testo e foto
di NICOLA TRANI
Il I° Maggio
La festa dei lavoratori, quella Istituzionale, quest’anno ricorrendo di venerdì, ha dato modo a molte persone di poter usufruire di un lungo “ponte”. Certo è che con la crisi economica che incombe, non sono numerose le famiglie che si sono spostate in giro per l’Italia per li “ponte del I°maggio”, tuttavia Ischia mostrava già dal giorno prima le vie del centro affollate da molti turisti . L’acciottolato del corso V.Colonna,+ risuonava del rumore tipico dei trolley trascinati da turisti in cerca dell’albergo in cui trascorrere questo week-end che rappresenta il banco di prova della stagione turistica estiva. Sicuramente questo fine settimana potrebbe essere stato più profiquo per le attività commerciali della nostra isola se solo le condizioni meteo ci avessero aiutato un po, ma pare che quest’anno, la bella stagione, tardi ad arrivare. Tre foto, quelle scattate stamane che rappresentano tre modi diversi di vivere questa festa dei lavoratori, c’è infatti chi ne approfitta per ricostruire le reti, chi se la spassa passeggiando per il corso e chi invece se la spassa alla grande solcando i mari del golfo con mega yacht toccando le località turistiche più rappresentative del golfo di Napoli.
Nicola TRANI
ISCHIA – VIA ROMA E CORSO VITTORIA COLONNA – FESTA DEL PRIMO MAGGIO 2009
PESCATORI AL LAVORO SULLE PRORIE RETI – FESTA DEL PRIMO MAGGIO 2009
YACHT NEL PORTO D’ISCHIA – FESTA DEL PRIMO MAGGIO – 2009
ROMA – PIAZZA SAN GIOVANNI – FESTA DEL PRIMO MAGGIO 2009
Vasco: “Un primo maggio solidale”
“Voglio restituire ciò che ho ricevuto”
Sergio Castellitto conduttore del mega spettaolo di piazza san giovanni in Roma
E’ stato un Primo Maggio decisamente particolare quello di Piazza San Giovanni. Per la prima volta nella storia del Concertone, il nome forte è stato quello di Vasco Rossi, che ha messo in scena un’esibizione all’insegna della solidarietà. “Vorrei restituire quello che ho ricevuto in tutti questi anni – ha detto -. In questo momento di grave crisi economica è importante dare solidarietà a chi ha poco e rischia di perdere tutto”.
Vasco a sorpresa ha cantato “Sono un ragazzo di strada”, brano del 1966 scritto da I Corvi. “E’ un regalo che voglio fare alla piazza – spiega il cantante che poi lancia un monito - Guardate meno i telegiornali, chi detiene il potere vuole persone tristi e impaurite perché così c’è bisogno di loro e si giustifica la loro esistenza. Circola una brutta aria -sottolinea l’artista – le conquiste di libertà sociale vengono rimesse in discussione e questo mi preoccupa molto”.
Per quanto riguarda la scaletta il rocker ha dato alcune anticipazioni. Ci saranno sicuramente “Sì stupendo”, “Sally” e “C’è chi dice no”. ”Sono molto contento di essere all’1 maggio – ha aggiunto Vasco – artista tra gli artisti. Proprio per l’impegno dedicato alla preparazione di questo show non ho partecipato al concerto per l’Abruzzo. E’ importante anche dire che eventi come un terremoto non si possono controllare mentre le morti sul lavoro è una cosa che può essere evitata”.
Il concerto è stato aperto da un mini festival della musica indipendente italiana con Marco Dente, Paolo Benvegnu, Marta sui tubi, Roberto Angelini, Beatrice Antonini, Basile poi Nomadi, Bandabardò, Alessandro Mannarino, Enzo Avitabile, Peppe Voltarelli, Motel con Ection, la band di Samuel dei Subsonica, Irene Fornaciari un super gruppo con gli Afterhours con ospiti Samuel e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Caparezza, Paola Turci con Paolo Fresu, Robben Ford, Marina Rei, Edoardo Bennato, Casinò Royale e Asian Dub Fondation.
Ha pesentato lo spettacolo Sergio Castellitto..
DOVE E COME E’ NATA LA FESTA DEL PRIMO MAGGIO
Parigi, 1889: il Congresso operaio proclama una giornata in cui i lavoratori di tutto il mondo manifesteranno per far applicare le risoluzioni del Congresso e per ottenere la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. Nel 1890 la prima celebrazione
di Giuseppe Sircana

A Parigi, nel luglio 1889, il Congresso operaio, costitutivo della Seconda Internazionale, aveva proclamato una giornata in cui i lavoratori di tutto il mondo avrebbero manifestato per far applicare le risoluzioni del Congresso e, in particolare, per ottenere la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. Questo obiettivo specifico determinò la scelta della data del Primo maggio: quel giorno, nel 1886 a Chicago, una grande manifestazione operaia per le otto ore era stata repressa nel sangue.
La prima celebrazione del I maggio si ebbe dunque nel 1890 dopo che i lavoratori erano stati sensibilizzati sul significato di quella giornata. Leggiamo su un volantino, diffuso a Napoli il 20 aprile: “Lavoratori, ricordatevi il Primo maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lascieranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l’Internazionale!”.

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