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L’HOTEL TERME MANZI

Casamicciola

 

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 L’HOTEL ARAGONA PALACE

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IL RICONOSCIMENTO

 Il prestigioso riconoscimento di Tripadvisor (il più importante portale di recensioni turistiche al Mondo) è frutto delle recensioni dei viaggiatori e la classifica, così come le varie categorie, è dettata dai punti forti che i clienti mettono in risalto su ogni recensione. Praticamente, i tanti viaggiatori che hanno recensito l’Aragona ed il Manzi su Tripadvisor hanno messo in risalto, tra le varie cose, benessere & spa.

 

Mentre desta perplessità il modo con cui Tripadvisor classifichi gli Hotel su una determinata zona (spesso ai primi posti ci sono Hotel con poche recensioni quindi con un livello inferiore di affidabilità), tale classifica è dettata non solo dal punteggio da 1 a 5 ma è specifica, e determinata da quello che gli ospiti hanno esaltato all’interno delle loro recensioni.

 

E’ la prima volta che un Hotel di Ischia viene insignito con un riconoscimento simile. Aragona e Manzi rappresentano una realtà di Ischia nel mondo del Turismo Online. L’ottima reputazione (Brand Reputation) ottenuta, è frutto di attente strategie di Revenue Management e di Web Marketing.
Oggi essere presenti attivamente nel mercato online è fondamentale. Attuare strategie tariffarie in funzione dell’occupazione, lavorare sul miglioramento della propria reputazione, è diventato obbligatorio per un Hotel che intende affacciarsi sul vasto mondo di internet.

Un nono posto dell’Aragona Palace, rispetto al Manzi, ha un valore decisamente più importante. E’ un posizionamento che mette in evidenza anche la tanto vituperata da parte degli invidiosi albergatori e addetti ai lavori ischitani gestione firmata DimHotels. Un nono posto, al quale brindiamo con piacere con Isidoro Di MeglioGianni Filisdeo e Ivan Mazzella

31/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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 Oggi la Ricorrenza di

San Francesco di Sales

Patrono dei giornalisti

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La Sacra Urna

contenente le spoglie del Santo

a Annecy in Francia

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  Il Vescovo d’Ischia

    Sua Ecc. Mons. Filippo Strofaldi

ha incontrato i giornalisti isolani

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  San Francesco di Sales

Patrono dei giornalisti

(Thorens-Glières, 21 agosto 1567Lione, 28 dicembre 1622) è stato un vescovo cattolico francese.Francesco fu il figlio primogenito del signore di Boisy, nobile di antica famiglia savoiarda e ricevette una raffinata educazione. Il padre, che voleva per lui una carriera giuridica, lo mandò all’Università di Padova, dove Francesco si laureò, ma dove decise di divenire sacerdote. Ordinato il 18 dicembre 1593, fu inviato nella regione del Chablais, dominata dal Calvinismo, e si dedicò soprattutto alla predicazione, prediligendo il metodo del dialogo: inventò i cosiddetti «manifesti», che permettevano di raggiungere anche i fedeli più lontani. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa, è il più importante e celebre santo della Savoia e del Piemonte.È stato proclamato santo nel 1665 da papa Alessandro VII ed è uno dei Dottori della Chiesa.

 

24/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

 

Fotografie di

DI LINDA CIGLIANO, MICHELE LIUBRANO E RICCARDO SCOTTI

 

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22/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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L’hotel Regina Palace di Ischia

dove ha avuto luogo il Concorso

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Il Patron Emilio Cicalese con la Miss Sharty Campano

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  La concorrente di Ischia con aspetto da top model 

MARIA VITTORIA SARNO

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la concorrente ischitana 

MARIA VITTORIA SARNO

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Un gruppo di partecipanti al Concorso

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 Il Patron del Concorso

Emilio Cicalese

MISS A NEWS STAR AL REGINA PALACE

 Si ètrattato di una manifestazione di interesse sociale e culturale, artisticoe promozionale, con ragazze provenienti dall’Italia e dall’estero, e che ha consentito di confrontare esperienze, ambizioni e sogni.
Ha rappresentato una vetrina nazionale che avvia le partecipanti verso un indirizzo televisivo e cinematografico, in via principale, e verso altre esperienze lavorative.
E’ stato un concorso attitudinale che ha stimolato il carattere e le doti delle candidate nelle arti dello spettacolo in genere, della televisione e del cinema.
Missione:

Ideato e organizzato da Emilio Cicalese, “Miss a New Star” è un concorso attitudinale che si prefigge di scoprire e portare alla ribalta nuove stelle per lo spettacolo, e segnatamente nel mondo dello televisivo e cinematografico. La prima edizione nasce con le premesse della curiosità, dell’attesa e dell’interesse per un concorso nuovo, che ha un indirizzo unico nel suo genere. Il concorso “Miss a New Star” vuole diventare uno strumento orientativo per chi intende intraprendere la strada verso il successo nello spettacolo e nella pubblicità.

 Prodotti:

 Il Concorso pone in palio titoli onorifici che sono suddivisi in prima, seconda e terza categoria.
Sono titoli di prima categoria:
1) Miss A New Star Italia;
2) La Stellina d’Italia;
3) A New Star TV;
4) A New Star Show Girl;
5); A New Star Internazionale.
Sono titoli di seconda categoria:
1) A New Star Telegenia;
2) A New Star Cinema;
3) A New Star Canzone;
4) A New Star Teatro;
5) A New Star Danza Moderna;
6) A New Star Danza Classica;
7) A New Star Moda;
8) A New Star Fotogenia.
Sono titoli di terza categoria:
1) A New Star Personalità;
2) A New Star Portamento;
3) A New Star Eleganza;
4) A New Star Bellezza;
5) eventualmente il titolo A New Star Location, riservato esclusivamente alla struttura o, in generale, alla località che accoglie la carovana durante la Fase Finale del Concorso

 

12/01/2011 · Senza categoria, ultimissime

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SALUTIAMO IL NUOVO ANNO 2011———————– IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA IL REFERENDUM COMUNE UNICO  NELL’ISOLA D’ISCHIA – ORA IL PRESIDENTE CALDORO DOVRA’ SOLO FISSARE LA DATA PER INDIRE LA VOTAZIONE POPOLARE CHE PROBABILMENTE SI FARA’ NEL MAGGIO PROSSIMO – I FORTI DUBBI SULLA BONTA’ DELL’INIZIATIVA – QUI’ SOTTO ELENCHIAMO I PUNTI  CHE FANNO CAPIRE CHE IL COMUNE UNICO NON E’ UNA BUONA COSA PER L’ISOLA DOVE GIA’ DUE COMUNI BARANO E SERRARA FONTANA SI SONO ESPRESSI PER IL NO – FORIO INVECE PRESENTA DELLE RISERVE – IN AGITAZIONE I SOSTENITORI DEL SI

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Il consiglio regionale della campania ha approvato la proposta di istituzione del referendum per la fusione dei comuni dell’isola d’ischia. I consiglieri regionali domenico de siano (PDL) e mario Casillo (PD) hanno proposto il ritiro alla proposta sottoscritta dallo stesso de siano e da martusciello, ed hanno presentato un emendamento alla proposta del consigliere marino che prevede la proposta di un quesito al cittadino molto semplice.

Il quesito nel referendum potrebbe essere questo:

“Volete che sia istituito il nuovo comune denominato isola d’ischia, mediante la fusione dei 6 comuni di ischia, casamicciola, lacco ameno, forio, serrara fontana e barano, ed in ogni caso volete che sia istituito un nuovo comune anche mediante la fusione di quei comuni, contigui territorialmente, che si siano comunque pronunciati a favore della fusione tra comuni dell’isola?”

Ora, con il voto favorevole del consiglio regionale e la quantificazione della spesa per il referendum stimata in 350 mila euro dalla commissione bilancio, la parola passa al governatore caldoro che dovrà indire la data del referendum, che potrebbe essere in primavera

PERCHE’ DICIAMO NO AL COMUNE UNICO

No al comune unico. Chi è favorevole non si rende conto del grave errore che commette. Meglio lasciare le cose come stanno e battersi invece per migliorare le singole realtà, magari con l’Unione dei Comuni sui grandi temi che affiggono l’isola:  rifiuti, sanità, viabilità e traffico automobilistico, corpo vigili urbani unico, disciplina marina, edilizia pubblica e privata, assistenza sociale.

 

Il comune Unico porta all’ingovernabilità dell’isola per l’effetto dei motivi che elenco qui di seguito:

 

1) inevitabiile nascita di un unico Ras alla Enzo Mazzella e alla Gaetano Colella di una volta (oggi avanza già incontrastato Domenico De Siano);

 

2) difficoltà a dir poco insuperabili per la formazione della maxgiunta tenendo conto delle pretese, sempre al rialzo, degli altri comuni ridotti, per effetto del comune unico a semplici e rissose contrade;

 

3) guerra fratricida fra le varie “contrade” ossia i comuni declassati, per la composizione delle varie commissioni da quella del commercio a quella edilizia, dai beni ambientali alle spaigge, dalla sanità alla suola e via enumerando. ciascuno vorrà una fetta di potere perchè nel caso del comune unico, la torta è più grande;

 

4) i comuni cittadini si sentiranno sempre più lontani  dal rapporto diretto col sindaco, perchè questa figura diventata più importante per l’accresciuto spazio di potere e di impegni, sarà sempre più inarrivabile;

 

5) la distribuzione dei servizi inevitabilmente cadrà nel caos, perchè la loro gestione non riuscirà a mettere d’accordo i responsabili delle varie contrade”;

 

 6) acquedotto e rifiuti saranno la causa  che può mettere in crisi il governo dell’isola

non preparato a sufficienza per frenare i bollenti spiriti di quei cittadini degli altri comuni ,tipo Forio ad esempio, e politici più o meno impegnati che ritenendosi di serie B, ossia fuori dalla stanza dei bottoni del Comune centrale che è Ischia, faranno di tutto per boicottare ogni iniziativa anche se giusta;

 

7) i capitoli di spesa saranno un’altra dolente nota nella conduzione del paese a gestione unitaria. Saranno tanti i voti contrari in giunta ed in consiglio comunale, per mal celato spirito campanilistico, a bloccare proposte di intervento  e progetti sul territorio, perchè favorirebbero le esigenze dei casamicciolesi piùitosto che quelli dei lacchesi o dei foriani o anche degli ischitani;

 

8) difficilmente panzesi, foriani, lacchesi e casamicciolesi  vorrebbero vedere i loro comuni, dall’aspetto amministrativo, ridotti a sempleci circoscrizioni affidate a delegati che non decidono niente;

 

 9) i finanziamenti a stanziamento unitario saranno il grande pomo della discordia fra i comuni accorpati per il semplice motivo che nessuno di essi vorrà rinu nciare a buona parte di essi a beneficio proprio e non della “contrada” concorrente:

 

10) fra tanto casino, spunterebbe inevitabilmente lo spettro del commissario prefettizio, che una volta materializzatosi prenderbbe il posto del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.

 

 E potrei continuare. Pertanto, io preferisco che l’isola d’Ischia migliori con i suoi storici sei comuni, con le sue identià amministrative consolidate,con le sue rinnovate aspirazioni. Io non sono una di quelle persone che cambia per il gusto di cambiare, specie se all’orizzonte non vedo chiarezza. Questa è la mia visione dell’argomento. Spero  non si commetta l’errore di trasformare l’isola d”ischia in comune unico. Sarebbe davvero una pazzia

08/01/2011 · Senza categoria, ultimissime