni stampino di crema. Spolverate l’intera supercie con lo zucchero di canna e passate al grill fino a perfetta doratura. Servite subito.

15/08/2011 · Ricette di Nadia

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La Ricetta della Settimana

di

NADIA TAGLIALATELA

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Spezzatino d’estate


Un classico per chi ama la carne, qui leggermente ‘rinfrescato’ dall’utilizzo di carnosi ortaggi di stagione.
Sulla falsariga del pollo coi peperoni alla romana, una rivisitazione a base di polpa magra di tacchino.
Una carne interessante e che resta morbida, molto proteica e decisamente versatile in cucina.
Piatto esaltante, s’era capito? : – )

La ricetta

Tagliate la polpa di tacchino in pezzi grandi quanto una noce ed infarinateli.
Arrostite i peperoni in forno ben caldo finché la pelle risulterà bruciacchiata.
Estraeteli, lasciateli intiepidire e privateli della pelle,
torsolo, semi e parti bianche interne.
Tagliateli a listarelle grossolane (saranno talmente morbidi che riuscirete a sfilettarli con le mani).
In una padella antiaderente, scaldate un filo d’olio d’oliva e rosolatevi una cipolla affettate sottile.
Mettetela da parte.
Nella stessa padella, unite il tacchino e rosolatelo velocemente su tutti i lati (se serve, aggiungete un filo d’olio).
Sfumate con poco vino bianco secco (mezzo bicchiere per circa mezzo chilo di carne) e lasciate evaporare l’alcol.
Incorporate anche i peperoni ed un mestolo scarso di brodo caldo
(ovviamente dipende dalle quanità di carne e peperoni, ma non esagerate con le quantità di liquido,
dovete semplicemente creare un fondo di cottura).
Spargete un cucchiaino di maizena (setacciata) per addensare la salsa,
in alternativa vanno bene anche fecola di patate e normale farina 00) e mantecate per qualche minuto.
Spegnete la fiamma, condite con sale e pepe e profumate con foglioline di basilico fresco.
Lasciate riposare per una decina di minuti e servite.

06/08/2011 · Ricette di Nadia


LA RICETTA DELLA SETTIMANA

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di NADIA TAGLIALATELA

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Il pesto, istruzioni per l’uso

Ho fotografato direttamente il barattolino perché, a dire pesto, non dici solo ottimo condimento per spaghetti (o magari trofie… con patate e fagiolini, yum),
ma dici, soprattutto, salsina jolly da custodire gelosamente tra frigo e congelatore.
Per arricchire il classico polpettone di carne trita, il consolatorio minestrone di casa…
passando per un rotolo di pasta sfoglia da farcire con pesto, ricotta e poi salmone, prosciutto cotto… giusto per dar voce a qualche idea.

Per due persone:

20 grosse foglie di basilico
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 spicchio d’aglio piccolo
1 cucchiaio tra noci e pinoli tostati
sale grosso
pepe nero
olio extra vergine d’oliva

Con il mortaio oppure con un mixer da cucina, tritare tutti gli ingredienti aggiungendo gradualmente l’olio: dovrete ottenere una salsa fluida ed abbastanza omogenea
(più liquida se dovrete condirci la pasta, più granulosa se pensate di farci dei crostini da aperitivo). Invasate, coprite con altro olio e conservate in frigorifero per 3-4 giorni.
(potete anche congelarlo)

25/07/2011 · Ricette di Nadia

LA RICETTA DELLA SETTIMANA

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di NADIA TAGLILATELA

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RISOTTO DI MARE

Un classico che più classico non si potrebbe. E dire che non amo particolarmente il riso…
se devo sceglire, puntualmente dico pasta e non se ne parla più.
Mi appello alla consistenza (buffa) dei chicchi di riso e, di contro, tesso le lodi dello spaghettone di Gragnano, cotto al dente…
grande amico degli esigenti rebbi della mia forchetta.
Terrona… e quindi assolutamente rilancio: oggi un risotto che amo particolarmente…
basic ed essenziale, senza troppi intingoli, onde burrose che decisamente farebbero ‘stagioni fredde e cibi coccolosi’…
l’ho già detto? Questo risotto mi piace, fateci un pensierino per il pranzo di
domani.

LA RICETTA

per 4 persone:

300 g di riso carnaroli
200 g di calamari
200 g d cozze
200 g di vongole
4-5 gamberoni
una manciata di pomodorini dolci
1 bicchiere di vino bianco, secco
1 spicchio d’aglio
i ciuffo di prezzemolo fresco
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

In una padella capiente, scaldate un fondo d’olio e soffriggetevi l’aglio. Eliminatelo appena imbiondisce.
Unite le cozze e lasciatele aprire.
Mettetele, quindi, da parte e sgusciatele una ad una: conservate tutto il loro liquido di cottura (filtrato con un passino!)
ed anche qualche guscio per decorare il piatto.
Fate lo stesso con le vongole.
Tagliate i calamari a pezzetti e rosolate anche questi nell’olio (se necessario, aggiungetene ancora un po’).
Sgusciate i gamberoni e scottateli un attimo nell’olio. Mettete da parte.
Versate il riso nella padella e lasciatelo tostare nell’olio, rimettete in padella anche i calamari, bagnate con il vino e lasciate sfumare.
Allungate gradualmente con l’acqua dei frutti di mare messa da parte ed i pomodorini a pezzetti.
Portate dolcemente a cottura, aggiungete alla fine anche cozze, vongole e gamberoni,
correggete eventualmente di sale e pepe (meglio assaggiare visto che i frutti di mare hanno già una buona sapidità)
e terminate con una spolverata di prezzemolo tritato.
Servite subito.

22/07/2011 · Ricette di Nadia

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LA RICETTA

di

NADIA TAGLIALATELA

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Peperoncini verdi fritti

Ovviamente, con aggiunta di pomodorini dolci… così da farci almeno mezzo chilo di scarpetta.
Un contorno sostanzioso, una delizia da proporre a cena o magari da allineare sul buffet di una cena con gli amici.
I più temerari potrebbero perfino farci un pratico panino… da spiaggia ovviamente.

Il procedimento

Lavate i peperoncini, asciugateli, eliminate torsolo e semi e friggeteli in olio d’oliva ben caldo.
Scolateli man mano e tamponate l’unto in eccesso su carta assorbente da cucina.
Preparate un soffritto con aglio e olio d’oliva (eliminate l’aglio a doratura avvenuta)
e cuocetevi dei pomodorini freschi, dolci e maturi.
Salate e aromatizzate con basilico fresco spezzettato.
Dopo circa un quarto d’ora, unite anche i peperoncini fritti, fate insaporire e servite con altro basilico fresco.

12/07/2011 · Ricette di Nadia

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di NADIA TAGLIALATELA

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E’ una ricetta di Rocco Iannone, chef  stellato del Pappacarbone di Cava dei Tirreni:
il kilometro zero, i cibi sani e i prodotti di stagione…
e la grandiosità di una cucina che nasce nell’orto ‘dietro casa’.
  Preparazione molto carina questa con le alici, fa simpatia e soprattutto…
io adoro le alici!
Vista e sdoganata all’istante… provatela.

Lasagna di alici

per quattro persone:

600 g di alici fresche
1 limone non trattato
origano e basilico freschi
250 g di mozzarella di bufala
(meglio se del giorno prima o, comunque, ben sgocciolata)
2 pomodori cuore di bue
olio extravergine d’oliva

Pulite le alici e sistematene una metà sul fondo di una teglia antiaderente.
Coprite con la mozzarella tagliata a fettine sottili, i pomodori a pezzetti
ed il basilico spezzettato.
Coprite con le altre alici ed infornate a 200 gradi (forno già caldo) per dieci minuti.
Sfornate e condite con olio, succo di limone e origano.

09/07/2011 · Ricette di Nadia