Biblioteca Antoniana di Ischia: il Console di Germania Chirian Munch

presenzia alla Conferenza per la presentazione

del restauro degli affreschi nella

Torre di Michelangelo

di MICHELE  MANCUSI

(tgischia)

| Presenti tantissimi giovani oltre ai soliti intellettuali. La sala della biblioteca Antoniana era piena nell’ordine dei posti.A nobilitare la serata, anche la presenza del console tedesco a Napoli. Ottimo il lavoro svolto fino ad oggi dai restauratori. Portati a nuova luce pitture che forse non hanno un grande valore artistico in assoluto, ma che a livello isolano rappresentano qualcosa di importante. Nobilitano la torre, che comunque resta in assoluto l’autentico capolavoro da ammirare e salvaguardare. E’ emerso in maniera inconfutabile che i nemici peggiori per questi tipi di capolavori sono l’acqua e l’uomo. Encomiabile l’illustrazione dei lavori fin qui svolti, ma che non sono altro che l’inizio e la scoperta di quanto potrà essere fatto. Le pitture della torre di Michelangelo sicuramente potranno veicolare un flusso turistico sula nostra isola  che al momento non è calcolabile. Ad aprire la conferenza è stato l’assessore al comune d’Ischia dott. Carmine Barile, che, nel dare il proprio saluto istituzionale, senza voler fare polemica, ha ribadito che la Torre era e rimane la Torre di Michelangelo, anche se la si vuol far passare per la torre di Guevara. I lavori effettuati, potranno essere ammirati dal vero da tutti, sabato e domenica dalle ore 10,30 allae 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.


Il Console di Germania Christian Munch a Ischia ammira il restauro degli affreschi

Il  Console di Germania Christian Munch  davanti al restauro

Il Console di Germania Munch accompagnato da Giorgio Brandi del Circolo Sadoul

visita le stanze della Torre dove


Particolari degli affreschi restaurati nella Torre

di ALESSANDRA UNGARO |

Gli “Affreschi ritrovati”* hanno vissuto il loro momento di maggior intensità con la visita del Console Generale di Germania a Napoli, Christian Much, in visita ad Ischia.
Ecco la parte “segreta” di questo giornata.
Il cocsole è sbarcato sull’isola alle 9.45, accolto dal coordinatore del progetto, nonché consigliere del Circolo George Sadoul, Giorgio Brandi e da un altro dei consiglieri del Circolo, Dario Della Vecchia.
Prima tappa di questa giornata è stato l’incontro al municipio di Ischia dove è stato accolto, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Ischia, dal vicesindaco Luigi Boccanfuso con cui si è intrattenuto per una lunga chiacchierata.
Il vicesindaco ha detto che l’amministrazione tutta sta seguendo con grande attenzione l’intervento alla  Torre: «Con questo evento – ha detto Luigi Boccanfuso – si vuole festeggiare ufficialmente l’importante convenzione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Ischia, l’Università di Dresda e gli amici del Circolo Sadoul. Un punto di partenza per un obiettivo molto più ambizioso. La Torre infatti, diventerà un laboratorio-scuola per gli studenti europei interessati al restauro e alla pittura muraria in genere, un progetto quindi, che va oltre il risultato immediato. L’evento inoltre – continua il vicesindaco – deve rappresentare un punto di partenza per il rilancio della collaborazione, tra Ischia e la Germania, tra Ischia e i tedeschi che tra gli anni  ’70 e ’80  sono stati i primi in assoluto a scoprire, apprezzare e valorizzare le bellezze dell’isola verde».
Boccanfuso ha insistito sull’importanza del ritrovato interesse dei tedeschi verso Ischia specie dopo il momento di maggiore criticità come calo di presenze turistiche  toccato nel 2008.
«Negli ultimi due anni
– ha continuato –  c’è stato, invece, un lieve incremento delle presenze, frutto soprattutto di strategie specifiche, tra cui per esempio una conferenza stampa con tutti i giornalisti tedeschi organizzata  proprio due anni fa in occasione della fiera turistica internazionale di Berlino, per rilanciare alcune tematiche fondamentali, quali la potenzialità delle nostre acque non solo intese come ”terapia” ma come cura del corpo e come benessere in generale»
C’è stato anche qualche divertito scambio di battute sulle vacanze che abitualmente il cancelliere tedesco Angela Merkel trascorre sull’isola, e nello specifico a Sant’Angelo, non informando – ha scherzato il console – il consolato per essere certa di non essere disturbata.
Lasciato il Comune, il console è stato accompagnato sempre da Giorgio Brandi e Dario Della Vecchia a visitare la Torre e a vedere al lavoro i ragazzi e il Professor Thomas Danzl, della Hochschule fuer Bildende Kuenste di Dresda, Università riconosciuta come tra le migliori d’Europa per il recupero e il restauro di pitture murali.
Il console si è dimostrato entusiasta, ha chiacchierato a lungo col Professor Danzl e con i giovani restauratori. Ha chiesto spiegazioni sullo stato dei lavori e sul tipo di decorazioni che stanno poco a poco venendo fuori ed è rimasto assolutamente e visibilmente  affascinato dal loro lavoro, nonché dall’unicità e dal magnetismo della Torre e della baia di Cartaromana.
Alle 17.00 si è recato alla conferenza stampa dove dopo i saluti istituzionali dell’assessore Carmine Barile, sono intervenuti, oltre allo stesso console, a Giorgio  Brandi e al Professor Danzl, Ilia Delizia,  Presidente del Circolo G. Sadoul  e Monica Martelli Castaldi, direttore dei  lavori del canterie della Torre.

* Gli “Affreschi Ritrovati” è il titolo della conferenza stampa che si è svolta alla Biblioteca Antoniana di Ischia, giovedì 24 marzo 2011. L’occasione per presentare, alla presenza del Console, il pregevole lavoro di recupero degli affreschi della Torre ad Ischia.

31/03/2011 · ultimissime

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

di GIUSEPPE MAZZELLA

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

CASAMICCIOLA, LA NOTTE  DELLA REGINA

“Quarante ans, l’age terrible ou on deviens ce qu’il on est” ha detto un poeta. “Quaranta anni l’età terribile in cui si diviene quello che si è”. Come per dire che la persona umana a 40 anni deve essere nel pieno della realizzazione professionale, della maturità, della consapevolezza di se stessa.

Ma se è vero per la persona umana la considerazione del poeta può esserlo anche per le “cose” realizzate dall’uomo? Un albergo, un ristorante, un lido sul mare, che per 40 anni ha visto ospitare o passare uomini e donne, ragazze e ragazzi di ogni parte del mondo; ha visto esibirsi cantanti e musicisti provenienti dagli angoli più disparati della terra ed ancora ha visto al lavoro centinaia di uomini e donne, non finisce per diventare una “persona”? Piero Ottone, il nostro Maestro di giornalismo, chiamava addirittura il giornale “una persona”, “un amico”. Se chiude un albergo o un ritrovo di successo dopo 40 anni non muore anche tutta la “storia vivente” che ha visto scorrere e che vi era contenuta come una scrigno di ricordi, di amori, di avventure?

A Casamicciola nella “Piazza della Marina” – si chiama correttamente così con l’articolo determinativo che invece viene soppresso comunemente –che è stata “modificata” almeno 4 volte in cento anni fino ad assumere da qualche anno l’attuale aspetto con la fontanina al centro c’è da almeno 40 il complesso immobiliare chiamato “Capricho de Calise” su due livelli. Al primo piano c’è l’ampia sala da tè, il bar-ristorante, l’altra sala ristorante ed infine la balconata sul mare.

Al seminterrato c’è un ampio locale che funzionava da night-club in seguito  discoteca ed alcuni spazi adibiti a depositi. La superficie è di circa 600-700 mq.  con le due terrazze esterne, la prima sul Corso Luigi Manzi e la seconda  sulla strada statale che dà sul porto turistico e commerciale.

Questo  “complesso immobiliare” è stato per  41 anni il più importante ritrovo commerciale di Casamicciola. Il complesso fu realizzato  agli inizi degli anni ‘ 60 del ‘900 su suolo comunale da un costruttore romano in regime di concessione trentennale con il Comune di Casamicciola che al termine della concessione ne diveniva anche pieno proprietario. La concessione prevedeva anche la locazione del tratto di spiaggia che allora dava sulla  “Marina” non ancora diventata  “ Porto”. Ma il complesso commerciale  per tutti gli anni ‘60 non ebbe un grande successo ed una buona organizzazione

Tanto che nel  1969 la società del costruttore romano fu rilevata  dalla ditta del Cav. Francesco  Calise e dei figli Emiddio,  Marianna, Elsa e Maria  che effettuò – su progetto dell’arch. Ugo Cacciapuoti -  lavori di ristrutturazione ed abbellimento in stile moresco  per farne un  completo  e romantico complesso di intrattenimento: Bar, Ristorante, Pizzeria, Tea Room, Night Club. E’ probabile che il nome  “capricho”, in spagnolo, fu inventato da Emiddio Calise, l’unico figlio maschio del  “Cavaliere” e  grande imprenditore-innovatore della ristorazione che alcuni anni prima aveva  “inventato” il  Bar Calise nella pineta di Ischia Porto con grande successo. A ricordo, forse, dell’anno di apertura fu posto nell’ingresso centrale il bel pavimento in ceramica di De Simone.

Il decennio 1970-1980 fu di grande espansione e di grande successo per il  “Complesso Calise” soprattutto con il night-club.

Ricavato nel seminterrato, non molto alto e con una capacità ricettiva di 300-400 persone il night club  “Capricho de Calise”  divenne uno dei più famosi locali notturni dell’isola d’Ischia. Non solo durante la stagione estiva ma anche durante il lungo inverno. Suonarono al  “Capricho de Calise” i Ricchi e Poveri, reduci da San  Remo dove vinsero il Festival, Romano Mussolini, Fred Bongusto ed ancora Gegè Di Giacomo con l’orchestra che fu di Renato Carosone e Umberto Bindi e perfino il re del Mambo, Perez Prado.

Era posta – proprio all’ingresso interno del night  sulla parete – una vera e propria galleria dei poster degli artisti famosi che erano stati al  “Capricho”. Poi i gusti del pubblico mutarono e da night il  “Capricho” divenne discoteca poi ancora fu chiuso forse perché le nuove norme sulla sicurezza non lo facevano più idoneo.

In compenso fu valorizzato meglio il ristorante e la pizzeria con  la caratteristica iscrizione  “Cheste so’pizze” mentre conservava tutto il suo fascino la sala da tè  che di sera si trasformava in un romantico piano-bar per le persone di mezza età  e naturalmente  la qualità dei prodotti ed il servizio  sono stati sempre di alto livello come nella tradizione della famiglia Calise che dal 1925 ha l’altro  bel locale nella Piazza ristrutturato alcuni anni fa dalla mano competente dell’arch. Sandro Petti.

Ma da una decina d’anni a questa parte il complesso aveva perso competività forse perché  è nata una lunga vertenza con il Comune di Casamicciola per  il rinnovo della  “concessione” e la fissazione del canone di fitto. Anche l’apertura  stagionale  è andata decrescendo. Al Municipio di Casamicciola  presso l’Ufficio Tecnico c’è un faldone enorme relativo a questa vertenza che si aggiunge all’altra, storica, del complesso Pio Monte della Misericordia ed ancora a quella dell’acquisto e dell’utilizzazione della Villa Comunale della Bellavista ex Napoleon e dell’occupazione dell’ex-albergo Savoia.

Casamicciola appare il Municipio emblematico delle “liti amministrative” e della mancata  “continuità amministrativa” dei vari Sindaci ed assessori che si sono succeduti negli ultimi 40 anni.

Le liti giudiziarie tra il Comune e la Società Calise S.n.C. di cui è amministratrice la  dottoressa Elsa Calise hanno visto la vittoria del Comune che due mesi fa  ha preso possesso dei locali attraverso il Comandante dei Vigili Urbani, Gelsomino Sirabella, che da allora custodisce le chiavi del complesso per conto del Comune. La società Calise dovrà liberare i locali di ogni attrezzo in tre mesi. Ma – le bocche sono cucite  presso la famiglia Calise sulla vicenda –  pare di avvertire che la vicenda giudiziaria non è ancora conclusa. Il Comune dal canto suo ha  bandito una gara per il fitto triennale del complesso al canone di 250 mila euro all’anno, secondo la stima dell’Agenzia delle Entrate, ma la gara è andata deserta come ci informa l’ing. Marzano del Comune che cura la pratica.

E’ probabile quindi che il complesso Calise diventerà un’altra “maceria” di Casamicciola che si affiancherà alle “macerie” del complesso Pio Monte della Misericordia, agli stabilimenti termali dismessi di La Rita e di Piazza dei Bagni ed alla “pompa di benzina” in costruzione  sequestrata  sul lungomare per Lacco Ameno. E’ il timore che hanno tutti in Piazza della Marina – dai commercianti ai cittadini avventori -  ma tutti appaiono rassegnati ad un lento tramonto di Casamicciola. Il complesso appare già in stato di abbandono e già comincia ad essere vandalizzato e le belle piante tropicali e mediterranee che ornavano le terrazze sembrano avviate alla morte quasi immalinconite dalla chiusura.

Un tempo Casamicciola era la Regina del turismo nell’isola d’Ischia. Ne parla perfino lo storico Giuseppe d’Ascia  nel suo libro del 1867 ma ne parlano decine di scrittori di ogni parte del mondo che nel secolo XIX e del XX  consigliavano Casamicciola sia per la qualità delle acque sia per i suoi  “comodi di vita”. Casamicciola aveva il Cinema, i dancing  sul mare, le ampie sale congressuali del complesso maestoso del Pio Monte della Misericordia, i migliori alberghi, i più rinomati stabilimenti termali tanto che nel 1953 il Maestro Arturo Toscanini effettuò un ciclo di cure alle Terme La Rita di Michele Castagna.

Così Casamicciola da centro  economico più noto dell’isola d’Ischia è diventata  la  “periferia” della Città d’Ischia  dove perfino l’unica libreria-cartoleria della piazza centrale quest’anno ha chiuso.

Si impoverisce anche la società civile essendo scomparse le sedi dei partiti politici e dei circoli culturali.

41 anni poteva essere l’età giusta per diventare il locale “storico” di Casamicciola per il  “Capricho”, forse anche per avviare una società-mista con la diretta partecipazione del Comune al capitale di rischio insieme alla famiglia Calise che ha sempre amato, al di là del semplice lucro aziendale, il proprio paese di origine. Ed  è questa la soluzione che proponiamo nell’interesse della  “riscossa” della cittadina che non può essere ricordata ed apparire nelle polemiche giornalistiche nazionali soltanto perché sotto le macerie del terremoto del 28 luglio 1883 morì tutta la famiglia di Benedetto Croce il cui padre avrebbe consigliato al figlio diciassettenne di elargire centomila lire per la propria salvezza secondo lo scrittore Roberto Saviano.

Forse è tempo di arrestare la decadenza. Dopo la notte, anche la più lunga, c’è sempre l’alba.

31/03/2011 · La notizia del giorno

 

OGGI

ISCHIA – FRANCAVILLA FONTANA

**************************

Il tecnico dell’Ischia Ferruccio Mariani

I COMMENTI SULLA PARTITA

Secondo alcuni tifosi il risultato di oggi era prevedibile. Pirro all’ultimo minuto ha clamorosamente fallito un calcio di rigore inviando la palla direttamente nelle mani del portiere avversario. Aspettiamo le dichiarazioni e i commenti dei colleghi presenti sul campo per disegnare meglio questo pari che non ci piace. La voce è insistente, “si sono venduti la partita”. La protesta degli stipendi ci sta penalizzando, e non ce lo meritiamo.

***********************

IL TECNICO FERRUCCIO MARIANI SODDISFATTO

Un Ferruccio Mariani soddisfatto dalla prova dei gialloblu quello che si presenta nella sala stampa del “Vigilante Varone”.”Per come si è sviluppata la partita il risultato ci va stretto,anche perchè abbiamo creato tantissimo.Abbiamo anche rischiato qualcosina ma Begotti ha fatto due grossi interventi.Però giocando cosi possiamo togli…erci delle soddisfazioni.Negli allenamenti mi seguono e poi nel fine settimana mettiamo in pratica il lavoro svolto.” Sul rigore sbagliato da Pirro Mariani aggiunge “i rigori si segnano e si sbagliano,oggi ci è andata male.Mi dispiace per il ragazzo che l’ha calciato perchè ci teneva a far gol al rientro,gli è dispiaciuto tantissimo ma bisogna stargli vicino perchè è un giocatore molto importante per l’Ischia” Mariani spiega anche il bel gesto a fine partita di andare a ringraziare personalmente i 25 tifosi giunti in terra abatese “Era giusto andare a ringraziarli,dispiace non aver vinto sopratutto per i nostri tifosi che anche oggi sono venuti ad incitarci.Sono sempre presenti e questo è importante.Dispiace per la società perchè alla fine siamo tutti una famiglia.Dobbiamo creare entusiasmo intorno a questa squadra,mancano quattro punti alla salvezza secondo me e dobbiamo farli il prima possibile”

27/03/2011 · Sport

LACCO AMENO 1962 – Elizabhet Taylor con Richard Burton nel taxi

davanti alle Terme della Regina Isabella

1962 – Questa foto fu scattata da Giovanni Savarese (foto Castello) dal pontile di Ischia Ponte

Ischia Ponte 1962 – i camion e i vecchi riflettori per la lavorazione del Film Cleopatra

Richard Burton, il Regista e Liz Taylor

26/03/2011 · La notizia del giorno


ISCHIA: IL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’TALIA
Testo e fotografie di
NICOLA TRANI

 
 

“L’importante è che anche se ognuno ha i suoi problemi, i suoi interessi e le sue idee, e discutiamo e battagliamo, ognuno ricordi sempre che è parte di qualcosa di più grande che è la nostra nazione, la nostra patria, la nostra Italia. E se saremo uniti sapremo vincere tutte le difficoltà che ci attendono”. E’ quanto ha affermato con grinta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso tenuto sulla piazza antistante il palazzo del quirinale. E’ questo il sentimento che deve prevalere in tutti noi italiani aggiungo io,. Un sentimento patriottico che deve andare oltre l’esporre il tricolore in questa occasione.Un sentimento patriottico che non può essere palesato solo in occasione di questa bellissima festa che è forse  tra le feste istituzionali, molto sentita anche perchè ricorre ogni 50 anni ed è stata molto pubblicizzata (a giusta ragione) dai media.

 
Anche ad Ischia abbiamo vissuto quest’evento con fervore, in giro per le strade isolane, tante le bandiere tricolori che garrivano al vento.
Una festa che ci unisce e ci ricorda che soprattutto in quest’epoca, dove la multirazialita o multietnia che voglia dirsi, rischia di farci dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Il patriottismo deve essere un sentimento forte e radicato.Identità di un popolo.
Auguri a tutti gli italiani, quelli che stanno onorando la memoria delle gesta di Giuseppe Garibaldi e dei “Mille” molti dei quali hanno sacrificato la vita per rendere unita ed indivisibile l’Italia.

Auguri anche a coloro che “sono andati al bar”. Quelli con il fazzoletto verde nel taschino.

Nicola Trani

********************************************

GLI AUGURI DI ALFONSO VOTTOLA DA MAR DEL PKLATA IN ARGENTINA

Nella foto da sinistra – Franco Rossi Pancho, Antonino De Angelis e Alfonso Vottola

presidente dell’Associazione ischitani Residenti in Mar del Plata

*******************

Carissimi amici Lubrano, anche noi qui a Mar del Plata festeggiamo  il giorno dell’unitá d’Italia, per questo voglio inviare a tutti i nostri compaesani dell’Isola d’Ischia e di tutta Italia il saluto degli emigrati che anche lontani sempre vi portiamo  nel cuore. per cortesia vorrei che li trasmetti a tutte le autoritá dell’Isola e un saluto ai nostri amici, con molto affetto. Alfonso Vottola

********************************************

CASE, PIAZZE E STRADE

IMBANDIERATE

BANDIERE TRICOLORI

AI BALCONI DELLO STORICO PALAZZO LAURO

A ISCHIA PONTE

LA CERIMONIA DEI MARINAI D’ITALIA

IN PIAZZA ANTICA REGGIA

A PORTO D’ISCHIA

BANDIERE TRICOLORI

IN PIAZZA MARINA

A CASAMICCIOLA

LE FRECCE TRICOLORI

SUL CIELO DEL PORTO DI CASAMICCIOLA

CERIMONIA IN PIAZZA LUCA BALSOFIORE A FORIO

BANDIERE TRICOLORI

AI BALCONI DELLO STORICO PALAZZO LAURO

A ISCHIA PONTE

IL SENTIMENTO D’ITALIANITA’

LA FAMIGLIA MATTERA IN SAN FRANCIS CO  ORIGINARIA DI ISCHIA

Angelo Erranti

accudito a San Francisco dalla famiglia di origini ischitane Mattera

**************

In occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, l’associazione Ischitani nel Mondo, promotrice della mostra documentaria “Pe’ terre assaje luntane”, presenta “Il Sentimento d’Italianità”.
E’ un incontro, dove si celebra la ricorrenza con testimonianze e immagini che ripercorrono vicende di cui sono protagonisti giovani ischitani. Storie minuscole, ma eccezionali, legate …da quel sentimento d’appartenenza, l’italianità, che permane a dispetto delle distanze e degli accadimenti.
Il titolo si riferisce al capitolo conclusivo del libretto che nel ’26 era rilasciato a corredo dei documenti necessari per l’espatrio e dove si raccomandava all’emigrante di non abbandonare “la coscienza del vanto di essere italiano”. E questo faranno i nostri concittadini sulle sponde del Pacifico, non rinunciando alla loro “italianità”, anche a costo di essere trattati da nemici, per le scelte sciagurate della patria d’origine durante il conflitto mondiale. Essi accoglieranno i connazionali nei campi di prigionia della California. Tra i tanti, l’ischitano Angelo Erranti, che, catturato in Africa, per poi essere trasferito a Camp Knight a San Francisco, sarà accudito dalla famiglia Mattera.
Ed è ancora in nome di questo “Sentimento d’Italianità” che l’otto settembre del ‘43 un altro giovane ischitano, Pasquale Mazzella, arruolato nel Battaglione San Marco di stanza a Shangai, compie una scelta difficile e coraggiosa, collaborando all’autoaffondamento del transatlantico “Conte Verde”, pur di rispettare gli ordini del governo italiano, succeduto al regime di Mussolini.
Con la Grande Storia a fare da sfondo, le vicissitudini di questi giovani sono avvincenti odissee, che ci ricordano quanto sia bello essere italiani.

Il significativo incontro è avvenuto  giovedì  scorso  17 marzo, alle ore 19.00, presso la sede dell’Associazione Luca Brandi (ex Bottaia, in prossimità della biglietteria di Porto d’Ischia)

******************************************

Anche Forio ha dato il proprio contributo all’Unità d’Italia, lo ricorderemo insieme in p.zza Medaglia D’Oro con gli alunni della scuola media statale di Forio Santa Caterina da Siena, gli alunni della 4° C dell’I.C. Vincenzo Mennella di Lacco Ameno e la Banda Musicale Papa Giovanni XXIII Insieme per la Musica.
Interverranno:

il Sindaco di Forio Dott. Francesco Regine la Prof.ssa Maria Astino i Presidenti delle associazioni di categoria.

25/03/2011 · ultimissime

di  NADIA TAGLIALATELA

Poco dopo Carnevale, ma un attimo prima che arrivi Pasqua… una torta fresca e profumata che ne celebra il sacrosanto trade union. Antesignana della ricca Pastiera e leggermente più opulenta del Migliaccio classico, ne consiglio una degustazione lenta e consapevole, magari subito dopo cena. E con un buon calice di Passito accanto. : – )

Per la pasta frolla:

500 g di farina 00

2 uova intere + 1 tuorlo

175 g di burro a cubetti

100 g di zucchero extrafino

1 pizzico di sale

Per il ripieno:

500 ml di latte

125 g di semolino

30 g di burro

325 g di ricotta di pecora

4 uova

4 cucchiai di zucchero extrafino

1 manciata di cedro a cubetti

1 bacca di vaniglia*

2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio

1 pizzico di cannella macinata al momento

1 limone

1 pizzico di sale

Preparate la pasta: impastate velocemente gli ingredienti con la punta della dita (potete anche utilizzare un mixer da cucina, ma azionatelo ad intermittenza per non scaldare troppo il burro), raccogliete tutto in un panetto liscio ed omogeneo, avvolgetelo nella pellicola da cucina, schiacciate un po’ con il palmo della mano e conservate in frigorifero per almeno mezz’ora (potete anche prepararla con un giorno di anticipo o addirittura congelarla). Preparate il ripieno: portate a bollore il latte con la buccia di limone (tiratela via con un pelapatate, facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca). A bollore raggiunto, eliminate la buccia, abbassate la fiamma al minimo e unite molto lentamente il semolino, il sale ed il burro. Cuocete per cinque minuti senza smettere di mescolare. Quindi spegnete e lasciate intiepidire. Sgusciate le uova separando i tuorli dagli albumi. Montate a neve questi ultimi e metteteli da parte. Con le fruste elettriche, lavorate la ricotta ed unitela al semolino. Aggiungete anche i tuorli sbattuti con lo zucchero, il cedro, la cannella e la vaniglia (la bacca va aperta nel senso della lunghezza e se ne preleva delicatamente la polpa scura interna, magari con la punta di un coltellino). Lasciate le fruste e, con una forchetta, incorporate delicatamente gli albumi: movimenti circolari dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Riportate la pasta a temperatura ambiente, dividetela in due parti, una leggermente più grande dell’altra e stendetele ad uno spessore di 2-3 mm. Con il disco più grande, foderate base e pareti di una teglia da 26 cm di diametro (già imburrata ed infarinata), praticate dei buchi sul fondo con i rebbi di una forchetta (serve ad agevolarne la cottura) e farcite con il composto al semolino. Coprite con l’altro disco di pasta (in alternativa, potete anche fare la griglia come per una normale Pastiera), sigillate bene i bordi e cuocete a 180 gradi per circa un’ora. Lasciate raffreddare completamente in forno spento. E’ consigliabile prepararla con un giorno di anticipo.

*la bacca di vaniglia si acquista in erboristeria e nei supermercati ben forniti. Potete sostituirla con una bustina di vanillina (artificiale), ma non sarebbe la stessa cosa.

Nadia Taglialatela

www.vitadaprecisina.com

25/03/2011 · Ricette di Nadia

1950 -Vico Marina (detta Terra Zappata) Ischia Ponte – La vecchietta che fila seduta fuori al suo balcone fatiscente è Angela Buono detta “Ngiulina” madre di Raffaele “lo stagnaro” (fondatore e proprietario  degli alberghi Parco Verde e Il Delfino a Cartaromana), il marito di Ngiulina era Giuseppe il carrozziere. Oggi il nipote Peppino gestisce con successo l’attività alberghiera mentre il secondo nipote Pasquale svolege altra attività. Tutti li licordano come vecchetti felici, che affrontavano la dura vita del dopo guerra senza mai lamentarsi.


23/03/2011 · Ischia e la storia

Secondo un’agenzia, questa mattina alle 8.30, il rimorchiatore Asso Ventidue ha ormeggiato nel porto di Tripoli. L’equipaggio è stato autorizzato dai militari libici a bordo a contattare familiari e compagnia. «Confermiamo – sottolineano fonti della società Augusta Offshore – che tutti i membri dell’equipaggio stanno bene. In questi giorni l’attività di Asso Ventidue si è limitata a monitorare le coste libiche. La vicenda non può considerarsi conclusa»

Finalmente una notizia che lascia sperare. Certamente Giovan Giuseppe Iapino, appena “libero” avrà provato a contattare la sua Grazia.  L’orologio ha finito di battere. Ora inizia il guerracountdown per il ritorno a casa.

23/03/2011 · La notizia del giorno

Luigi Muro lascia il Pdl e passa a Fli. Lo ha annunciato alla prima Assemblea Nazionale di Futuro e Libertà a Roma. Il deputato napoletano è subentrato alla Camera al posto del dimissionario Domenico De Siano. Il gruppo di Fli a Montecitorio torna così a quota 29 parlamentari anche se sul numero definitivo pesa il ritorno di Giulia Cosenza nel Pdl, annunciato nelle scorse settimane ma non ancora formalizzato.

”Come dice il presidente Fini, ora inizia una traversata a piedi nel deserto”. Luigi Muro si presenta così all’Assemblea nazionale di Fli e spiega ai suoi nuovi ‘colleghi’ di partito i motivi che lo hanno spinto a lasciare il Pdl per passare tra le file di Futuro e Libertà. ”Non ho voluto scappare – spiega – Ho voluto parlare con il presidente Berlusconi, i coordinatori, i capigruppo ed il coordinatore regionale. A tutti ho detto che non intendevo proseguire” e che ”la mia è una scelta non di mero calcolo, ma di riflessione politica”.

”Al cuore non si può comandare
– sottolinea Muro – Il mio cuore ed il mio cervello mi hanno imposto di venire in Fli. Non so se sarò rieletto deputato ma non l’ho fatto fino a 50 anni posso anche non farlo più”. ”Sono un umile rappresentante di una classe dirigente del Sud che non vuole prebende – conclude – contraria alla nascita di tanti piccoli partiti nel Mezzogiorno”.
tratto da tgcom.mediaset.it
 
***********************

sorpresa alla prima assemblea nazionale di Futuro e Libertà a Roma

Luigi Muro lascia il Pdl e passa al

Fli

«Grandissima delusione e troppo nordismo». Il gruppo Montecitorio passa così a quota 29 parlamentari

sorpresa alla prima assemblea nazionale di Futuro e Libertà a Roma

Luigi Muro lascia il Pdl e passa al Fli

«Grandissima delusione e troppo nordismo». Il gruppo Montecitorio passa così a quota 29 parlamentari

 

   (Ansa)

 

   (Ansa)ROMA

 

 

 

 

Una scelta in controtendenza, almeno secondo gli ultimi sviluppi della politica italiana: Luigi Muro lascia il Pdl e passa a Futuro e Libertà. È questa la sorpresa della prima assemblea nazionale di Futuro e Libertà in corso a Roma. Ad annunciarlo è Italo Bocchino, vice presidente di Fli. Il deputato campano, primo dei non eletti, è subentrato alla Camera al posto di Domenico De Fiano, che ha optato per l’incarico di consigliere regionale in Campania.

«TROPPO NORDISMO» – Il gruppo di Fli a Montecitorio passa così a quota 29 parlamentari.«Grandissima delusione e troppo nordismo». Queste le ragioni che hanno portato il deputato Pdl Luigi Muro a lasciare il partito e passare a Futuro e Libertà. La notizia è stata ufficializzata oggi nel corso della prima assemblea nazionale del partito di Fini in corso a Roma.

(dal Corriere della Sera)

22/03/2011 · La notizia del giorno

La Primavera di Botticelli

21/03/2011 · La notizia del giorno