Sono attivi, anche se in fase ancora sperimentale, alcuni punti wifi per il libero accesso ad internet (P.tta San Girolamo e Porto). Anche la nostra cittadina si allinea dunque alle ormai numerose similari iniziative che già da qualche tempo sono state attivate sul territorio nazionale. Fortemente voluto dal Sindaco Ferrandino e dall’Assessore all’Informatizzazione Dr. Scannapieco, l’intervento si affianca ad altri processi di informatizzazione tutt’ora in corso nell’ambito comunale. “Ischia non poteva rimanere insensibile – ha sottolineato il Sindaco – alle sempre più numerose e pressanti richieste provenienti da vari ambiti. La disponibilità di banda larga è ormai considerata un elemento essenziale di efficienza nelle dotazioni infrastrutturali di un’area cittadina, aprendo notevoli opportunità per le comunità locali, per le amministrazioni e per le organizzazioni produttive”. L’ssid della rete è navig@mare ed è utilizzabile con pc e smartphone wifi.

21/04/2011 · Fatti curiosi

La Grotta del Mago dal suo interno

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Fascino e mistero. Cultura e mitologia. La Grotta del Mago ha da sempre incuriosito ischitani e forestieri. Ieri sera se ne parlato nella sala Poa di via Mirabella ad Ischia Ponte, difronte al bar “La Violetta “. Gli interventi hanno esplorerato i meandri di uno dei luoghi più impenetrabili dell’isola. Ugo Vuoso ha parlato  della sacralità della Grotta. Antonino Italiano ne ha evidenziato  gli aspetti geologici; Maria Cristina Gambi quelli più meramente biologici. Sono state prioiettate anche immagini subaquee a cura di Technosub. ha Presieduto il Commissario dell’Azienda di Cura  Soggiono delle isole di Ischia e Procida, Franco Iannuzzi.

20/04/2011 · Cultura

L’ex eurodeputato foriano

FRANCO IACONO

 

di VINCENZO DI COSTANZO ADERENTE PSI

 Franco Iacono analizza compiutamente ed in poche righe lo scioglimento dei Partiti tradizionali, il declino della Politica ed auspica il ritorno del Socialismo Riformista in Italia.Indiscusso punto di riferimento per quel che rimane dei socialisti ischitani,l’ ex Parlamentare Europeo potrebbe attivarsi per costituire un laboratorio politico e culturale socialista per i giovani dell’ isola.Negli ultimi vent’anni, “grazie”  sopratutto allo scontro ancora in atto tra i poteri forti dello Stato, abbiamo assistito al corto circuito della politica ed alla scomparsa di valori fondanti,quali la giustizia sociale e la libertà.


 di FRANCO IACONO

Lunedi alla Fondazione Valenzi abbiamo presentato il bel libro di Bruno Pellegrino “L’eresia riformista – la cultura socialista al tempo di Craxi – “.Con l’autore vi  erano  Piero Craveri,Anna Rea,Claudio Signorile,Umberto Ranieri,Pietro Gargano.Insieme a Lucia Valenzi, c’ero  anch’io,socialista antico e convinto.Sempre.E’ un libro scritto bene,intenso : è la storia di un Partito,di uomini,di persone che vi portarono le loro passioni,le loro intelligenze,le loro debolezze con l’obiettivo di affermare in Italia una cultura riformista che le due “chiese”,quella democristiana e quella comunista,tentavano di schiacciare.Certo,ci furono errori,politici e personali,ci fu la questione,che dura ancora del finanziamento della politica,che qualche volta sconfinò in arricchimento personale,come accade ancora,ma mai il Partito deviò dal suo impegno e dai suoi obiettivi.Craxi ed i socialisti pagarono il prezzo più alto in quello scontro di Poteri senza regole, e senza umanità,che fu Tangentopoli.Ma il prezzo più alto ancora,e forse definitivo,lo pagò il Paese e la Politica,che fu desertificata,lasciando campo libero al mercato senza regole e senza valori,di cui non solo alle responsabilità del Cavaliere,uomo mercato per eccellenza.I comunisti,che furono costretti dai loro errori e dalla loro miopia a cambiare più e più volte nome,praticamente sono scomparsi rinunciando,con la negazione delle loro radici,ad ogni identità pur di non prendere atto che il Socialismo aveva vinto e si ridussero ad essere socialisti…..solo in Europa.Ed ora neppure più li,se è vero che non c’è nessun parlamentare Europeo iscritto al Gruppo del PSE,con il quale c’è solo un patto federativo ! La conversazione me lo auguro,sarà anche l’occasione per alimentare la fiducia nel recupero della Politica e dei Partiti,ispirati a filoni ideali,a valori,a principi,a precise identità : per il tempo,che vedo maturo,in cui questo sistema di finto maggioritario e di falso bipolarismo deflagrerà !

20/04/2011 · ultimissime

20/04/2011 · La notizia del giorno

 

 

Questa produzione, frutto del lavoro della “Compagnia Instabile del Torrione-Forio”, presieduta dalla Dott.ssa Chiara Conti, approda oggi martedì 19 aprile con  sipario alle 21.00 al Teatro Totò di Napoli per la III edizione del Festival del Teatro, dopo essere stata presentata ad Ischia, al Teatro Comunale di Fiuggi ed a Bari. La sceneggiata “Zappatore” si presenta arricchita da situazioni originali, frutto della personale rivisitazione di Gaetano Maschio, che ne  ha curato l’adattamento e la regia. Le vicende di Francesco Esposito e di sua moglie, che, pur dannandosi nel quotidiano lavoro, saranno costretti a contrarre pesanti e pericolosi debiti per assicurare un solido avvenire al figlio Mario, imbattendosi nella malvagità del “signorotto” di turno e nell’ incomprensibile ed inumana irriconoscenza del giovane avvocato (I ATTO) , confluiranno nella “VERA STORIA DI MADDALENA ESPOSITO”, interamente scritta da Gaetano Maschio, con significativi “colpi di scena”, che arricchiranno di pathos l’assunto proposto, suscitando spunti di riflessione (II ATTO). Non mancheranno momenti di ilarità, mai scanzonata, ma scaturita dall’atmosfera stessa in cui l’azione scenica andrà a svilupparsi, che sarà, in molte occasioni, intrisa di musica e canto, in particolar modo nella celeberrima “festa ‘e ballo” (III ATTO). La compagnia è composta da un cast di 35 persone. L’Orchestra dal vivo affianca ai classici della canzone napoletana un’originale colonna sonora, composta dal M° Peppino Iacono.  Il simbolico prezzo del biglietto d’ ingresso è per la Galleria ed i Palchi € 5,00; per le poltrone in platea € 8,00. Infoline prenotazioni 339.8638192.

19/04/2011 · Attualità e cronaca

PRIMAVERA A TEATRO

di Franco Di Manso

Dopo il successo natalizio della Compagnia Teatrale  “ISCHIA TEATRO
STABILE” che presentò la divertentissima commedia ” CE PENZA MAMMA ”
di Gaetano e Olimpia Di Maio, il Gruppo Teatrale si accinge a sfidare
quella consuetitudine che vuole assenza di teatro dal dopo Rassegna
fino a dicembre. Certo,a onor del vero, non è semplice organizzare uno
spettacolo nel periodo in cui quasi tutti gli attori sono in piena
attività lavorativa per la sopravvivenza! Si, perchè chi fa teatro ad
Ischia lo fa esclusivamente per hobby, tempo permettendo! Chiaramente
non mancano le difficolta’ organizzative! Ci si era illusi che dopo
due anni di promesse politiche sarebbe stato, finalmente, disponibile
la sala teatrale ubicata nel Polifunzionale in Via Morgioni d’Ischia.,
ma vana lusinga!  Come  dice un vecchio adagio: u prevt quann a
pigliat a mess se ne fott ru vescov!!! E cosi è successo. Certo
potrebbe essere anche disponibile , infrasettimanalmente, il
cineteatro Excelsior, ma (con tutto il bene che vogliamo a Davide)
raramente si rientra nelle spese! Quest’anno la ISCHIA TEATRO STABILE,
però, è stata fortunata : la Spett.le  DIMHOTEL s.r.l. ha messo a
disposizione la sala congressi del GrandHotel delle Terme  Re
Ferdinando ( ex JollY)  e con mimimi aggiusti si è realizzato un palco
idoneo alla rappresentazione di un lavoro teatrale. Il 28 – 29 e 30
maggio andrà in scena una commedia molto divertente di Domenico e
Massimo Canzano dal titolo “OSPEDALE DEGLI INFERMI SCALZI (stanza
327)” . La commedia è interpretata in napoletano-italianizzato(in
parte) per essere compresa anche da turisti non campani.  La trama è
caratterizzata da un un trio di degenti nella stessa stanza : un
marito eccessivamente ….focoso, un rappresentante di gioielli venuto
a Napoli per ….farsi volutamente… derubare e quell’  “onesto
ladruncolo” incidentato….. sul posto di lavoro! Il seguito sarà lo
spassoso cast degli attori a spiegarlo, perchè non mancheranno la
formidabile Angela Lauro, G.G. Aprea , Palma Di Meglio, Rossella
Barbella che da suggeritrice è passata al ruolo di “caposala”,
Salvatore Sirabella, Annamaria Agostino, Umberto Nesi, Elisabetta
Mazzella, Ciro Di Manso, Claudio Migliaccio, Francesco Patalano,  la
partecipazione straordinaria di Armando Chartier ed il multipurpose
Franco Di Manso. Ci aspettiamo un pubblico copioso, anche se dobbiamo
riconoscere che, data l’esiguità dei posti a sedere disponibili ,
siamo stati costretti ad organizzare l’accesso in sala con relativa
prenotazione presso il BAR DE MAIO in piazza Antica Reggia. Accorrete
e supportateci, il divertimento è garantito!!

16/04/2011 · La notizia del giorno

Ischia Ponte 1950 – Via Luigi Mazzella – di fronte La Cattedrale – si notano Nicola Ferrandino (detto Nicola Scuacuecchia”) un barcaiolo con il capitano Massa – un pezzo di storia della nostra isola.

 

15/04/2011 · Ischia e la storia

La Coppa di Nestore

Villa Arbusto
VILLA ARBUSTO A LACCO AMENO:
SEDE DEL MUSEO DI PITHECUSAE

o

Breeve storia di Villa Arbusto

Villa Arbusto, così detta dal toponimo della località documentato fin dal ’600, è situata in incantevole posizione panoramica sull’altura prospiciente la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dell’acropoli di Pithecusae, mentre a pochi passi a ridosso del parco si trova il quartiere metallurgico dell’VIII sec. a.C. in località Mazzola.
La masseria dell’Arbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costruì un Casino di campagna, l’attuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una “stufa” per l’uso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, il “piscinale” che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una graziosa fontana.
La villa è raffigurata in una acquaforte colorata disegnata dal Rev. Cooper Willyams, cappellano di una nave della flotta di Orazio Nelson, e contenuta nel suo volume “A voyage up the Mediterranean”, pubblicato a Londra nel 1802.
Spentasi nel 1805 la linea maschile degli Aquaviva, la villa passò in altre mani e per buona parte del secolo scorso era in possesso della famiglia Biondi, di origine napoletana trasferitasi a Forio d’Ischia, che spesso vi albergava ospiti di rango.
Cambiarono in seguito diversi altri proprietari, finché nel 1952 fu acquistata dal noto editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli sen. che, invaghitosi di Lacco Ameno, con la ricostruzione delle famose Terme, la costruzione degli alberghi Regina Isabella, Sporting e Reginella e la sistemazione della piazza S. Restituta, trasformò radicalmente la fisionomia del paese.
Per la sua nuova destinazione l’aspetto della villa settecentesca è rimasto inalterato, mentre nell’interno, con la demolizione delle sovrastrutture apportate dal Rizzoli per farne una lussuosa abitazione privata, è stata ripristinata l’originaria disposizione degli ambienti.

 

La scelta della sede del museo

Villa Arbusto Da molti anni la Soprintendenza Archeologica per le province di Napoli e Caserta si proponeva di istituire un Museo a Lacco Ameno allo scopo di esporre al pubblico i risultati degli scavi eseguiti nell’ambito del più antico insediamento greco nel Mediterraneo occidentale che, iniziati nel 1952, avevano rivoluzionato le precedenti conoscenze sull’inizio della colonizzazione greca dell’Italia meridionale.
Già nel 1963 era stato predisposto infatti il progetto di una costruzione apposita, che avrebbe dovuto sorgere nella zona allora esplorata della necropoli nella valle di S. Montano, rimasto sulla carta per mancanza di fondi.
Quando nel 1978, in occasione di un convegno sull’ideologia funeraria nel mondo antico tenuto a Lacco Ameno, si riparlò del progetto Museo, l’allora Sindaco prof. Vincenzo Mennella, insieme al presidente della Provincia dott. Giuseppe Iacono, nativo di Casamicciola, proposero ai congressisti di visitare Villa Arbusto che, dopo la morte dell’ultimo proprietario, il Com. Angelo Rizzoli sen., era stata messa in vendita dagli eredi e dissero: “Se vi sembra una sede appropriata per il vostro museo, la acquistiamo”. Tutti, a cominciare dall’allora Soprintendente Archeologo Fausto Zevi, furono entusiasti di questa soluzione e due anni più tardi il Comune aveva acquisito, con i contributi finanziari di Provincia e Regione, il vasto immobile di circa 12.000 mq con la villa principale, le sue dipendenze e il parco, allo scopo di istituirvi il Museo, un Centro di Studi e un giardino pubblico.
Impedimenti di vario genere hanno ritardato purtroppo oltre il prevedibile l’attuazione dell’annoso progetto, che soltanto in questo anno 1999 è stato finalmente realizzato.
S’intende che quanto vi è esposto – completato con i rinvenimenti attinenti agli insediamenti umani dell’isola dei precedenti periodi preistorici e di quelli successivi fino all’età romana – necessariamente comprende soltanto una scelta dei reperti più significativi, mentre il restante materiale è conservato nei depositi.

 

15/04/2011 · Cultura

IL BOZZETTO DI MICHELANGELO


IL QUADRO DI MICHELANGELO

IN CUI IL VOLTO DELLA MADDALENA

E’ SOSTITUTO DAL BUONARROTI CON QUELLO DI

VITTORIA COLONNA

Nel 1539 Vittoria Colonna rientrò a Roma dove divenne amica di Michelangelo Buonarroti che la stimò enormemente e su cui ebbe una grande influenza.
Mantenne anche per molti anni una stretta corrispondenza epistolare con Michelangelo che nel 1540 le inviò un piccolo quadro, una Crocifissione per la propria cappella privata; i bozzetti della Crocifissione sono attualmente conservati al British Museum di Londra e al Louvre di Parigi: l’artista aveva dipinto soltanto il Cristo, la Vergine e la Maddalena e, quando nel 1547 Vittoria morì, Michelangelo modificò il quadro raffigurando Vittoria come Maddalena. Una copia si trova nella concattedrale di Santa Maria de La Redonda a Logroño
. - (Riccardo Scotti)

14/04/2011 · Cultura


Fotografie di

VITTORIO CICCONE




di MICHELE MANCUSI

Ieri pomeriggio 7 aprile è arrivata ad Ischia Ponte l’efficie della Madonna di Pompei, portata a spalla dai fedeli e seguita in processione da un migliaio di persone  sul percorso che porta dalla Piazzetta dei Pini al centro storico del comune di Ischia. Il quadro della Madonna di Pompei, rimarrà nella chiesa dello Spirito Santo e Santuario di San Giovan Giuseppe della Croce per alcuni giorni, durante i quali ci saranno molte funzioni. Con l’avvento di don Carlo Candido a parroco di Ischia Ponte,  sono ripresi gli arrivi di reliquie di santi che già lo posero in evidenza quando era parroco della chiesa di Sant’Antuono. Come dire, perde il pelo ma non il vizio… [in senso buono, ovviamente]- (tgischia)

IL PROGRAMMA




14/04/2011 · La notizia del giorno