LONDRA 2011 – nella foto il Vice Sindaco l’Avv. Luigi Boccanfuso, il sindaco d’Ischia Ing. Giosi Ferrandino,
il Presidente dell’Ass. Albergatori di Ischia Ermanno Mennella e il gioielliere Marco Bottiglieri
LE PAROLE DI COMMENTO DEL
SINDACO D’ISCHIA GIOSI FERRANDINO
Il commento del sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino dopo i primi contatti avuti con i tours operators alla Fiera Internazionale del Turismo a Londra. il Sindaco Ferrandino così si è espresso: ” La missione è compita. La nostra partecipazione così convinta alla Fiera londinese si è rivelata un momento importante per la promozione del territorio. Devo dire che abbiamo riscontrato un notevole interesse nei confronmti dell’Isola d’Ischia e delle altre realtà del Golfo partenopeo da parte degli operatori e dei turisti . In molti conoscevano le nostre perle. Promuoverle in maniera così coordinata, darà senz’altro i suoi fruttri”. Il Sindaco Ferrandino ara accompagnato dal suo Vice Avv. Luigi Boccanfuso. Insieme erano parte di una una ben nutrita Delegazione partita dall’Isola d’Ischia per il grande appuntamento del Turismo Mondiale in Inghilterra
I TIFOSI DELL’ISCHIA ISOLAVERDE COMUNICANO CHE E STATA ORGANIZZATA LA CAROVANA PER SEGUIRE I GIALLOBLU NELL’IMPORTANTE MATCH DI DOMENICA A SARNO.RADUNO ORE 11 E 15 PARTENZA CON L’ALISCAFO DELLE 11 45.LA PRENOTAZIONE E OBBLIGATORIA I PUNTI VENDITA SONO I SOLITI: LA PETIT TABAC ALLA MOLARA(BARANO) E LA MARENA SLOT A ISCHIA PORTO.COSTO DEL BIGLIETTO DEL PULLMAN 10 EURO.PRENOTARSI ENTRO LE 19 DI SABATO.
TUTTI A SARNO L’ISCHIA HA BISOGNO DI NOI!
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SCARLATO, IL MIGLIORE IN CAMPO
Le proteste a fine gara dei gialloblù, dopo il contatto in area subito da Tito
ISCHIA – CASARANO CON IL GUARALINEE DONNA
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Servizi di
ALESSANDRO MOLLO (Teleischia)
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ISCHIA – CASARANO O – O
ISCHIA: Incarnato, Finizio (67′ Manna), Tito, De Rosa, Micallo, Scarlato, Mazzeo, Ausiello (82′ Cordua), Savio (71′ Trofa), Sarli, Costagliola All. Citarelli.
A disp: De Luca, Chiariello, Sabia, Sommella
CASARANO: Palazzi, Negro (67′ Caputo), La Notte, Vergori, Sportillo, Calabro, De Giorgi, Galdean, Villa, Zaminga (42′ Alessandrì), Rescio All. Caracciolo
A disp: Di Don Frnacesco, Rollo, Marra, Libertini, Fragasso.
ARBITRO: Sig. Chiavarli di Pescara
AMMONITI: Finizio e Tito (I); Vergori (C)
SPETTATORI: 800 circa
SCHIERAMENTI:
Citarelli conferma l’undici vittorioso a Grottaglie. L’unica novità è il ritorno di Scarlato al fianco di Micallo. A centrocampo, Sabia e Trofa si accomodano in panchina. In campo, vi è De Rosa, accanto ad Ausiello, ed il 91 Costagliola. In avanti, Sarli e Mazzeo. MIster Caracciolo, invece, schiera la difesa a 5. Calabro, Sportillo e Vergari sono i centrali, con gli under La Notte e Negro sulle corsie esterne
A centrocampo, Zaminga e Galdean davanti alla difesa. Rescio e De Giorgi operano sulle fasce. Il terminale offensivo è Villa. Solo panchina per Emanuele Alessandrì.
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Ed arrivarono i fischi. Al termine dello scialbo pareggio casalingo con la solida Virtus Casarano, il pubblico locale esprime il proprio malumore nei confronti della squadra. Una brutta Ischia, nonostante la grande volontà di combattere trasmessa dal mister Citarelli ai propri ragazzi. In mezzo al campo, è mancato equilibrio. L’Assenza di Trofa, con la sua dinamicità, esuberanza, corsa e fisicità, si è avvertita fin troppo. Se a questo aggiungiamo il
grande lavoro di Pasquale Savio e l’anonima prestazione di Costagliola, ecco che le ali non volano più. Mister Caracciolo, dopo aver studiato la gara, riesce ad imbrigliare l’Ischia con una difesa a 5. Sarli e Mazzeo faticano a rendersi pericolosi, e quando hanno la possibilità per pungere, falliscono sotto porta. Mazzeo non sfrutta a dovere un paio di occasioni molto favorevoli, ma va aggiunto che all’ex bomber del Procida quasi mai viene consegnata la palla giusta per mordere. In alcuni frangenti, l’Ischia sembra in grande difficoltà sul piano atletico. Mai brillanti saranno i Citarelli Boys nell’arco dei 90′ minuti. A conti fatti, il pari può essere accolto con favore. Nella ripresa, il giovane ma già bravo De Giorgi (classe 93) si presenta per due volte a tu per tu con Incarnato, facendosi dominare dall’emozione sul più bello. A penalizzare gli ospiti è stato anche l’infortunio di Zaminga. La rivoluzione tattica adoperata da Caracciolo con spostamento di Rescio al fianco di Galdean, e l’inserimento sulla fascia del bravo ma più lento Alessandrì ha portato il Casarano a perdere la supremazia sulla corsia di sinistra. Dove, nel primo tempo, Rescio ha più volte messo
in difficoltà Finizio. Con il pari, l’Ischia perde una ghiotta occasione per ritornare in vetta, sfruttando il pareggio del Francavilla con il Piscinola e lo scivolone della Casertana a Trani. E se a Citarelli i problemi ai quali prestare attenzione non mancano, da stasera il tecnico gialloblù, dopo le dichiarazioni in sala stampa di qualche dirigente che ha parlato della “peggior prestazione della stagione in casa Ischia”, dovrà anche riportare la calma e l’armonia nello spogliatoio. Ancora una volta, dopo il derby con la Turris.
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LA PARTITA
Nei primi minuti, non si registrano azioni degne di nota. Al 2′ Sarli e Mazzeo provano la combinazione; al 16′ Villa, per gli ospiti, riceve e si gira immediatamente mandando fuori. Il gioco latita, la difesa rossoblù regge bene. Se ne accorge anche Citarelli che, senza successo, inverte gli esterni alti. Savio si sposta sulla destra con Costagliola sulla sinistra. Al 20′ padroni di casa pericolosi. Sarli premia l’inserimento del centrocampista De Rosa, l’ex Turris crossa immediatamente al centro dell’area, dove Mazzeo colpisce la palla di testa da buona posizione, mandando fuori. Dopo due giri di lancette, Tito cerca il gollazzo della Domenica. La conclusione dalla lunghissima distanza dell’esterno under ischitano, però termina fuori. Il Casarano reagisce e prima si fa vedere con una punizione dalla trequarti di Villa, poi con la conclusione di Rescio, respinta da Incarnato. Ad un minuto dal break, Palazzi si oppone ad una punizione di Sarli. Il Casarano perde per infortunio Zaminga, puntando su Alessandrì (vedi oltre). Si va al riposo sullo 0 a 0.
Nel corso della ripresa, Citarelli ridisegnerà la propria squadra, inserendo un attaccante (Manna), al posto di un difensore (Finizio). I gialloblù, che prima avevano già tolto Savio (che oggi festeggiava il compleanno, Auguri!) per dare spazio a Trofa, passano così ad un 3-4-3. Nei minuti iniziali del secondo tempo, il grande protagonista è Marco Mazzeo. L’ex Pianura al 7′ viene a contatto in area di rigore con un avversario, al 12′, invece, gira di testa un traversone di Finizio dalla destra, mandando fuori. Ma gli ospiti quando ripartono sono sempre temibilissimi. Al 14′ Scarlato in scivolata pone la parola fine al contropiede in superiorità numerica (2 contro 1) dei rossoblù. L’Intervento del difensore ex Napoli è prodigioso e va doverosamente equiparato ad una rete fatta da un attaccante. Dopo un paio di conclusioni dalla distanza di Sarli, i padroni di casa costruiscono l’occasione da rete più nitida. Sarli, in precario equilibrio, tenta la conclusione a rete, ne viene fuori un invitante assist per Mazzeo che, in scivolata, con la porta semivuota, manda a lato. Neanche il tempo di mettersi le mani nei capelli, che i gialloblù si devono difendere dalle ripartenze dei Caracciolo boys. Tra il 23 ed il 26′, De Giorgi, in due circostanze non riesce a servire Alessandri.Nella prima chance, l’esterno non si avvede della posizione del compagno, letteralmente solo al centro dell’area. Al 30′ è proprio De Giorgi che può concludere davanti ad Incarnato, calciando con forza ma addosso all’estremo difensore locale. Dopo 4 minuti, ancora pericolosa penetrazione di De Giorgi, che stavolta prova a servire Alessandrì al centro dell’area, inviandogli però un pallone arretrato sul quale l’ex Sapri non può avventarsi. Fortunatamente l’Ischia reagisce con orgoglio, dando vita ad un ultimo quarto d’ora gagliardo. Citarelli dona nuova vitalità al centrocampo, inserendo Cordua. A dieci minuti dalla fine, Palazzi respinge con fatica una conclusione dalla distanza di Sarli. Al 39, sul cross del Cobra, Mazzeo la manda ancora una volta fuori. Al 42′ azione ripetuta dell’Ischia. Prima ci prova Cordua con una staffilata da fuori area, poi l’azione prosegue con un nuovo traversone per Mazzeo che di testa riesce a far peggio delle precedenti azioni. In pieno recupero, l’episodio da moviola. Tito, dalla sinistra, penetra in area e giunto a contatto con un avversario termina giù. Il direttore di gara opta per la simulazione, con ammonizione per l’ischitano.
La sensazione avuta dalla tribuna è che Tito abbia accentuato un contatto però esistente e concreto. Ma è inutile aggrapaprsi agli errori arbitrali, quando le prestazioni esibite sono al di sotto delle aspettative di tutti. Anche del pubblico che riserva sonori fischi ai gialloblù.
ALESSANDRO MOLLO (Teleischia)
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ALTRO COMMENTO SU FACEBOOK
Ancora un pareggio casalingo per l’Ischia Isolaverde che offre una prestazione deludente e perde l’occasione di agganciare la vetta non sfruttando il pareggio del Francavilla.Il terzo pareggio in cinque gare casalinghe cominciano a diventare pesanti considerando che nel girone di ritorno l’Ischia affronterà tutte le big lontano dal Mazzella.Nel pomeriggio di Fondobosso non convincono le scelte di …Citarelli,nuovamente sul banco degli imputati da parte dei tifosi, di lasciare in panchina Trofa,e del gioco dei gialloblu senza ne capo ne coda che ha permesso ad un buon Casarano di portare un punto a casa.Ischia che si schiera con la formazione anticipata alla vigilia e parte anche bene ma come sempre abbiamo sottolineato pecca di mancanza di cattiveria sotto porta prima Costagliola e poi Mazzeo non sfruttano due buone potenziali occasioni.Col passare dei minuti cresce il Casarano che tuttavia non crea niente di particolare,l’occasione ghiotta c’è l’ha l’Ischia con Mazzeo che di testa manda alto da ottima posizione.Ci prova anche il Casarano con un tiro centrale ben parato da Incarnato.L’Ischia fatica a proporre un buon gioco il Casarano si difende bene e arriva sempre in anticipo sugli isolani che abusano sempre del solito lancio lungo preda facile della miglior difesa del campionato.Nel secondo tempo l’Ischia gioca più con il cuore che con il gioco e nonostante fatichi incredibilmente va ad un passo dal vantaggio lancio smarcante per Sarli che a tu per tu con il portiere sbaglia goffamente il tiro che diventa un assist per Mazzeo che a porta vuota ancora più incredibilmente calcia in malo modo a lato.Citarelli nel frattempo mette in campo Trofa e tenta la carta Manna ma non fa altro che ingolfare l’area di rigore con Mazzeo,Manna e Sarli centrali il risultato è che il Casarano in contropiede manca clamorosamente il gol davanti a Incarnato.Entra anche Cordua che disputa un gran finale provando anche il tiro che è bravo il portiere ospite a respingere sul proseguire dell’azione Mazzeo è ancora impreciso sotto rete e manda alto di testa.Nel finale Tito viene atterrato in area tutti gridano al rigore ma il terzino gialloblu viene ammonito per simulazione dall’incerto arbitro pescarese.Finisce cosi tra la delusione dei tifosi che a fine gara in modo come sempre corretto ma deciso chiedono lumi a Citarelli ancora una volta l’allenatore gialloblu non ha convinto nel gioco e nelle scelte.Le occasioni buttate via adesso stanno diventando tante serve una sveglia………….
Vinischia ‘ 2011 - i vini dei campi flegrei
Veronica Ciscognetti, napoletana, sommelier per i vini vesuviani a VINISCHIA 2011
Pane e’ pummarole con quello di Boccia sfornato da pochi minuti a VINISCHIA 2011
IL GIORNALISTA GIUSEPPE MAZZELLA C A VINISCHIA 2011 CON LA PRESIDE DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DIMISCHIA PROF.SSA GIULIANA D’AVINO
VINISCHIA, UNA PRODUZIONE SEMPRE PIU’ DI QUALITA’ IN LINEA CON L’OFFERTA TURISTICA
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di GIUSEPPE MAZZELLA (Ischianews)
FOTO DI FRANCESCO RANDO
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La produzione vinicola dell’ isola d’ Ischia è sempre più di qualità. Non c’è più la produzione di circa 250 mila ettolitri del 1929. Oggi la superficie coltivata è di circa 500 ettari e la produzione è di circa 60mila ettolitri ma le bottiglie di “ Biancolella”, “ Forastera”, “ Pere ‘e palummo”,” Le vigne del lume”, il “ Cimento Rosso”, “ Don Alfonso” competono con i migliori vini italiani. Vi sono 20 aziende vinicole – da Campagnano a Panza passando per Lacco Ameno e Forio – che hanno modernizzato una economia agricola ultrasecolare che sembrava scomparsa con il boom turistico e la grande speculazione edilizia degli anni ‘ 80 del ‘ 900 e che vogliono inserire questo “ rinascimento della viticoltura” ischi tana in un filone di “ turismo culturale” coniugando i “ sapori” con i “ saperi” con la valorizzazione del “ patrimonio sacro”, costituito da 74 Chiese, che ha il suo scrigno ad Ischia Ponte, l’ antico Borgo di Celsa,con i suoi antichi palazzi, la Chiesa Cattedrale, l’ Episcopio ed il Castello Aragonese e dove 60 piccoli imprenditori si sono riuniti in un Consorzio per farne un “ centro commerciale all’ aperto” in risposta ai centri all’ americana al chiuso in modo da fare turismo per tutto l’ arco dell’ anno non solo in estate.
Questi gli obiettivi di Vinischia che si è aperto questo pomeriggio ad Ischia Ponte per iniziativa del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte e della Camera di Commercio di Napoli.
Purtroppo le condizioni meteo marine non hanno permesso di gustare a pieno la bella iniziativa ai visitatori degli stand collocati al piazzale delle Alghe con l’ eccellente servizio di cucina tipica degli alunni dell’ Istituto Professionale Alberghiero “ Vincenzo Telese” di Ischia che hanno curato anche il servizio di sala e la reception come prevedeva il programma. Si trattava di presentare Ischia Ponte o meglio il Borgo di Celsa come un vero e proprio “ mercato all’ aperto”, come è, in risposta ai “ mercati al chiuso” all’ americana e tutti i negozi del Borgo hanno partecipato alla manifestazione.
“ Il nostro Istituto è sempre disponibile a partecipare a queste iniziative tese alla valorizzazione di tutti i segmenti del turismo e coniugare l’ ottima riscoperta dell’ economia agricola con i luoghi carichi di storia della nostra isola ci pare una strada da intraprendere per l’ occupazione annuale e non solo stagionale di tutti gli addetti al turismo che noi formiamo” ci ha detto la Preside dell’ Istituto Alberghiero, prof. ssa Giuliana D’ Avino, in prima fila nella partecipazione con tutto lo staff dell’ Istituto.
Nonostante il tempo inclemente non hanno fatto mancare la loro partecipazione le aziende vinicole dei Campi Flegrei e del Vesuvio con i loro vini tipici oltre alle aziende ischi tane.
Se” tutte le strade portano a Roma” quelle del vino della nostra Regione se fanno unità portano alla massimizzazione dell’ offerta turistica dell’ intera Regione ed a concrete possibilità di nuova occupazione per i nostri giovani.
Lo scopo di “ Vinischia”, anche con la contrarietà della furia degli elementi e con un “ mare nemico” che Hemingway chiama al maschile “ el mar” nel suo “ il vecchio e il mare”, ci pare raggiunto.
Borgo di Celsa o Ischia Ponte, 5 novembre 2011-11-05
gmazzella@ischianews.com
francesco rando photo
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ECCO VINISCHIA
di Ischianews
Quindi si siamo. L’edizione 2011 della rassegna “Vinischia domani sabato 5 novembtre apre i suoi Stands sul Piazzale delle Alghe e sulla nuova strada delle boutique, ovvero l’antico “Vico di Lucione”, per la toponomastica: Via Giovanni da Procida in Ischia Ponte Centro Storico. Sapori e saperi dell’Isola d’Ischia e dintorni”, manifestazione di punta per la promozione delle eccellenze vitivinicole del territorio isolano. Il Borgo di Ischia Ponte ospiterà per l’intero fine settimana la kermesse, con avvio programmato per sabato 5 novembre e giornata conclusiva prevista per lunedì 7 novembre.
La manifestazione, inizialmente prevista per il weekend 29-30-31 ottobre, ha subito un leggero “smottamento” a causa del mal tempo pronosticato, seguito poi dallo stato di pre-allerta trasmesso dalla Protezione Civile. Strappa più d’un sorriso pensare che oggi il sole splende luminoso sull’isola: pazienza, sarà di buon augurio per il prossimo fine settimana! Per consentire comunque alla rassegna d’avere luogo, si è optato infatti per lo spostamento ai giorni 5-6-7 novembre, ma la formula dell’evento rimarrà invariata. Non saranno certo le condizioni atmosferiche a fermare Vinischia!
Forte dell’esperienza delle edizioni passate, Vinischia si ripropone però quest’anno con un look ed un obiettivo-guida leggermente diverso. A ragione, il 2011 può dirsi per Vinischia nuovo punto di partenza, un “annozero” ricco di significative novità. Da quest’anno infatti il soggetto promotore è il neonato Consorzio Borgo di Ischia Ponte, presieduto da Giovan Giuseppe Lanfreschi, che punta forte al rilancio economico e turistico del borgo, da una parte mediante il recupero e la riscoperta delle vocazioni territoriali dimenticate, dall’altra attraverso una decisa azione di restyling dell’area interessata.
Vino, ma non solo, dunque. L’idea-guida è quella di coinvolgere le rappresentanze di tutte le eccellenze produttive isolane (agricole, vitivinicole, artigianali e altro ancora) affinché, partendo – perché no? – da rassegne come Vinischia, si possa fare sistema e lavorare in sinergia per il rilancio di Ischia Ponte e dell’isola tutta.
Ecco perché Vinischia s’avvale quest’anno del prezioso partenariato delle Strade del Vino della Provincia di Napoli, del mondo della scuola con la fattiva e concreta collaborazione dell’ITC Alberghiero ….. e, soprattutto, della Camera di Commercio di Napoli. Determinante per la realizzazione dell’evento il sostegno della CCIAA, presente alla rassegna nella figura del Presidente Maurizio Maddaloni, che terrà un intervento durante la giornata inaugurale di sabato 5 novembre.
“Sono le iniziative trasversali quelle che fanno crescere l’isola d’Ischia – ha commentato Maddaloni – eventi come Vinischia fanno doppiamente bene, allungando da una parte la stagionalità turistica ed infittendo inoltre il dialogo tra gli operatori del settore e le istituzioni locali. Realizzare attrattori turistici e culturali è un impegno importante per chi ha a cuore le sorti dell’isola. Su questo fronte la Camera di Commercio di Napoli è in prima linea.”
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Un Consorzio per la conservazione e lo sviluppo del Borgo di Celsa, la “Città nell’Isola
di GIUSEPPE MAZZELLA
(Ischianews.com)
“Abbiamo avvertito una forte esigenza di partecipazione come imprenditori locali per conservare l’originalità e la bellezza dell’antico Borgo di Ischia Ponte e nello stesso tempo abbiamo pensato alla valorizzazione di un segmento dell’economia, quello dei “centri commerciali all’aperto”in risposta ai grandi centri all’americana al chiuso. Ischia Ponte è un luogo unico per gli isolani e per i turisti da difendere, da valorizzare, da sostenere”.
Così Giovan Giuseppe Lanfreschi, titolare della Gioelleria omonima che si trova proprio in via Luigi Mazzella (1829 – 1886, medico, sindaco d’Ischia per 15 anni , protagonista della realizzazione di grandi opere pubbliche, il più grande amministratore pubblico del XIX secolo ), spiega la costituzione del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte, costituito da 60 imprenditori di Ischia Ponte ai sensi della legge regionale di sostegno agli antichi borghi.
“Siamo un Consorzio di piccole imprese che esercitano le loro attività del luogo più carico di Storia Moderna e Contemporanea dell’isola d’Ischia. I nostri palazzi, dell’“Insula Maior” custodiscono la “storia vivente”dell’isola che è “scesa”dal Castello, l’“Insula Minor”, soprattutto nel XVIII secolo, per fare del Borgo la “Città nell’isola”, con gli uffici della pubblica amministrazione e l’episcopio, la residenza del Vescovo di una delle Diocesi più antiche d’Italia che ha qui la sua Cattedrale cioè la “Chiesa del Vescovo” ci spiega Giovan Giuseppe Lanfreschi che vive in un’ala del Palazzo che porta il nome della sua famiglia, una delle più antiche di Ischia trapiantata ad Ischia dalla Spagna nel XVI secolo il cui antenato più illustre è Francesco Lanfreschi (Ischia 1691 – Matera 1772) che fu Vescovo di Gaeta e poi Arcivescovo di Matera.
I palazzi e le chiese del Borgo di Celsa sono di incalcolabile valore artistico (Palazzo Scalfati, l’episcopio con il seminario, Palazzo “La Corteglia”, Palazzo Malcovati o “Scuopolo”, Palazzo Lauro, Palazzo Lanfreschi, e le Chiese, dello Spirito Santo e di Santa Maria di Costantinopoli, la Cattedrale di S. Maria della Scala). Ogni fabbricato di Ischia Ponte custodisce secoli di storia ed è qui che è nato il 15 agosto del 1654, Carlo Gaetano Calosirto, il “più bel fiore d’Enaria”come Mons. Onofrio Buonocore definì San Giovan Giuseppe della Croce, il frate alcantarino morto a Napoli il 5 marzo del 1734 e santificato dalla Chiesa 105 anni dopo la morte il 26 maggio 1839.
La “città nell’isola”è unita dal XV secolo al Castello posto su un “vulcano sinattico”,come chiama l’“Insula Minor”, il grande vulcanologo Alfred Rittmann, fin dal 474 d.C. da Gerone di Siracusa e per almeno sette secoli il Castello è stato al centro degli avvenimenti non solo dell’isola d’Ischia ma del Regno di Napoli. Oggi il Castello è ritornato al centro del “risveglio civile”di tutta l’isola.
“Abbiamo già redatto un piano di sviluppo per Ischia e lo abbiamo presentato al Comune di Ischia teso alla conservazione ed all’abbellimento del patrimonio storico-architettonico ed alla riqualificazione delle imprese anche con iniziative promozionali come quest’anno Vinischia che vogliono mettere in mostra la nostra economia turistica e commerciale completa che punta non solo sulla ricchezza idrotermale ma anche sulla cultura , sulle tradizioni, sull’arte delle nostre popolazioni per presentare ai turisti di tutto il mondo un’offerta di soggiorni assolutamente competitiva .Lo scrigno di questa “nuova economia per l’isola d’Ischia”è il nostro Borgo di Celsa”spiega Lanfreschi che ricorda anche che “i nostri eventi culturali che rafforzano il nostro sistema commerciale si tengono quasi fuori stagione, in autunno o addirittura in inverno durante le festività natalizie come il percorso dei presepi artistici che testimoniano un’arte di eccezionale interesse dei nostri appassionati”.
Insomma l’iniziativa del Consorzio del Borgo di Ischia Ponte vuole valorizzare il segmento del “turismo culturale”nell’isola d’Ischia, che ha avuto per troppi anni un posto in seconda fila nell’economia isolana e che invece – unito a quello che l’enologo-scrittore Andrea D’Ambra chiama “il Rinascimento “della viticoltura ischi tana, antica ed “eroica”– può essere un fattore determinante per un’isola aperta al turista per tutto l’arco dell’anno per la sua particolarità unica al mondo e per il suo sistema alberghiero e commerciale di alta qualità.
GROTTAGLIE – ISCHIA 1 – 2
GROTTAGLIE (4-4-2): Laghezza; Miggiano, Solidoro, Libera, Pinto; Cristofaro, D’Arcante (dal 24’s.t. Basile), Lenti, Fraschini; Carta (dal 35’s.t. Salvestroni), Lucà. A disp: Strusi, Mastronardi, Pisano, D’Urso, Cantoro. All. Pizzonìa
ISCHIA (4-4-2): Incarnato; Finizio, Micallo, Chiariello, Tito; Costagliola (dal 15’s.t. Sabia), Ausiello, De Rosa; Mazzeo (dal 43’s.t. Manna), Sarli, Savio (dal …22’s.t. Trofa). A disp.: Bardet, Cordua, Sommella, Fiorillo. All. Citarelli
ARBITRO: Pisicoli di Nichelino
RETI: 5’ Sarli, 38’ Mazzeo, 10’s.t. Cristofaro
AMMONITI: Lucà, Pinto per il Grottaglie, Tito, De Rosa per l’Ischia.
ANGOLI: 7 a 4 per il Grottaglie
RECUPERI: 0’ e 4’
NOTE: Spettatori 200 con 40 tifosi provenienti da Ischia.
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LA CRONACA DELLA PARTITA
Settimo risultato utile consecutivo per l’Ischia Isolaverde che espugna meritatamente il “D’Amuri” di Grottaglie e resta a due punti dal battistrada Francavilla.Ischitani con la sorpresa Costagliola dal primo minuto,ad affiancare Ausiello c’è Antonio De Rosa per il resto tutto confermato.Parte subito a razzo l’Ischia che su una palla vagante in area di rigore viene intercettata da Sarli che spara …imparabilmente alle spalle del portiere di casa.Il Grottaglie e poca cosa l’Ischia si limita a controllare senza affondare mai seriamente.Biancoazzurri che ci provano solo su un calcio di punizione che vede Incarnato respingere in calcio d’angolo.Sarà l’unica parata del portiere gialloblu.Ischia che si fa viva verso la fine del primo tempo ed è subito raddoppio,Cosimo Sarli pennella un cross per la testa di Mazzeo che con una bella girata di testa batte per la seconda volta il portiere tarantino.Finisce il primo tempo sembra una domenica di puro relax ma la ripresa comincia con un Ischia un po distratta e che appare anche un po stanca lascia il pallino in mano ai padroni di casa che tuttavia non creano nulla fino al gol arrivato come un fulmine a ciel sereno di Cristofaro che batte Incarnato con un tiro di sinistro.L’Ischia subito il gol si scuote e sfiora per ben tre volte il tris con Sarli che di contro balzo fa sbattere la palla sulla parte alta della traversa,ancora il numero 10 si invola in contropiede verso la porta ma invece di tirare aspetta il contatto di un difensore di casa che non ci casca e il Grottaglie si salva.Terza occasione con Mazzeo ma è bravo il portiere di casa a salvare.Il Grottaglie con il passare dei minuti cresce sopratutto a centrocampo dove Ausiello e uno spento De Rosa si trovano come spesso e accaduto nelle precedenti gare in difficoltà.Tuttavia la compagine pugliese crea solo qualche apprensione in area isolana senza creare vere palle gol.Si arriva cosi al fischio finale dell’arbitro gialloblu che ritrovano l’appuntamento con la vittoria ma che ha palesato il solito difetto di non essere spietata sotto porta.Ogni partita i gialloblu creano sempre 3-4 occasioni nitide(tranne Nocera anche se comunque ci fu un salvataggio sulla linea)che non si sfruttano tenendo in partita gli avversari che poi possono punirti(vedi Turris).Da rivedere anche la condizione fisica con il Grottaglie che nel secondo tempo ha corso di più mentre gli isolani si sono un po seduti.Un plauso ai 30 irriducibili che si sono visti ripagati con i 3 punti il lungo e massacrante viaggio nella lontana cittadina pugliese.

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