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TESTO E FOTO DI
TGISCHIA
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Giovedì 29 dicembre, a Campagnano, Ischia, è stato messo in scena il presepio vivente. Ormai è tradizione consolidata da anni. Organizzato molto bene, ha visto partecipare una folla incredibile sin dalle prime ore del pomeriggio. La presenza del vescovo d’Ischia, S.E. Filippo Strofaldi, ha aggiunto, oltre alla tradizione, anche quel significato religioso che la manifestazione riveste. Nelle ore serali, la gente ha fatto la fila ai banchetti della pizza, della friggitoria, del panino con la salsiccia e a quello molto atteso della pennetta al sugo di coniglio e degli gnocchi al ragù. Sarà stata l’atmosfera che si è creata, sarà stata l’aria leggermente frizzante, fatto è che ben presto tutto quello che era stato preparato è finito e molti sono rimasti all’asciutto. Come sempre molto simpatica l’iniziativa di cambiare all’ingresso del percorso gli euro con i tornanti di Villa di Campagnano, con i quali era possibile acquistare qualsiasi cosa ad un prezzo più che ragionevole. Le novità di quest’anno non erano moltissime, ma ci si è subito imbattuti nel somarello che in verità era una “ciucciarella”, in un rustico recinto, ci si è inteneriti nel prendere in braccio l’agnellino che un pastore aveva davanti alla capanna, si è potuto giocare alla riffa popolana e raccogliere ottimi premi e non ci si è affatto annoiati nel visitare le molte grotte con gli antichi mestieri. Molti i bambini che chiedevano ai genitori cosa fossero quegli attrezzi ormai sconosciuti. Segno evidente che c’è bisogno di mantenere in vita il ricordo di un mondo che fu e che man mano sta letteralmente scomparendo. Bella scena, facevano i tanti figuranti in costumi napoletani del settecento, periodo al quale era ispirato il presepio vivente. La novità dell’organizzazione, è stata quella di introdurre un ticket d’ingresso sulle navette che partivano dal Palazzetto dello Sport, per evitare la ressa sconclusionata che avveniva in passato e di far salire sulle stesse delle hostess che illustrassero la manifestazione e il suo contenuto. Infatti, la presenza di tantissimi turisti rendeva necessaria un’introduzione che è stata data. Qualche piccolo intoppo comunque c’è stato, dovuto più che altro a qualche residente che non si è ancora rso conto dell’importanza della manifestazione, tanto da voler passare con automezzi nel bel mezzo dello svolgimento nella strettoia della chiesa. Per fortuna i vigili urbani con alla testa il comandante Pugliese, hanno interpretato al meglio il loro compito, facendo passare sotto silenzio gli inconvenienti. Una manifestazione ben riuscita dunque, che sicuramente nella prossima edizione è destinata a migliorare ancora nei singoli particolari, tanto da essere un punto di riferimento per il nostro turismo invernale.
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Il Presepe Vivente, realizzato, con oltre 150 figuranti, inseriti in uno scenario naturale unico nel suo genere, richiama annualmente nella frazione di Campagnano del comune d’Ischia, migliaia di isolani e turisti, che restano affascinati nel riscoprire mestieri e sapori antichi, tipici del presepe napoletano dell’800, rivisitati sulla scorta della tradizione contadina Ischitana.
Il corteo muove dalla vicina frazione di S.Antuono nelle prime ore del pomeriggio, preceduto, dai tre Magi a cavallo. Una volta giunto nella piazza di Campagnano è arricchito da circa 150 figuranti in costume che, disseminati lungo i viottoli, delimitati da muri a secco, nelle cantine, grotte e vetuste case aperte per l’occasione, suscitano una commozione indicibile che, proiettando il visitatore in una fascinosa realtà che soltanto i luoghi tipici del posto ed il grande lavoro dei suoi abitatori sanno evidenziare.
Anche per questo evento l’artigianato e l’eno-gastronomia la fanno da padrone e soprattutto, ciò che colpisce più di ogni altra cosa, è il fatto che il visitatore non si limita a guardare il presepe, ma entrandovi ne è protagonista. Il fascino e la suggestione maggiore si provano nel momento in cui si raggiunge la grotta di Betlemme. Questa, ubicata a circa trecento metri dalla chiesa, alle pendici della collina che sovrasta la piazza principale, offre al visitatore momenti di enorme suggestione mistica, che solo quel luogo può offrire.[/lang_it][lang_it]
Ormai, l’appuntamento annuale del presepe vivente di Campagnano, rappresenta, per gli Ischitani ed i turisti che raggiungono l’Isola una irrinunciabile tappa nel panorama delle manifestazioni che si tengono nel corso delle festività natalizie.
La collina di Campagnano, è un luogo che ispira artisti e uomini di cultura, ha avuto il piacere di ospitare per anni, fra i tanti uomini illustri, il famoso basso bulgaro Boris Christoff, cognato del grande tenore Tito Schipa, che sovente trascorrevano lunghi periodi nella panoramica villa a ridosso del palazzo di Quartaruolo; Umberto Agnelli, cugino dell’omonimo proprietario della FIAT di Torino; il pittore e collagista Vincenzo Funiciello che è vissuto fino alla sua morte in una tipica casa in località “Palmenti”; lo scrittore fiorentino Giuseppe Fontanelli, proprietario a sua volta di una panoramica villa alla via Serbatoio e tanti altri ancora, che affascinati dal luogo, hanno trascorso parte della loro vita nella nostra Campagnano.
L’associazione culturale “Villa di Campagnano”, è sorta nell’anno 2002, per la salvaguardia, lo sviluppo e la tutela del patrimonio storico-culturale e religioso di Campagnano, piccolo borgo sorto sulla omonima collina nel comune di Ischia, per il recupero delle autentiche tradizioni millenarie dei mestieri e delle arti.
L’impegno degli abitanti del borgo, si concretizza in modo particolare in due appuntamenti annuali; “La Passeggiata Ecologica del Sindaco” in occasione della festa della Madonna delle Grazie, che si tiene il 2 luglio di ogni anno ed il tradizionale “Presepe Vivente” durante le festività natalizie. Manifestazioni che richiamano migliaia di residenti e turisti che restano ogni anno incantati, non soltanto dalla cura dei particolari, dall’habitat naturale in cui gli eventi si svolgono, ma soprattutto, dalla ricchezza storico-culturale che serba la frazione di Campagnano.
L’impegno dell’associazione non si limita tuttavia alla organizzazione dei soli eventi sopra indicati. Nel settembre 2004, l’associazione conseguiva il primo posto quale miglior gruppo in costume d’epoca, nel corso della cerimonia per i festeggiamenti dei 150 anni dell’apertura del porto di Ischia. Nel corso del 2005 il quotidiano Il Golfo attribuiva la nomination per l’impegno culturale “Premio Antonina Garise De Palma” alla nostra associazione. Rilevante anche il contributo dato per la realizzazione del gemellaggio tra la città di Ischia e quella di Los Angeles nel corso dell’anno 2005-2006. Essa si è infatti segnalata sia quando gli amministratori della metropoli Californiana sono stati ospiti nella nostra isola, sia quando alcuni nostri rappresentanti hanno accompagnato la delegazione Ischitana in terra americana.

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