“Festa Nazionale dei Pescatori” a Mar del Plata

Data: Wednesday, 01 February @ 16:00:00 CET
ITALIANI ALL’ESTERO

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di MARCELLO CARRARA

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MAR DEL PLATA(ARGENTINA) .1 FEB – (Italia Estera) – Si é svolta la tradizionale “Festa Nazionale dei Pescatori” dal 12 al 29 gennaio, dalle 11 (quasi mezzogiorno) fino alle 2 del mattino, nella cantina “ad hoc” situata da fronte al Porto di Mar del Plata.

Questa Festa, la numero 24 é organizzata ogni estate dalla Societá dei Patroni Pescatori e la Commissione delle Festivitá della chiesa orionita “Sagrada Familia” del quartiere del porto marplatense. E’ stata inaugurata alcune settimane fa con il taglio del nastro e la “colada de fideos” , atto col quale il Sindaco della cittá butta nell’acqua bollente i primi  spaghetti.

Durante queste due settimane, marplatensi e turisti, hanno potuto degustare piatti tipici, marinari e non, ed anche hanno goduto di esibizioni di prodotti e servizi collegati a questa attivitá, diversi spettacoli artistici, umoristici e culturali, come la presentazione ogni giorno del balletto dell’Associazione Italiana del Porto “Casa D’Italia” sotto la direzione di Corita Giordano e la collaborazione di Anna Tringali.

Questo evento, con un’alta dose  di italianitá ha permesso ai giovani italo-argentini  di diffondere le loro  attivitá e diverse informazioni sull’Italia in genere.

La serata di gala si é svolta sabato 28 con la presentazione del video-documentario “Pescatori, la cittá degli occhi chiusi” realizzato da Silvana Jarmoluk, oriunda di questo quartiere e con proiezione a livello internazionale. Successivamente, dopo la sfilata delle12 candidate, é stata  scelta la “Regina dei Pescatori”. In questa circostanza lo scettro é stato consegnato ad una figlia di italiani, Georgina N. Battiata. Una bella ragazza che dovrá rappresentare questa attiva comunitá e sarà una delle icone di Mar del Plata nei  prossimi viaggi che farà in tutta l’Argentina. Il “Pescatore d’Oro” , questa volta  é andato a Silvana Jarmoluk, in ringraziamento per esportare le storie di vita di questo porto in tutto il mondo attraverso il suo film.

Tra i presenti nella consegna dei premi a tutte le partecipanti, Raffaele Vitiello, presidente del Comites di Mar del Plata e Alfonso Vottola, presidente della Casa D’Italia.


Domenica, si é svolta la santa messa di ringraziamento, nella chiesa della “Sagrada Familia”, alle 15.30 si é iniziato la processione dalla chiesa fino alla zona dei moli del porto, portando l´immagine di “San Salvador” in una navetta , interpretando diversi canti e buttando dei fiori nel mare.
Finalmente dopo la preghiera del Padre Juan Alberto Puiggari , vescovo di Mar de Plata , e lo sparo dei fuochi d’artificio, sono cominciati i tradizionali giochi acuatici, tra i quali, il piu famoso quello del “palo enjabonado” (palo col sapone).

“Siamo pescatori, non organizzatori di feste, ma lo facciamo con tutto il cuore”, ci racconta Luigi Ignoto, presidente della Commissione organizzatrice di questa festa. “Come tutti gli anni, possiamo diffondere la nostra attivitá e mostrare la nostra gastronomia tipica, soppratutto ai turisti. Anche possiamo omaggiare i nostri antenati, loro sono stati che ci hanno dato la spinta di continuare sulla strada di questo lavoro, loro sono stati i veri artifici di questo immagine di Mar del Plata, quasi tutti siciliani, calabresi, pugliesi, napoletani e genovesi”.

Marcelo Carrara

30/01/2012 · La notizia del giorno

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Testo e Fotografie

di

NICOLA TRANI

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ISCHIA -  INTERNAPOLI  2 2

ISCHIA ISOLAVERDE: Incarnato 5,5; Piscopo 5, Tito 5,5, Marzocchi 5 (1’ s.t. Trofa 7,5), Micallo 6, Di Meglio s.v. (11’ p.t. Rainone 5,5), Sabia 5,5, Ausiello 6, Saurino 5,5, Sarli 5,5 (6’ s.t. Ercolano 6,5), Manzo 6. (In panchina De Luca, Sommella, Maggino, Finizio). All. Bruno (Mandragora squalificato) 6.

INTERNAPOLI CITTÀ DI MARANO: Ciccarelli 7; Leone 6,  Anatrella 6, Mauro 6 (37’ s.t. Imbriaco s.v.), De Santo 6, Signore 6,5, Napolitano 7 (41’ s.t. Dentice s.v.), Scognamiglio 6,5, Borrelli 6,  Liccardi 6,5, Murolo 6 (23’ s.t. Cuomo 6). (In panchina Vaccaro, Urzitelli, Mauriello, Esposito). All. Sorrentino 7.

ARBITRO: Bercigli di San Giovanni Valdarno 5,5 (ass. Foglini di Arezzo e Potenza di San Giovanni Valdarno).

RETI: nel s.t. 9’ Trofa, 17’ e 36’ (rig.) Liccardi, 20’ Ercolano.

NOTE: angoli 5-3 per l’Ischia. Ammoniti Incarnato, Marzocchi, De Santo, Scognamiglio e Borrelli. Durata: p.t. 47’, s.t. 49’. Spettatori 1600 circa. Prima della gara osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Mancato sorpasso. Una Ischia deludente  pareggia in casa  con l’internapoli

Il pareggio odierno con l’Internapoli  crea delusione e malumore intorno all’Ischia. La partita di oggi ha messo in evidenza la mabncanza di carattere della squadra ischitana, una squadra creata per vincere da una società ambiziosa e coerente sia per il progetto che per gli investimenti.Sicuramente questo non è il momento di contestare, bisogna ora, stare vicino alla squadra e dare fiducia alla società ed all’allenatore, ma se si vuole vincere il campionato non si può più steccare. Il Martina ci scavalca di nuovo mettendo in saccoccia tre punti preziosi, ottenuti per di più al 92°, la Sarnese vince e si porta ad un punto dall’Ischia ed anche la Casertana accorcia. Una domenica nera per gli uomini di Mandragora. Il sig. Bercigli, comanda 1′ di raccoglimento in memoria dell’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. La gara , lo si capisce subito, non è delle più semplici, I biancoazzurri partono a gran ritmo creando già nei primi minuti di gioco due pericolose palle gol al 3′ ed al 13′, una deviata in angolo fortuitamente da un difensore, l’altra neutralizzata con un guizzo da Incarnato.le difficoltà, aumentano in maniera esponenziale quando all’11° di Meglio si infortunia (sospetto stiramento). Rainone sostituisce il forte ed esperto difensore centrale. L’Internapoli e ben messa in campo con un 4-5-1- molto corto che ha messo spesso in difficoltà per dinamismo ed aggressivita la nostra linea di centrocampo. Bisogna  attendere il 17′ per vedere la prima conclusione dell’Ischia, il colpo di testa di Tito, servito da Tommaso Manzo tuttavia non sortisce alcun effetto. Al 27′ l’occasione più ghiotta dell’Ischia, guizzo di Sarli che serve un pallone al bacio all’accorrente Saurino che scarica un potente destro che purtroppo Ciccarelli con una disperata uscita in tuffo riesce ad intercettare con un piede. L’Internapoli si fa ancora pericoloso al 32 con un colpo di testa di borrelli che Incarnato miracolosamente riesce a mettere in angolo. La prima metà della gara termina tra lo sconcerto del pubblico e degli addetti ai lavori. Non è possibile che la bella gara di Brindisi non si possa ripetere, e non credo che non sia nemmeno un problema di modulo come tra l’altro ha dichiarato il D.G. Crisano a fine gara.Il dirigente ha infatti fatto notare che l’Ischia ha il megli della categoria e dovrebbe ben comportarsi con qualsiasi modulo si giochi. E’ opinione diffusa nel calcio che “squadra che vince non si tocca” ebbene oggi  Mr.Mandragora pensando forse che incontrava la quintultima in classifica poteva sperimentare, come ha detto Crisano, il 4-3-1-2 provato in settimana.Il risultato non è stato francamente accettabile. La gara dell’Ischia, cambia nel 2 tempo quando Bruno Mandragora, relegato per squalifica nel settore Distinti da dove a gran voce impartiva gli ordini ai suoi, inserisce Davide Trofa e dopo 5′ Sergio Ercolano. L’ Ischia ottiene subito due risultati, il primo con trofa che riesce a dare profondità ed a saltare spesso l’uomo per poi mettere a centro, il 2 con Ercolano che con la sua possenza  riesce a mettere sotto pressione la difesa avversaria ed a non farla accorciare tropposulla linea dei centrocampisti. E’ proprio Trofa a sbloccare il risultato, all’8′ 2t. Calcio d’angolo di Manzo, colpo di testa di Saurino, respinta di Ciccarelli, trofa raccoglie al limite e con un bel diagonale raso terra insacca il gol dell’1-0. L’incantesimo sembra rotto ma passano 4 minuti appena e l’Internapoli usufruisce di un  calcio di rigore per atterramento di Liccardi che viene messo giù da Incarnato. Cala il Gelo sul” Mazzella”, l’Ischia però sembra avere una marcia in più con Trofa ed Ercolano che creano scompiglio nella linea difensiva avversaria ed è proprio Ercolano al 20′ 2t. a riportare l’Ischia in vantaggio. Il solito Trofa, salta l’uomo e crossa splendidamente per Ercolano che “prende l’ascensore” e di testa batte per la seconda volta Ciccarelli. Trofa porta all’arrembaggio i gialloble che hano tre occasioni nitide per chiudere la gara, da segnalare on colpo di tacco di Ercolano intercettato, non si sa come, dal portiere ospite, (tra i migliori in campo) che salva il risultato.Al 36° 2t. quello che non ti aspetti. Piscopo , fino a quel momento attento e propositivo, appoggia debolmente di testa al proprio portiere fornendo però un passaggio perfetto a Liccardi che con un preciso pallonetto insacca il gol del pari. Partita da archiviare subito per potersi concentrare sulla gara di Francavilla S. dopo il turno di riposo. Meravigliosa la cornice di pubblico omaggiata all’ingresso della sciarpa dell’Ischia Pubblico che ha Generosamente applaudito la squadra a fine gara.

A rendere più amara la pillola come già detto in apertura, la vittoria del Martina al 92°.

Nicola TRANI

30/01/2012 · Sport

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NAUFRAGIO M/N “COSTA CONCORDIA”

IL PARERE DI UN ESPERTO

di

ROSARIO DERRANDINO

Con questo articolo non si intende difendere il collega Schettino bensì far rilevare le atecniche imprecisioni raccontate da alcuni tecnici o presunti tali sui mass – media sulla gestione dell’emergenza generale ed abbandono nave così infangando in modo del tutto gratuito la professionalità dei “marinai italiani”. E’ di solare evidenza che le cause del sinistro sono riconducibili all’errore umano, dovute alla disattenzione e scarse procedure operative. In ogni modo, sarà cura dell’Autorità Marittima competente svolgere le attività previste ai sensi degli articoli 578 e 579 cod. nav. per stabilire cause e responsabilità. Per quanto attiene la gestione dell’emergenza a bordo, va ricordato che è la prima volta nella storia dei sinistri marittimi di nave passeggeri che si debba fronteggiare una emergenza che coinvolge un così cospicuo numero di passeggeri e personale imbarcato; basti pensare che, mentre l’Andrea Doria ha coinvolto 1.706 persone,  il tragico evento alla nostra attenzione ha complessivamente coinvolto 4.229 persone, con nave inclinata e la sola possibilità di utilizzare i mezzi di salvataggio ubicati su un solo lato.

Per poter gestire una tale situazione necessita avere a bordo personale addestrato nella gestione della crisi e del comportamento umano. Considerate le condizioni contingenti (nave sbandata e utilizzazione parziale mezzi salvataggio), il personale ha curato in modo eccellente la gestione dell’emergenza generale e l’abbandono nave. Al segnale di “emergenza generale”, composto da una serie di almeno sette fischi brevi seguiti da uno lungo di sirena e da suoni di campane e campanelli, il personale di bordo dedicato all’emergenza come da Ruolo di Appello, si è portato  nelle zone loro assegnate. L’emergenza generale è intesa come approntamento dei mezzi collettivi di salvataggio e preparare i passeggeri riuniti ai punti di riunione, facendo indossare loro i giubbotti di salvataggio, in modo da prepararli all’evacuazione. L’emergenza generale è uno stato di allerta che viene dato dal comandante all’equipaggio ed ai passeggeri contemporaneamente. L’abbandono nave può essere consequenziale allo stato di emergenza così come l’emergenza generale può anche non sfociare alla fase successiva che è l’abbandono nave. Nella fase dell’emergenza generale il nemico numero uno da combattere è il panico.

Ciò detto, senza voler entrare nel merito [così abusando di ruoli che rientrano nella attività di indagine] e doverosamente prescindendo dalle indebite (e talvolta inesatte) interpretazioni dei fatti fornite dalla stampa e dagli “esperti” che si sono avvicendati nei programmi televisivi, sembra opportuno richiamare l’attenzione sulle varie concause dell’incidente, tra le quali ci si limita a descriverne solo una:

* mancata disciplina sulla condotta della navigazione in passaggi ravvicinati alla costa [sempre avvenuti e tutti ne erano a conoscenza]. Sarebbe bastato che  l’Autorità Marittima locale provvedesse a disciplinare con una Ordinanza  i su descritti passaggi nel rispetto dei  contenuti della Regola VI COLREG 1972 – con condizioni meteo marine favorevoli – previa autorizzazione da parte della stessa Autorità.

Una trattazione a parte merita il comportamento del presunto “eroe”, e il suo dialogo con il Comandante. Un conto è gestire l’emergenza come da libro scolastico, un conto è gestire l’emergenza con nave inclinata nell’ultima fase di circa 90° ( con un continuo evolversi degli eventi, noti solo agli addetti ai lavori presenti in zona). D’altra parte, un eventuale possibile ritorno a bordo del comandante Schettino [così come ordinato dal  Comandante della Capitaneria di Livorno Gregorio DE FALCO] – non avrebbe prodotto alcun effetto. Quindi, in una tale condizione [mancato e forzato utilizzo dei mezzi di salvataggio] – l’evacuazione delle ultime persone presenti ancora a bordo, poteva avvenire solo con elicotteri, operazione che doveva essere coordinata dal responsabile delle operazioni di salvataggio della Capitaneria di Livorno. Inoltre, per una maggiore comprensione dei fatti, è bene precisare che il Comandante della nave coordina le emergenze – mentre per la ricerca di eventuali passeggeri presenti ancora a bordo, vi sono persone dedicate (VEDI RUOLO DI APPELLO). Dal momento in cui il comandante DE FALCO ha assunto le operazioni di comando cosa ha fatto ? Come a pianificato le ricerche e l’evacuazione dei naufraghi rimasti a bordo ? Infine, va sottolineato che l’Autorità Marittima con troppa leggerezza ha divulgato anzitempo la registrazione della conversazione, così umiliando la figura del Comandante della nave “COSTA CONCORDIA” , già psicologicamente distrutto dal continuo evolversi dell’evento, al di là delle responsabilità che verranno eventualmente accertate.

Capitano s.l.c. Rosario FERRANDINO

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SINDACATO   GENTE  di  MARE MARITIME  UNION

CONFEDERAZIONE UNITARIA di BASE

70056  MOLFETTA (Ba – I) Via  Luciano Manara 25 –                                         347.0092546                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           tel. 080/3345299 – fax 080/3342385  - seagull.cub@crawler.com

Molfetta,  20.01.2012                                                               NOTA STAMPA

NAUFRAGIO CONCORDIA:  oltre la battigia

La nave coricata su un fianco a pochi metri dalla riva, ci dà il senso della nostra assoluta impreparazione: la nostra cultura del mare si ferma alla battigia.- Proviamo quindi a mettere alcuni punti fermi:

1.   in mare, il primo soccorso deve essere necessariamente prestato dall’ equipaggio; occorre dunque personale altamente qualificato e preparato che non può essere reclutato all’ estero, sia per la inaffidabilità dei corsi, che della documentazione relativa: sul Concordia si sono trovati cadaveri  ai punti di raccolta e ciò vuol dire che gli addetti non si sono presentati al loro posto di salvamento;  inoltre qualche mese fa circa settemila marittimi filippini che avevano maturato sul  campo una esperienza pluriennale hanno dato le dimissioni, perché la Costa ha deciso di pagarli in dollari e non più in euro, decurtando così la paga;

2.    alcuni minuti dopo l’impatto, come avevamo già precisato, il comandante ha contattato  i responsabili della Costa Crociere,  che sapevano tutto e nemmeno loro hanno dato l’ allarme: il loro concorso di colpa è evidente, ed è gravissimo perché hanno evitato l’SOS per un abietto calcolo economico, in quanto l’attività dei soccorritori per l’assistenza e salvataggio di cose e persone in mare dà diritto ad una  indennità e ad un compenso commisurati al valore dei beni salvati;

3.   l’ autorità marittima e quindi la capitaneria di porto è l’ ente preposto al controllo della idoneità della nave alla navigazione e della preparazione e capacità dei membri dell’ equipaggio: il capitano De Falco è l’ eccezione che conferma la regola, in quanto i controlli delle navi spesso si risolvono in una questua;

4.   le decine di navi cariche di veleni che sono affondate lungo le nostre coste raccontano di traffici via mare che nascono all’ombra dell’illegalità diffusa, e raccontano anche che in mare si continua a scaricare di tutto: dagli avanzi dei pasti, ai residui dei lavaggi delle cisterna di nafta e gasolio, ed anche alle acque reflue e di sentina tramite l’ impianto antincendio;

5.   l’orario di lavoro a bordo è fuori controllo, checché ne dica il sig. Gaggiano dalla sua comoda poltrona genovese: è tassativo un  massimo di 11 ore giornaliere ed è obbligatorio  stilare un registro dal quale risultano le ore di lavoro effettuate, ma alla fine si falsifica tutto;

6.   come risulta dalle dichiarazioni di alcuni marittimi, il settore è quasi del tutto privo di tutela giudiziale e quei pochi lavoratori che si rivolgono al giudice per la salvaguardia dei propri diritti, trovano magistrati impreparati ed incompetenti.-

Un’ ultimo quesito: se  è possibile ancorare la nave alla terraferma per evitare che si perda ed inquini il parco marino, perché si perde tempo?

LA SEGRETERIA

24/01/2012 · La notizia del giorno

BRINDISI – ISCHIA  1 – 2

MANDRAGIORA: UNA VITTORIA IN TRSFERTA IMPORTANTE

di ALESSANDRO MOLLO (TeleIschia)

E-mail
Senza voce, ma contento. Bruno Mandragora si gode la vittoria ottenuta in terra brindisina, al termine di una settimana
da incorniciare. Se nella mente e nel cuore sono ancora vive le emozioni della “Borghesiana”, con annessi complimenti di Ciro Ferrara, Arrigo Sacchi e Demetrio Albertini, il tecnico gialloblù ricorderà a lungo anche il successo al “Fanuzzi”, campo ostile negli ultimi anni di serie D per l’Ischia Calcio. ” è stata una giornata meravigliosa. Abbiamo vinto contro un ottimo Brindisi, dopo esserci comportati molto bene Mercoledì scorso contro l’Italia Under 21. Contro una squadra di gran valore, abbiamo giocato una prestazione gagliarda, creando numerose palle gol. Dovevamo concretizzare meglio, ma sono molto contento della nprestazione dei miei ragazzi.
Peccato, per  quel rigore molto dubbio concesso dal direttore di gara.” La terna arbitrale ha fatto innervosire in più di una circostanza il tecnico ischitano, il quale è stato allontanato dalla panchina.   Non è la prima volta che l’Ischia di Mandragora si impone lontano dal “Mazzella”. Ma stavolta anche la prestazione è stata convincente. Sì, stiamo crescendo anche sotto questo profilo. Stiamo acquisendo consapevolezza nei nostri mezzi. E questa vittoria non può che farci bene” Occhio al calendario, l’Ischia Isolaverde è attesa nel prossimo mese e mezzo dalle sfide più complicate. Probabilmente, non perdere punti, o regalarne il meno possibile,
equivarrebbe alla vittoria del campionato. “è presto per fare queti ragionamenti. Viviamo alla settimana, ci sono ancora così tante partite. Noi dobbiamo mantenere la concentrazione, solo così il 6 Maggio potremo festeggiare qualcosa di importante.”
Dopo la sconfitta casalinga, la dirigenza brindisina ha annunciato il proprio addio. Dalle prime voci, dovrebbe essere imminente la messa in liquidazione. “Non siamo molto fortunati. La Nuova Nardò giocò al “Mazzella” l’ultima gara, prima di alzare bandiera bianca. Oggi ci è capitato lo stesso con il Brindisi. Sono molto dispiaciuto per il momento poco felice dei pugliesi”.
La Sarnese viene raggiunta al 91′ dal Real Nocera, Turris e Casertana si annullano a vicenda, il Martina Franca vince soffrendo contro il Gaeta… “Abbiamo incontrato in autogrill, diversi sostenitori del Gaeta, i quali senza mezzi termini, ci hanno detto di aver subito “una rapina a mano armata”. Ma noi dobbiamo guardare solo in casa nostra.

23/01/2012 · Sport

LE SQUADRE DELL’ISCHIA E DELLA NAZIONALE ITALIANA UNDER 21

IL SINDACO D’ISCHIA GIOSI FERRANDINO

CON CIRO FERRARA E LO STAFF DELLA

NAZIONALE ITALIANA

UNDER 21

DOPO LA PARTITA AMICHEVOLE DISPUTATA ALLA BORGHESIANA DI ROMA

UN’IMMAGINE DELLA PARTITA DI ROMA

DISPUTATA OGGI 18 GENNAIO ALLA BORGESIANA foto di Giovanni Sasso)


L’ ISCHIA CALCIO

ALLENATA DA MANDRAGORA

CIRO FERRARA

ALLENATAORE DELL’ITALIA

UNDER 21

LA NAZIONALE ITALIANA UNDER 21

ALLENATA DA CIRO FERRARA

19/01/2012 · La notizia del giorno

IL FALO’ DELLA CONTRADA SANT’ANTUONO DI ISCHIA

ACCESO IERI SERA


IL FALO’ A SANT’ANTUONO DI ISCHIA

IL FALO’ A SANT’ANTUONO DI ISCHIA

SANT’ANTUONO A CASAMICCIOLA

CONTRADA PERRONE

DOVE E’ AVVENUTA LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

IL FALO’ DI SANT’ANTUONO

A PERRONE CASAMICCIOLA



Servizio con

Testo e foto di

NICOLA TRANI

ISCHIA  -  CTL CAMPANIA     2 – 1

ISCHIA ISOLAVERDE: Incarnato; Piscopo, Tito, Sabia, Micallo, Di Meglio, Ercolano, Ausiello, Trofa (41’ s.t. Rainone), Manzo (26’ s.t. Sarli), Savio (47’ s.t. Marzocchi). (In panchina: De Luca, Sommella, Maggino, Saurino). All. Mandragora.

CTL CAMPANIA PISCINOLA: Mennella; Pellini, D’Alterio, Gatta, Baratto, Cavallini, Di Paola (17’ s.t. De Luca), Di Palma (5’ s.t. Trematerra), El Ouazni, Olivieri, Izzo (10’ s.t. Palmieri). (In panchina: Monteleone, Russo, Varone, Barone). All. Campana.

ARBITRO: Capilungo di Lecce (ass. Iacopino di Albano Laziale e Bottalico di Bari).

RETI: nel p.t. 12’ e 28’ su rig. Manzo; nel s.t. 40’ Baratto.

NOTE: angoli 6-2 per il Campania. Ammoniti D’Alterio, Cavallini, Di Palma e Piscopo. Durata: p.t. 46’, s.t. 49’. Spettatori 1800 circa, con sparuta rappresentanza ospite. Prima della gara osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del naufragio della nave Costa Crociere.

Si doveva vincere e si è vinto.

Dimostrazione di orgoglio dell’undici di Mr. Mandragora che con questa meritata vittoria ha riacciuffato il primo posto in classifica. Spettacolo e bel gioco al “Mazzella” contro una squadra ostica, il Campania,che non ha regaloto nulla anzi dalla metà del secondo tempo alla fine della gara ha fatto di tutto per pareggiare le sorti dell’incontro facendo soffrire non poco i circa 1800 spettatori presenti allo stadio di fondo Bosso.

La gara comincia con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del naufragio della Costa Concordia, l’Ischia sembra subito in palla e sviluppa sin dall’inizio della gara belle trame di gioco con i due esterni alti Trofa a destra e Savio a sinistra che tengono in ansia la buona difesa avversaria ma la parte del leone la fa Tommaso Manzo che spadroneggia sulla tre quarti del campo .Bene anche Ercolano che ha dimostrato più dinamicità e soprattutto ha dato molto fastidio alla linea difensiva biancoazzurra anche perchè ben servito da Savio e trofa. L’Ischia giocava senza Scarlato ma l’esperienza di Gianni Di Meglio  nella posizione di centrale sinistro nella difesa schierata a 4 dava sicurezza al reparto limitando sicuramente  al minimo i pericoli delle incursioni avversarie.

Un Ischia volitiva, ben organizzata e ben decisa a far dimenticare la cocente sconfitta di Martina  Franca.

Al 12° del 1t. arriva il primo dei due gol di Manzo, il fantasista isolano traccia una parabola perfetta, calciando dal limite che si infila sotto la traversa alla destra dell’incolpevole Mennella. Sulle ali dell’entusiasmo, sospinta dai numerosi tifosi presenti, l’Ischia sviluppa una soddisfacente mole di gioco che porta al raddoppio dopo 16 minuti  – DOPPIETTA DIancora con Manzo che  al 28°batte un calcio di rigore concesso per atterramento in area di Davide Trofa. Il “Treno Trofa” dopo uno scambio veloce con Ausiello e Manzo si incuneava nella difesa avversaria che provvedeva repentinamente ad atterrarlo in area.

Battuta perfetta  di Tommy Manzo che fa 2 infiammando il “Mazzella”.

Il Campania Piscinola tuttavia non demerita affatto anzi dimostra con una buona organizzazione di gioco di poter combattere quasi ad armi pari con la compagine ischitana. Il Primo tempo si conclude dopo un minuto di recupero concesso dal sig. Capilungo di Lecce.

I primi minuti del 2° tempo sono ancora appannaggio dell’Ischia che potrebbe triplicare soprattutto se l’arbitro avesse concesso un netto fallo di rigore su Sergio Ercolano, l’ Ischia fino al 60° circa è ancora “Calciochampagne”poi cala il sipario sulle trame offensive dei gialloble che nell’ultima mezz’ora di gioco subiscono forse pesantemente l’iniziativa dei “Guerrieri campani” i quali dimostrano sicuramente di valere la posizione in classifica sostituisce nell’ordine al 50à Trematerra per Di Palma al 55° Palmieri per Izzo ed al 62° deluca per Di Paola cercando di dare più freschezza alla squadra campana. In effetti il piscinola tiene in mano il pallino del gioco ma l’episodio che favorisce il possesso palla dei napoletani è sicuramente l’uscita di Manzo che chiama la sostituzione. Entra, reduce da un infortunio,  il Cobra Sarli che cerca di tenere alta la squadra . Dopo una costante pressione degli ospiti arriva il gol di Baratto che al 40° insacca alle spalle dell incolpevole Incarnato che contribuisce con due parate veramente strepitose a portare i tre punti a casa ed a riportare il primato in classifica.

Unica nota negativa della gara, una certa leziosità, come ha dichiarato Mister Mandragora che ha impedito ai suoi di portare con meno patemi d’animo la vittoria a casa. L’ischia, ha ribadito Mandragora avrebbe dovuto essere più cinica ed affondare i colpi quando soprattutto durante il primo tempo ne ha avuto la possibilità.

Una settimana importante attende l’ischia che verrà ospitata alla “Borghesiana” per l’amichevole con L’Italia di Ciro Ferrara  il 18 e poi domenica a Brindisi.

Il D.G. Crisano si sofferma sull’importanza dell’amichevole che si terra a Roma con la Nazionale Under21 sottolineando

il significato della scelta di Arrigo Sacchi e Ciro Ferrara  al di là della parentela tra il tecnico azzurro e il D.G. ischitano, nell’accettare di voler incontrare una squadra che ha un progetto serio una programmazione ed un organizzazione societaria in regola fattori questi valutati sicuramente in maniera positiva dalla Lega. Ai dubbi espressi dai giornalisti presenti su un eventuale affaticamento o distrazione della squadra ischitana per questa prestigiosissima amichevole il D.G.  Crisano risponde che quest’impegno verra sostenuto con l’attenzione di un allenamento del giovedì.

Il presidente onorario Carlino pronuncia parole di grande impatto dicendo che a seguito di una riunione tenutasi all’Hotel le Quercie con il Sindaco, Crisano ed altri imprenditori e dopo un’altra riunione che si terrà giovedì si potraà pensare di voler creare ad Ischia un altro miracolo “Chievo” anzi fa un vero e proprio appello o “Avviso ai Naviganti” dichiarando che, testuali parole:” chiunque volesse partecipare al progetto di sport e di passione è ben accetto.Non ci teniamo ad essere padroni del vostro calcio, continua Carlino, vogliamo partecipare ad un progetto che sia chiaro, nessuno vuole vivere da protagonista, vogliamo fare di Ischia una nuova Chievo Verona”.

Penso che sarebbe bello. Per ora godiamoci questa bella vittoria ottenuta contro una forte e diretta concorrente e prepariamoci alla gara di Brindisi.

Nicola TRANI

16/01/2012 · Sport

FRANCO DI MANSO

REGISTA DELLA COMMEDIA

15/01/2012 · La notizia del giorno

MARTINA FRANCA – ISCHIA 4 – 3
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DA fACEBOOK

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Che amarazza!
Questo il primo pensiero che al ritorno dalla lontana Martina ci accompagna nelle nostre case. Passare due volte in vantaggio su un campo ostico come quello di Martina Franca e tornare sull’isola con le pive nel sacco fa male.E stata una partita spettacolare oggi pomeriggio al “Tursi” di Martina Franca dove 250 tifosi ischitani hanno sostenuto i propri giocatori facendoli sentire a tratti in casa.
Mandragora conferma l’undici provato in settimana con Chiariello che sostituisce lo squalificato Micallo(assenza che peserà come un macigno nell’arco della partita)e affianca il non al meglio della condizione Scarlato al centro della difesa.L’Ischia comincia la partita con il piglio della grande squadra e passa in vantaggio dopo neanche 10 minuti con Manzo con un tiro dal limite dell’area deviato da un difensore la palla beffa il portiere a fil di palo ed è 1-0 Ischia.L’Ischia di inizio partita fa sognare i propri tifosi ma quanto meno te l’aspetti comincia la giornata in negativo della difesa ischitana.De Tommaso non si sa come dopo un tentativo di rovesciata ritrova il pallone buono tra i piedi e firma l’1-1 MA LA DIFESA DELL’ISCHIA DOV’ERA?.Il Martina è una squadra tignosa cinica sa su chi e quando intervenire duro e a farne le spese e Tommaso Manzo fino a quel momento il migliore dei gialloblu e costretto ad uscire in barella per una brutta botta alla spalla dopo un intervento di un giocatore del Martina.Ma prima del cambio con Saurino arriva il punto dell1-2:tiro di Trofa sulla traiettoria il piedino vincente di Antonio De Rosa che firma il nuovo vantaggio isolano.Ma ancora una volta il vantaggio non dura molto:calcio d’angolo dalla sinistra per il Martina palla nell’area piccola Incarnato dorme e non esce Gambuzza lasciato solo dalla difesa dormigliona dell’Ischia fa 2-2.L’Ischia senza Manzo in attacco fa fatica i padroni di casa con lanci lunghi verso le punte mette sempre in difficoltà la difesa ischitana special modo Chiariello(brutta prova del giovane ischitano) che scavalcato da un lancio lungo e costretto a ricorrere ad un fallo che sarebbe da ultimo uomo ma l’arbitro lo grazie ed e solo giallo.Sulla punizione seguente il Martina in modo fortunoso fa 3-2 tiro senza pretese che Picci si ritrova sul piede e batte Incarnato per il clamoroso sorpasso del Martina nel giro di pochi minuti.
Finisce il primo tempo nella ripresa ti aspetti qualche mossa di Mandragora che arriva con l’inserimento di Marzocchi(prova negativa la sua)al posto di Trofa l’Ischia anche se non convincendo del tutto prova a venire in avanti e le viene annullato un gol Ercolano colpisce di testa Sabia ribadisce quasi sulla linea in rete ma il guardalinee annulla per fuorigioco.Intanto problemi per Scarlato che esce dal campo ma e palese che non c’è la fa ma rientra in campo.Punizione dalla trequarti in favore dell’Ischia per l’ennesima volta invece di mettere un semplice pallone in mezzo per tentare qualche colpo di Ercolano i gialloblu giocano la palla CORTA e perdono palla in modo CRETINO parte subito il contropiede martinese Amodeo lanciato in profondità supera facilmente Scarlato che non ce la fa e deposita la palla in rete in diagonale.Notte fonda per l’Ischia Mandragora si sveglia dal sonno esce Scarlato entra Gianni di Meglio ma ormai la frittata e fatta.Ci prova Saurino ma c’è una gran parata del portiere di casa.Continua ad andare tutto male ai gialloblu De Rosa e costretto ad uscire al suo posto……….non c’è nessuno perchè sono finiti i cambi Ischia dunque in 10 che riesce tuttavia ad accorciare le distanze con Saurino che con una splendida rovesciata fa 4-3.L’Ischia però non ha la forza di tentare la clamorosa rimonta e chiude addirittura in 9 per un brutto intervento di Finizio che l’arbitro sanziona con il secondo giallo.Finisce dopo 4 minuti di recupero Ischia che perde il primato e domenica arriva il Campania dell’ex Gigi Mennella occorre subito voltare pagina e ricominciare a vincere!

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IL MESTO RITORNO A CASA DEI TIFOSI DELL’ISCHIA DOPO LA COCENTE  SCONFITTA A MARTINA FRANCA

Nella foto gli impagabili tifosi dell’Ischia Isolaverde ritornano a casa,si sono sobbarcati ancorauna volta 18 ore di trasferta giunti in 250 a Martina carichi di speranze hanno dimostrato tutto il loro attaccamento a questa maglia e siamo sicuri che già da domani sbollita la delusione saranno pronti per queste 16 battaglie che rimangono per il raggiungimento di un traguardo che tanto meritano.

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La cronaca minuto per minuto di Martina – ischia Primo tempo  14:3248′  in archivio un primo tempo pirotecnico piu’ per il numero delle reti che per il gioco espresso dalle squadre in campo.

46′ dopo uno schema su calcio di punizione, Chiariello , ancora lui , atterra Picci in area, l’arbitro non concede un rigore apparso limpido!!!
41′ grande progressione di Tundo che dribbla tre avversari , crossa in area ma l’azione sfuma
34′ !!! sulla punizione che ne consegue , batte De Tommaso , il suo tiro deviato dalla barriera prima e Picci dopo con la palla che termina in rete

33′ ammonito Langella per proteste
33′ Picci si invola verso la porta e viene steso da Chiariello , tutti aspettano il cartellino rosso , ma l’arbitro estrare solo il giallo
33′ Picci si invola verso la porta e viene steso da Chiariello , tutti aspettano il cartellino rosso , ma l’arbitro estrare solo il giallo
29′ botta e risposta tra Martina e Ischia : corner di De Tommaso per la testa di capitan Gambuzza: 2-2 !
27′ punizione di De Tommaso , Incarnato si distende alla sua destra e devia in corner
26′ Saurino prende il posto dell’infortunato Manzo
25′ Ischia di nuovo in vantaggio: ospiti in dieci per l’infortunio a Manzo , De Rosa segna con una sforbiciata a mezza altezza
16′ pareggio del Martina: cross dalla destra di Tundo , la palla arriva a De Tommaso che dopo il primo tiro scivola , si rialza riprende la ribattuta del portiere e insacca !
8′  vantaggio dell’ Ischia: tiro da fuori di Manzo deviato da un difensore del Martina , Leuci non ci arriva
6′ Amodeo prende palla sulla 3/4 entra in area e tenta lo scarico per Picci, la difesa ospite libera
3′ ammonito Trofa per simulazione
0′  Squadre in campo , Martina in tenuta bianca, Ischia in  maglia gialla e calzoncini blu, spettatori 1500 di cui un centinaio ospiti
fonte: www.asdmartinafranca.com

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