di NICOLA LAMONICA

Sciopero  marittimi Medmar

Lo sciopero nazionale che riguarda i trasporti coinvolge anche il trasporto marittimo da e per le isole del Golfo di Napoli. La flotta  Medmar  è  ferma: tre navi a Pozzuoli ed una a Napoli; non mancano momenti di tensione tra l’armamento privato ed i lavoratori che  si battano per un serio contratto di lavoro, per il riconoscimento dell’ attività sindacale, per turni di lavoro non stressanti e nei limiti della normativa vigente anche per motivi di sicurezza, contro i licenziamenti facili.

Le questioni sul tappeto sono facilmente risolvibili solo all’interno di un diverso rapporto Regione /Armamento che superi l’attuale illegale trattativa privata dell’assegnazione delle linee che dura ormai da un decennio e valorizzi, al posto dei vigenti famigerati atti di sottomissione, la procedura dell’affidamento mediante  gara, così come richiedono la Legge regionale N. 3 del 2002 e la normativa europea.

Occorre procedere nella corretta applicazione delle leggi in vigore e dar vita anche nel settore marittimo ai cosiddetti Contratti di Servizio previsti dall’art. 19 del Decreto Legislativo 422/97, per procedere nella legalità e per dare  garanzia di mobilità nella qualità e nella sicurezza a tutti, ai lavoratori ed all’utenza.

Nicola Lamonica

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LA DOCUMENTAZIONE

Comunicazione del 16 dic. 2011, a  sera inoltrata

Questioni tariffarie studenti pendolari Ischia – Procida

I tempi di percorrenza della Medmar su Pozzuoli

Le regole nei trasporti marittimi

Dott. Gaetano Botta

Dirigente dell’AGC del Settore Trasporti

p.c.          al sen. Sergio Vetrella

Ass. Regionale ai trasporti

alla Stampa

Facendo seguito alla N/precedente nota del 22 nov. rimasta inevasa e che ripropongo, faccio presente che il pendolarismo sulla tratta ischia-pozzuoli avviene in tempo incrementati del 50% rispetto a quanto stabilito nel Piano dei servizi OSP con gravi ripercussioni sul’ora di arrivo sul posto di lavoro e/o di rientro a casa per chi è costretto ad utilizzare più modalità. L’impiego di una nave anziché un’altra non è cosa da poco, se le due unità hanno caratteristiche e velocità molto diverse.

Le questioni sopra elevate ( validità degli abbonamenti degli studenti che rientrano a Ischia con partenza da Procida  e i tempi di percorrenza in difformità a quanto stabilito nel Piano OSP ), in uno con l’incertezza del porto di sbarco e la soppressione di corse senza sostituzioni, rendono estremamente precaria e discutibile la mobilità marittima invernale nel Golfo di Napoli da parte di alcune società e, naturalmente, rendono nullo lo sforzo di razionalizzazione e di miglioramento che l’Assessorato sta facendo sia pure nella logica della conservazione dell’ atto di sottomissione al posto delle gare e della costante confusione tra servizi essenziali da legare al contributo nazionale ed i servizi OSP, di cui i primi sono parte.

Tanto premesso la scrivente Autmare Le chiede di intervenire per ridare   senso all’abbonamento unico e per completare quanto previsto nell’atto deliberativo istitutivo, per costringere le società esercenti le linee a garantire la sostituzione delle unità navali in avaria, per pubblicizzare le regole che stanno a monte dei servizi e per una rilettura di quelle che si dimostrano vacue e interpretabili di comodo e comunque  in conflitto con lo spirito dei deliberati regionali.

Infine, visto che è venuto a scemare l’interesse regionale alla Consulta per la Mobilità, mi sia consentito di farLe una proposta. Non sarebbe il caso – per venir incontro a chi si porta a Porta di Massa nelle ore notturne, evitandogli così inutili corse e spese – che negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie ci siano indicazioni utili su tabelloni luminose, scrivibili a distanza, circa le partenze e le eventuali temporanee soppressioni di corse?  Se condivisa, che può fare per renderla operativa?

Grazie per l’attenzione che porrà sul presente scritto; grazie per un’auspicabile puntuale risposta e per quanto farà nella direzione di cui sopra nell’interesse degli utenti, cordiali saluti

Nicola Lamonica

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Snav a Procida ed abbonamenti studenti

pendolari di altro vettore non riconosciuti

Al Responsabile del Settore Trasporti

della Regione Campania

giungono segnalazioni a questa struttura, confermate poi da un contatto telefonico  avuto con la biglietteria di Procida, che agli studenti ischitani che si recano nelle scuole di  Procida, muniti di abbonamento aliscafi di altro vettore, non viene riconosciuto come valido il loro titolo di viaggio.

Poiché difficoltà di collegamento si sono determinate anche con la sede napoletana della SNAV, sono costretto a chiederLe d’intervenire sulla tematica e di impartire disposizioni anche al fine di agevolare il rapporto utente-vettore con la definizione dello sportello dell’utente che ancora non c’è, almeno per la SNAV.

Cordiali saluti,

Nicola Lamonica

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disservizi,  ritardi e  guasti sono ormai al’ ordine del giorno:

qui di seguito la protesta di un pendolare

Al Dirigente del Settore Trasporti della Regione Campania

Alla Stampa

“  preoccupanti presagi si prospettano all’ orizzonte di chi è costretto per lavoro o studio a recarsi quotidianamente a Napoli…

vorrei segnalare due avvenimenti accaduti  mercoledì 7-12-2011

partenza da Ischia per Napoli ore 10.35 medmar via Procida : l’ unità ha impiegato 2 ore esatte per effettuare il viaggio nonostante le condizioni del mare non fossero cosi proibitive

ritorno Napoli – Ischia 18.30 medmar, l’ unità di solito copre la tratta calata di massa, banchina olimpica, all’ arrivo in biglietteria si avvisavano i passeggeri la l’ unità sarebbe attraccata a Casamicciola, alla domanda “perché va a Casamicciola?” mi viene risposto “non sappiamo ancora dove attracca, chiedi al comandante” con una superficialità a tratti anche arrogante.

arrivato sul portellone rivolgo la stessa domanda ad un membro dell’ equipaggio il quale non sa cosa rispondermi e si limita a riferirmi che i passeggeri sarebbero stati avvisati durante la navigazione tramite annuncio del comandante.

partiti da napoli con dieci minuti di ritardo (standard) alle 20.05 eravamo ancora  a largo di Vivara. L’ esito è stato che l’ unità ha impiegato due ore esatte per coprire la tratta napoli – Casamicciola considerando che poi la nave doveva attraccare a Ischia potete immaginare il disservizio causato

alla vostra gentile attenzione chiedo: è tutto questo naturale? Cordialità/ un pendolare “

Si chiede d’indagare sul disservizio denunciato,  in  uno con quanto accade ormai sulla tratta Pozzuoli – Casamicciola T. con partenza da Pozzuoli alle ore 18.30 dove i passeggeri non sanno mai dovE arrivano. In attesa di cortese riscontro,

cordiali saluti  Nicola Lamonica

17/12/2011 · ultimissime

16/12/2011 · La notizia del giorno

di ALESSANDRO MOLLO

(teleischia)

GAETA – ISCHIA 1 – 2

Seconda vittoria consecutiva dell’Ischia Calcio. I gialloblù battono il Gaeta a domicilio. Un 2 a 1, quello a favore degli ischitani, che proietta l’Ischia al primo posto in classifica, sebbene in coabitazione con la Sarnese. Sul piano del gioco vi è ancora qualcosa da rivedere. “Di oggi salvo solo i tre punti” dichiarerà Mandragora ai cronisti locali al termine del match. Soprattutto nella ripresa, i gialloblù soffrono tremendamente i biancorossi. Il primo pericolo della gara, al 2′, lo crea la squadra di Melchionna.  L’Ischia si porta in vantaggio con Marco Mazzeo. La Pregevole azione in velocità nel centrocampo ischitano culmina nel traversone di Trofa dalla destra. Mazzeo, al centro dell’area, con un bel colpo di testa non perdona. Passati in vantaggio i gialloblù costruiscono altre due palle gol per raddoppiare. Ma i tentativi di Ausiello e Saurino non trovano fortuna. Nella ripresa, il Gaeta entra in campo determinato. L’Ischia soffre tremendamente ed a 15′ dalla fine subice il pari. Sugli sviluppi di un corner, Leccese conclude. La palla deviata si infila alle spalle di Incarnato. “Ecco siamo alle solite, vinciamo con le grandi e perdiamo punti con le piccole. Dopo Matera, anche Gaeta!” Neppure il tempo di pensarlo che l’Ischia ritrova il vantaggio. A 5 minuti dalla fine, sugli sviluppi di un angolo battuto da Savio sulla sinistra, Ercolano con un imperioso stacco di testa mette la palla nel sette.
Prima rete ischitana per l’ex Avellino. Al termine della gara, tra alcuni tifosi si diffonde la notizia della nuovo trattativa tra l’Ischia Calcio e Di Meglio. “è a buon punto, lo stesso Di Meglio l’ha confermato. La settimana prossima ci potrebbe essere la firma”. Era questo il pensiero espresso sull’aliscafo del ritorno. Nelle prossime ore, approfondiremo le nostre verifiche.


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di PANCRAZIO ARCAMONE

(teleischia)

Incarnato 7 – Impotente sul gol. La rasoiata di Leccese è stata deviata mettendolo fuori gioco. Nel primo tempo si rende protagonista  di un grande intervento su tiro di  Di Emme.
Finizio 6,5 – Bene in marcatura su Cormaci, non butta quasi mai la palla. Tito 6 -  Vincenzo lo aspetta al varco, aggredendolo appena entra in possesso di palla. Poche volte riesce a liberare il sinistro per qualche traversone al centro.
De Rosa 7,5 – Generosissimo, corre per tutti i novanta minuti. Morde le caviglie  degli avversari recuperando parecchi palloni. Non è assistito dalla fortuna in qualche percussione centrale. Sempre pronto ad aiutare il compagno.
Micallo 6 – Troppo irruente, ricorre spesso al fallo per fermare  Santi o La Porta. Sul gol del pari di Leccese è sfortunato, la palla gli sbatte sul polpaccio finendo per spiazzare Incarnato.
Scarlato 7 – Se la porta di Incarnato non corre troppi pericoli, il merito è soprattutto suo. Tempestivo nelle chiusure, non butta mai la sfera, tentando sempre di impostare la manovra.
Trofa 7,5 – Devastante quando i compagni riescono a servirlo nello spazio. Con le sue accelerazioni, crea sempre la superiorità. Delizioso l’assist per il gol di Mazzeo.
Ausiello 6,5 – Il solito lottatore, vince nettamente il duello con Leccese. Toccato duro è costretto a lasciare il posto a Marzocchi.
Mazzeo 7 -  Micidiale nei sedici metri. Sul cross da fondo campo di Trofa, brucia sullo scatto Manetta e di testa batte imparabilmente Fiorini. Difende bene la palla quando è spalle alla porta, consentendo così ai suoi di risalire. Sarà stata una coincidenza, ma l’appannamento dell’Ischia è coinciso con la sua uscita  di scena per il riacutizzarsi di un vecchio acciacco.
Saurino 6 -  Svaria su tutto il fronte d’attacco cercando di sfruttare la fisicità di Mazzeo.
Sabia 6 – Costringe Scerrati a girare alla larga dalla zona calda, commettendo poche sbavature. Quando c’è da spazzare l’area lo fa senza troppi fronzoli.
7’s.t. Marzocchi 6,5 – Ha cercato di mettere un pò di ordine con qualche bella apertura sulle fasce. L’impressione è che deve ancora lavorare per inserirsi bene nei meccanismi di gioco. Ha avuto il merito di pennellare sulla testa di Ercolano la palla dei tre punti.
12’ s.t. Ercolano 6,5 – Ha lottato su ogni palla dando anche una mano alla difesa sulle palle inattive. In mezzo al campo, ma soprattutto in area, si fa sentire. Straordinaria la parabola, peraltro da posizione quasi impossibile, disegnata di testa in occasione del gol vittoria. Mezzo voto in meno perché aspettiamo di vederlo in piena forma.
20’s.t. Savio 6- Ha rilevato i compiti di Mazzeo svariando su tutto il fronte d’attacco.

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Al termine della gara, mister Mandragora, intervistato dai cronisti locali, analizza con sincerità l’incontro: “Mi soddisfano solo i tre punti. Non possiamo avere paura qui-afferma il mister gialloblù- a Gaeta abbassando il baricentro.  Sugli spalti devono comprendere che le sostituzioni possono essere dettate anche dalle situazioni. Mazzeo è uscito perhè aveva un piccolo stiramento al quadricipide. Non è questa l’Ischia che desidero. Però siamo stati cinici, in grado di soffrire e di tornare in vantaggio. Ma dobbiamo migliorare. Nella nostra testa qualcosa non ha funzionato bene, ma preferisco parlarne Martedì con i ragazzi. Faccio i complimenti a Melchionna per la prestazione del suo Gaeta.” Il collega Erasmo Di Perna registra anche il parere del centrocampista Ausiello
“In questo campionato non è mai una passeggiata. Figuriamoci qui al “Ricioniello”. I laziali, sebbene la giovane età, si sono mistrrati squadra ostica e ci hanno messo in difficoltà. Noi siamo andati in vantaggio, potevamo chiuderla nel primo tempo, ma non ci siamo risuciti. Fortunatamente siamo riusciti a tornare in vantaggio, dopo la rete
subita.


12/12/2011 · Sport

Spiacevole episodio al temine della gara. Secondo indiscrezioni, sembrerebbe che i tifosi ospiti abbiano rotto un vetro del bus messo a loro disposizione.

Di Alessandro Mollo

NELLA FOTO: Cosimo Sarli, ha realizzato oggi l’ottava rete in campionato prima di uscire per infortunio

ISCHIA – NUOVA NARDò 2 – 0

ISCHIA: INCARNATO, FINIZIO, TITO, DE ROSA, MICALLO, SCARLATO, SAVIO ( TROFA), AUSIELLO, MAZZEO (85′ MARZOCCHI), SARLI (40′ ERCOLANO), SABIA. ALL MANDRAGORA
A DISP:DE LUCA, SOMMELLA, MANNA, CHIARIELLO
NUOVA NARDò: LEOPIZZI, RIZZO, CENT’ANNI, VERON R (PUGLIA), MIRABET, VETRUGNO, CORVINO (PUCE), CHIARAVAGLIO, GARAT, MARIANO, PIERGUIDI (VERON P) ALL. LONGO
A DISP: SALERNO, SCHIAVONE, MASTRIA, MEOLI
ARBITRO: SIG DI MARTINO DI TARANTO
RETI: 6′ SARLI SU RIG, 93′ TROFA
SPETTATORI: 1600

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di ALESSANRO MOLLO

(teleischia)

Se non si fosse giocato di Giovedì, la “Domenica Bestiale” cantata dal buon Concato sarebbe stata la colonna sonora più adeguata per raccontare come la 15a giornatasi tinga  di gialloblù.L’Ischia Calcio vince al “Mazzella” contro la capolista Nardò. I Mandragora boys vanno subito in vantaggio grazie al rigore realizzato da Sarli, al 6′, e poi, in particolar modo nella ripresa soffrono tremendamente le sortite offensive dei pugliesi.Scarlato e compagni mostrano di saper stringere i denti e sfruttano cinicamente una delle poche occasioni concesse dalla solida e ben attrezzata squadra granata.Vi è ancora tanto lavoro da fare, come scrivevo anche Domenica. Ma intanto la consapevolezza nelle proprie doti inizia ad affiorare ed a gonfiare il cuore di Mazzeoe compagni. Unica nota stonata della gara: l’infortunio di Cosimo Sarli. Mister Mandragora in tribuna stampa ci rassicura: “Cosimo a fine gara mi ha abbracciato, era felicissimo
appesantito.A noi cronisti che interrogavamo, a fine gara, il mister sull’opportunità di inserire un centrocampista, quale Marzocchi, alle spalle di Mazzeo, Bruno Mandragora ha così risposto:”No, se avessi messo un centrocampista avrei abbassato la squadra. Invece, l’ingresso di Ercolano ha dato a tutti l’input che volevamo giocarci la gara”I risultati della giornata, rendono ancor più dolce la festività dell’Immacolata per i supporters ischitani. Tra le prime della classe, vince solo la squadra di Mandragora che, adesso, non dovrà commettere lo stesso errore di due settimane fa.  La gloriosa vittoria con la Casertana, venne immeditamente  vanificata dallo scialbo pareggio in terra irsinese. Il calendario pone dinanzi ai gialloblù, lo stesso scenario. Dopo un’affemrazione importante contro una squadra blasonata, Domenica si andrà a far visita al fin qui deludente Gaeta e poi si ospiterà la Viribus. Ora è vietato sbagliare. Perdere nuovamente punti con le più piccole significherebbe tarpare di nuovo le ali all’Ischia verso la rincorsa alla gloria. Mister Mandragora conferma in toto l’undici vittorioso sulla Fortis: l’unica novità è rappresentata da Savio, impiegato per la prima volta da titolare dopo il cambio del tecnico. A far spazio al “Turco Napoletano” è Davide Trofa.
I nuovi arrivati Marzocchi ed Ercolano siedono in panchina. Out per infortunio Ermanno Cordua, pronto a lasciare l’Ischia, e Gianluca Saurino.
Al primo affondo,  l’Ischia sfiora subito il vantaggio. Al 4′ De Rosa recupera palla a centrocampo e salta avversari come birilli. Non potendo servire i compagni, finiti in fuorigioco, si invola lui e giunto a tu per tu con Leopizzi conclude. L’estremo difensore avversario respinge.
Al 5′ il vantaggio dei locali. Rizzo ingenuamente affossa Mazzeo in area. Il direttore di gara, ben appostato, concede il rigore. Dagli undici metri, il “Cobra”, fa secco Leopizzirealizzando l’ottava rete stagionale. Al 15′ Nardò vicino al pari. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mirabet colpisce di testa mandando di poco fuori da ottima posizione. Al 30′ ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato, è Chiraviglio a tentare lo stacco aereo senza però trovare lo specchio della porta. Al 40′ Sarli, colpito duro in precedenza da Chiaraviglio, esce zoppicando. Al suo posto, Mandragora propone Ercolano all’esordio con la maglia gialloblù. Al 45′ Leopizzi vola per deviare in corner una sassata di Tito
Appena prima del thè caldo, Incarnato deve uscire dai pali per fermare Garat. Si va al riposo con l’Ischia in vantaggio per 1 a 0.
Il Nardò si dimostra ottima compagine, con una solida difesa, un ottimo centrocampo, attaccanti che eseguono bene i movimenti ma finalizzano. poco    Al 49′ traversone basso di Savio dalla destra, Ercolano prova a girarla  verso la porta avversaria mandando fuori.Al 61′ Scarlato su pinizione disegna una parabola perfetta. L’impietrito Leopizzi osserva la palla terminare fuori di un nulla.
Al 63′ Ausiello con una bordata da fuori area realizza il 2 a 0, ma la giacchetta nera annulla per un precedente contatto tra Ercolano e Mirabet.
Al 70′ Garat, servito da Corvino, si incunea in area e conclude. La risposta di Incarnato è miracolosa. La partita vive un momento frenetico, con azioni da una parte e dall’altra. l 72′ Leopizzi esce per fermare Trofa. Passano appena due minuti e sugli sviluppi di un corner, Tito interviene sulla linea per neutralizzare un colpo di testa di Garat. All 82′ Pablo Veron, subentrato a Pierguidi, prova con la testa da posizione defilata. Incarnato è ancora una volta attento.Al 90′ la sassata di Finizio termina alta. In pieno recupero, Ercolano serve in profondità Trofa, il quale si inserisce tra le maglie dello sbilanciato Nardò. L’esterno gialloblù arriva in area, si accentra e
fa fuoco. E per gli oltre 1600 del “Mazzella” è festa grande!

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LE INTERVISTE

MANDRAGORA:  L’ISCHIA

O si fa l’Italia o si muore” dichiarò Domenica mister Mandragora ai nostri microfoni.
Dopo la vittoria sulla capolista, attendiamo il mister con il sorriso ma anche ricordandogli la frase garibaldina.
Allora mister l’Italia è stata fatta, ora bisognerà fare gli italiani…


LONGO: IL NARDO’

Il suo Nardò gioca una grande partita, mostrandosi squadra attrezzata ed in grado di esibire un buon calcio. Ma ad Ischia arriva, dopo la battuta di arresto di Caserta, la seconda sconfitta campionato.
“Entrambe le squadre oggi hanno onorato il gioco del calcio, disputando una grandissima partita. Entrambe potevano vincere, pareggiare o perdere. Oggi è toccato a noi, speriamo di rifarci già da Domenica prossima.

09/12/2011 · Sport

L’edizione 2011 de “La Provincia di Napoli in vetrina” arriva anche a Forio.

Il progetto della Confcommercio partenopea, come ha illustrato il Presidente provinciale Pietro Russo,  ha lo scopo di promuovere e valorizzare le peculiarità del territorio attraverso le tradizioni, l’enogastronomia, l’artigianato, il patrimonio culturale ed artistico. Tra i numerosi appuntamenti del ricco cartellone domenica 11 dicembre 2011 alle ore 19.30 nel Chiostro coperto e riscaldato del Comune di Forio in Piazza Municipio Gaetano Maschio ed il Soprano Filomena Piro, accompagnati al pianoforte da M° Peppino Iacono presenteranno il Concerto-Spettacolo “MILLE NOTE SOTTO L’ALBERO” con classici italiani ed internazionali, canzoni napoletane ed atmosfere natalizie. L’ingresso è libero.

07/12/2011 · La notizia del giorno

ISCHIA – FORTIS TRANI 3 – 0


ISCHIA: Incarnato, Finizio, Sabia, De Rosa (84′ Marzocchi) , Micallo, Scarlato ( 50′ Chiariello), Trofa (62′ Savio), Ausiello, Mazzeo, Sarli, Sabia. All. Mandragora
A DISP: Bardet, Sommella, Manna, Maggino,

FORTIS TRANI: Musacco, Frezza, Costa (60′ CAmpo), Brack, cioffi, Di Fierro, D’Allocco, Sallustio (71′ Riccio), Guacci, Artiaco. All. Delli Santi
A disp: Orizzonte, Sorrentino, Scardinale, Fiorella, Di Terlizzi
ARBITRO: Sig. Fiorini di Frosinone
RETI: 11′ 52 e 90 Mazzeo
AMMONITI:Incarnato e Sabia (I), Zaccaria (FT)
SPETTATORI: 900 circa

LA PARTITA

di ALESSANDRO MOLLO (teleischia)

Il primo tiro della  gara è di marca ospite. Al 6′ Costa ci prova dalla distanza, ma non inquadra lo specchio della porta.
All’11′ si sblocca la gara. Sabia dalla sinistra esegue un traversone basso. La palla arriva a Mazzeo che, al centro dell’area, controlla, si gira (con eccessiva facilità) e batte da posizione ravvicinata
Musacco.
Nei minuti successivi, i pericoli per la FOrtis provengono ancora  dalla fascia di Tito. Al 25′ il giovane esterno under crossa. Cioffi interviene al centro dell’area sbrogliando una situazione non semplice.
Mazzeo e Sarli erano pronti accanto al difensore biancolù ad avventarsi sulla palla.
Al 26′ sul cross di D’allocca, Micallo esegue un maldestro rinvio con la testa. Ne viene fuori un invitante assist per Guacci che conclude troppo debolmente e con scarsa convinzione da ottima posizione.
Due minuti più tardi, Musacco è costretto ad uscire dalla propria area di rigore per fermare Mazzeo lanciato  a rete da una meravigliosa apertura di Sarli.
Al 32′ Artiaco, messo in moto da Sallustio, copnclude a botta sicura all’interno dell’area di rigore. Scarlato si immola ed in scivolata respinge con il corpo il tentativo del capocannoniere del
Girone H.
Si va al riposo con l’Ischia in vantaggio per 1 a 0.
La ripresa si apre subito con una successione di episodi che decideranno la gara.
Dopo una manciata di secondi, il direttore di gara concede un calcio di rigore per un intervento in area di Incarnato ai danni di un tranese.
Dalla tribuna stampa, è parso evidente che l’estremo difensore locale sia giunto sulla palla. Lavoro per moviolisti, ma soprattutto per Incarnato che si oppone al tiro dagli undici metri di Artiaco, il quale aveva scelto l’angolino alla sinistra del portiere.
Passato lo spavento, l’Ischia realizza la rete del 2 a 0. La Dea Bendata, ad essere onesti, stavolta è amica dei ragazzi di Mandragora.
Sugli sviluppi di un angolo battuto da Ausiello dalla sinistra, l’infortunio di Musacco premia il caparbio Mazzeo che ritrovatosi la palla sui piedi, a due passi dalla linea bianca, non può fallire.
Al 22′ lo splendido diagonale di Artiaco si infrange sul palo.
Il conto dei legni torna sul pari al 25′. Cioffi atterra Savio, evitando che si concretizzi un triangolo tra Sarli ed il “Turco Napoletano”. Il calcio di punizione di Sarli, concesso dalla terna, si infrange contro la traversa.
Al 32′ ancora il “Cobra” scatta per raggiungere un lancio in profondità, Musacco esce dai pali ed allontana.
Al 34′ un rinvio poco convincete dei gialloblù consente ad Artiaco di provare la conclusione di prima intenzione. Incarnato è attento.
Al 90′ Mazzeo, servito da calcio di punizione, si presenta davanti a Musacco e lo batte per la terza volta, realizzando la tripletta.
Chissà se il bomber avrà portato con sè, il pallone della gara.

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Bisognerà lavorare ancora tanto. Intanto, però, mister Mandragora, dalla gara con la Fortis, riceve i tre punti ed alcune risposte positive.
L’importante affermazione giunge contro una squadra insidiosa, composta da atleti in grado di dare del tu al pallone e redersi pericolosi in ogni momento.
Alla Fortis è mancato, udite udite, proprio il contributo del reparto offensivo. I seppur bravi Artiaco e Sallustio oggi hanno fallito troppo negli ultimi metri.
E soprattutto, i Delli Santi boys non hanno approfittato dello stato di difficoltà nella quale è caduta l’Ischia nel corso dell’inizio ripresa.
Nei gialloblù, in grande spolvero Marco Mazzeo. L’ex Procida sin dai primi minuti si è mostrato in palla, più vivace del solito. La tripletta, hattrick per gli inglesi, corona una prestazione
molto positiva.  Promosso con riserva l’esperimento di Mandragora. Tito qualche metro più in avanti si è confermato eccellente in fase propositiva, un pò meno portato per i ripiegamenti difensivi.
Da rivedere anche Sabia nel ruolo di esterno basso a sinistra. Al di là delle difficoltà dettate dall’utilizzare il piede opposto,  l’approccio alla gara del giovane deve essere rivisto.
L’esordio di Marzocchi (solo 5 minuti o poco più per lui) lascia ben sperare. Nel centrocampo ischitano era palese la mancanza di un “geometra”, uno in grado di
dettare l’ultimo passaggio ed agire da registra.
Considerazioni, pensieri che si mescola già al pensiero del prossimo impegno. “Giovedì sarà una gara importantissima, qui o si fa l’Italia o si muore” ha dichiarato Bruno Mandragora ai nostri
microfoni al termine dell’incontro. Chissà se  questa celebre citazione nasconda il desiderio del mister di vedere all’opera un’Ischia maggiormente…garibaldina.
All’orizzione si intravede già la sagoma del Toro

SCHIERAMENTI
ISCHIA 4-4-1-1

Nessuna novità rispetto a quanto provato in settimana.
Mandragora schiera Finizio e Sabia esterni bassi, con Micallo e Scarlato al centro della difesa. Tito viene impiegato nel ruolo di esterno alto a sinistra. Trofa opera sull’altra corsia.
Al centro, Ausiello e De Rosa. In avanti, Sarli alle spalle di Mazzeo.
FORTIS TRANI 4-4-2
Musacco tra i pali. Zaccaria e Frezza sono gli esterni bassi, con Brad e Cioffi al centro del pacchetto arretrato. In mediana, Costa e D’Allocco. Gli under
Di Pierro e GUacci sono le ali. In avanti, Sallustio affianca Artiaco, capocannoniere del Girone H

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Le interviste -  Mandragora:

“Col Nardò o si fa l’Italia

o si muore”

(TGISCHIA)

Finalmente in una sala stampa ordinata e con la presenza solo degli addetti ai lavori si è risciti ad ascoltare i commenti dei protagonisti.
Il primo ad essere portato, quasi di corsa per evitare di perdere l’aliscafo, davanti ai microfoni è stato il patron della Carpisa, Lello Carlino.Il quale è molto soddisfatto della vittoria:” E’ stata la vittoria voluta anche dall’allenatore, che è molto bravo a leggere la partita, sia nei cambi che nell’impostazione tecnico tattica. Mi sono piaciuti molto gli under. Dal portiere Incarnato, che ha parato un rigore ad un Tito avanzato che nel primo tempo ha fatto la differenza. Nell’insieme vedo un miglioramento della tenuta altetica.”
Qualche domanda anche sul calciomercato che Carlino ha abilmente dribblato: “Per queste cose dovete chiedere alla società. E precisamente a Nicola Crisano, che saluto perchè non è stato tanto bene e lo aspettiamo giovedì, il quale insieme a Giosi Ferrandino ed al presidente Porspero Santo hanno costituito questa società. Io sono solo lo sponsor, però appoggio in pieno quello che fanno perchè stanno facendo bene. Lasciamoli lavorare. L’Ischia è una squadra forte in tutti i reparti. Poi per il regalo per Natale spetta a loro. Io credo che già la squadra così come è può giocarsi il campionato fino alla fine.”

Subito dopo, ancora un pò segnato dalla tensione della partita, arriva mister Bruno Mandragora. Soddisfatto dei tre punti, meno per la condizione non ottimale della squadra e non lo nasconde:” Sono soddisfatto del risultato perchè ci ritroviamo tre punti. Soddisfatto per il carattere di questa squadra che ne aveva bisogno. Non ci siamo ancora per quanto riguarda la condizione atletica, perchè arriviamo sempre secondi sul pallone.Ma stiamo comunque lavorando.”
Non è d’accordo invece sul fatto che la sua squadra fallisca l’approccio alla gara:” Questa volta siamo scesi in campo ed abbiamo fatto subito gol. A differenza delle partite scorse. Nel secondo tempo ci è stato fischiato un rigore dubbio dopo pochi secondi, ma proprio con Incarnato, che ha poi parato, abbiamo dimostrato carattere. Il ragazzo si era sentito defraudato per un rigore che riteneva inesistente.L’ha parato e non era facile, dimostrando carattere. Non era facile comunque battere un buon Fortis Trani, allenato da un ottimo allenatore come Delli Santi. Ora dobbiamo pensare a givedì dove arriverà la capolista Nardò”
Soddisfatto dai cambi di ruolo di Tito e Sabia?
“Soddisfatto in fase difesiva, per quel che riguarda Sabia, che se ci avete fatto caso ha giocato su di una fascia che non era congeniale al suo piede. Ma ci ha dato più sicuerezza in difesa. Dando così maggiore libertà a Tito di spingere.”
Un commento anche sull’esordio di Marzocchi entro a cinque minuti dalla fine:” Chiunque arrivi ad Ischia deve seguire un iter prima di entrare in squadra. Marzocchi è arrivato ad Ischia per dare quella “testa” al centrocampo.”
Per il mercato si aspetta una punta:” Io ho chiesto alla società un centrocampista che è arrivato ed una punta come Ercolano, Longodardo e Tortora. Una prima punta brava sul gioco aereo. Però io ho sempre detto che in questa squadra abbiamo Mazzeo, Saurino che sono ragazzi che possono sempre crescere. Così come Sarli che oggi ha corso. Nel momento in cui avrà una condizione migliore vedrete un altro giocatore. Oggi ha offerto una prestazione da vero capitano: ha corso, ha combattuto oltre ad aver colpito una traversa e suggerito un eurogol a Mazzeo.”
Tra pochi giorni c’è la capolista Nardò: ” Oggi lo posso dire, non lo potevo fare prima per non distrarre i ragazzi in vista del Trani. Noi giovedì dovremo fare l’Italia o si muore…”
Come sempre colorito ed immediato nelle sue espressioni per caricare l’ambiente e la squadra.
Poi cerca un slalom sulla mancata convocazione di Cordua, che è sempre più in odore di cessione:” Non l’ho convocato per la logica degli under. Cordua fa parte dell’organico e fin quando starà con noi e fin quando la società non mi porrà delle condizioni.”
In ultimo l’allenatore Delli Santi a cui la sconfitta non ha fatto perdere il sorriso:” Non è la prima volta che riceviamo i complimenti pur non raccogliendo nulla sul campo. La mia squadra gioca bene, in tutte e due le fasi, però commette ancora degli errori individuali. Oggi abbiamo commesso questi errori e siamo andati sotto di due reti. Avevo detto ai miei che bisogna sempre giocare, perchè oltretuttto mancava ancora tanto tempo. Avevamo avuto con il rigore la possibilità di riaprire la partita, ma fallendolo abbiamo subito il contraccolpo e dopo 5 minuti abbiamo subito il secondo gol su un nostro infortunio difesivo. La vittoria dell’Ischia è comunque meritata.”
In conclusione un’ opinione sull’Ischia:” L’Ischia mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una squadra che sa quello che vuole e sa quando deve spingere. E’ dunque una squadra da alta classifica, che fine alla fine dirà la sua per la vittoria del campionato.”

05/12/2011 · Sport

IL SINDACO D’ISCHIA GIOSI FERRANDINO ALLA

CONFERENZA PERMANENTE IN REGIONE


di  TGISCHIA

Si è riunita oggi a palazzo Santa Lucia la Conferenza Permanente Regione – Autonomie locali, presieduta dall’assessore delegato Pasquale Sommese, per discutere sul disegno di legge approvato dalla Giunta sul turismo. Ai lavori ha preso parte il vicepresidente Giuseppe De Mita. Erano presenti gli assessori al Turismo delle Province di Avellino, Benevento e Caserta, i rappresentanti delle Province di Napoli e Salerno, dei Comuni di Benevento, Caserta, Salerno, Ischia ed Ercolano, dell’Upi, della Lega delle Autonomie e dell’Aiccre.

“Affrontiamo oggi – ha detto Sommese aprendo la conferenza – un tema di grande significato come la riforma del turismo, attesa da ben 25 anni. La proposta, che entra a pieno titolo tra le importanti scelte realizzate in questi primi 18 mesi di attività della Giunta Caldoro, riconosce i Sistemi turistici locali in coerenza con il Ptr, riafferma il ruolo strategico del sistema delle Autonomie locali, in particolare Province e Comuni, istituisce il Tavolo istituzionale delle politiche turistiche e l’Agenzia regionale per la promozione del turismo e dei beni culturali della Campania. L’auspicio è che il Consiglio regionale l’approvi quanto prima, al fine di dotarci di uno strumento normativo innovativo da tutti atteso, frutto di una concertazione con gli operatori del settore”, ha concluso Sommese.

“Registriamo con favore – ha dichiarato il vicepresidente Giuseppe De Mita – l’attenzione espressa dalla Conferenza Permanente Regione – Autonomie locali in merito al progetto di legge regionale. L’incontro di questa mattina ha fornito l’occasione per illustrare alle autonomie locali lo spirito che è alla base del progetto e le finalità che questo intende realizzare e che si muovono in una duplice direzione, da un lato portare ad emersione la dimensione economico – produttiva del sistema turistico campano e dall’altro l’attenzione ai diritti della persona e nello specifico del turista”.

Se questo è quanto hanno dichiarato i protagonisti della Regione Campania, noi vogliamo concentrarci su quelli che sono stati gli interventi del Sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, che è intervenuto anche come rappresentante dell’ANCI Campania. Interventi, quelli del nostro Sindaco che mostrano, finalmente, l’Ischia che conta e che detta le sue richieste.

“Le eccellenze turistiche campane non vanno trascurate, ma devono essere considerate il volano per lo sviluppo turistico anche di altre realtà che non hanno ancora ben definito una vocazione in tal senso. Una cosa è organizzare nuovi servizi in zone già predisposte, cosa ben diversa è partire da zero.” E’ il preludio al secco no di Ferrandino sull’ipotesi di realizzare nuovi ambiti turistici unendo località turistiche: “Gli ambiti territoriali che si propongono devono comprendere realtà turistiche omogenee tra loro e non accomunate da un’area geografica di appartenenza. Ischia non ha turisticamente nulla a che vedere con l’Area Flegrea!!!”.

Ma il Sindaco Ferrandino ha anche anticipato quelli che sono stati i lavori della commissione, ponendo sul tavolo la necessità seria di riconoscere nei Comuni un ruolo attivo: “Nella definizione di una nuova legge regionale sul turismo che voglia realmente rispondere alle esigenze delle diverse realtà turistiche campane, il ruolo di interlocutore primario va riconosciuto ai Comuni cui, per effetto, devono essere trasferite maggiori competenze in materia, specie quelle che ancor oggi vengono gestite da organi intermedi non direttamente coinvolti e dunque poco efficaci ed efficienti in termini di risposte alle diverse esigenze dei territori. Siamo in attesa da trent’anni di una riforma del turismo, e questa situazione danneggia le nostre economie turistiche. Il Ddl De Mita è in buona sostanza condivisibile ma va attuato in tempi rapidi con il sostegno del Consiglio Regionale. C’è bisogno di un quadro normativo efficiente per competere alla pari con l’offerta turistica nazionale e straniera proprio perché e assolutamente necessario recuperare il tempo perduto e dare un segnale concreto di ripresa”.

Le rassicurazioni politiche che questa legge sia approvata i tempi rapidi ci sono tutti (dopo il rientro della posizione di De Mita, degno esponente uddicino). Quello iniziato il 15 novembre, data della pubblicazione della delibera di giunta regionale numero 626 , è il primo passo di un viaggio verso una vera rivoluzione e, per dirla con Giosi Ferrandino: «speriamo non si al’ennesimo tavolo di discussione, come se ne son visti a decine negli ultimi trent’anni sul tema, e che pertanto questa proposta trovi finalmente realizzazione»

01/12/2011 · La notizia del giorno