Archivio di Marzo 2009
ULTIMISIME - APRILE 2009 - SONO I PRIMI GIORNI DI PRIMAVERA, LA BELLA E PROFUMATA STAGIONE CHE TUTTI ASPETTANO - FIORISCONO I PRATI , CANTANO GLI UCCELLI, RIESPLODE IL BUON’UMORE FRA GLI UOMINI , LE BELLE RAGAZZE SFOGGIANO I PROPRI ABITI A FANTASIA E PIU’ SCOLLATI, LA VITA PRENDE UN RINNOVATO RITMO - INSOMMA TUTTO E’ POESIA AMMANTATA DI ARIA FRESCA - IL MIGLIORE INNO ALLA PRIMAVERA E’ LA BELLA E STORICA CANZONE “E’ PRIMAVERA, APRITE LE FINESTRE AL NUOVO SOLE…” CANTATA DA FRANCA RAIMONDI E DA TONINA TORRIELLI AL FESTIVAL DI SAN REMO DEL 1956
Lunedì 23 Marzo 2009

LA FAMOSA CANZONE DI PRIMAVERA E’ CANTATA
DA FRANCA RAIMONDI E DA TONINA TORRIELLI
Aprite la finestra
La prima rosa rossa è già sbocciata
E nascon timide le viole mammole
Ormai, la prima rondine è tornata:
Nel cielo limpido comincia a volteggiar
Il tempo bello viene ad annunciar
prite le finestre al nuovo sole
È primavera, è primavera
Lasciate entrare un poco d’aria pura
Con il profumo dei giardini e i prati in fior
Aprite le finestre ai nuovi sogni
Bambine belle, innamorate
È forse il più bel sogno che sognate
Sarà domani la felicità:Nel cielo fra le nuvole d’argento
La luna ha già fissato appuntamento
Aprite le finestre al nuovo sole
È primavera, festa dell’amor
La la la la la la la la la la la
Aprite le finestre al nuovo solSul
davanzale un piccolo usignolo
Dall’ali tenere, le piume morbide
Ha già spiccato il timido suo volo
E contro i vetri ha cominciato a picchiettar
Il suo più bel messaggio vuol portar:
È primavera, è primavera Aprite le finestre ai nuovi sogni
Alle speranze, all’illusione
Lasciate entrare l’ultima canzone
Che dolcemente scenderà nel cuorNel cielo fra le nuvole d’argento
La luna ha già fissato appuntamento
Aprite le finestre al nuovo sole
È primavera, festa dell’amorLa la la la la la la la la la la
Aprite le finestra al primo amor
ULTIMISSIME - MARZO 2009 - L’OTTO MARZO SCORSO E’ STATA LA FESTA DELLA DONNA - E’ STATA CELEBRATA A ISCHIA, IN ITALIA ED IN TUTTO IL MONDO - SARA’ PURE UN PRETESTO PER DARSI AL CONSUMISMO FATTO DI SPESE FOLLI E DI CORSE AL REGALO PER LA DONNA AMATA, MA RIMANE PUR SEMPRE UNA MANIFESTAZIONE CIVILE E DI CONQUISTA SOCIALE CHE ESALTA IL BENESSERE ED IL RUOLO STESSO DELLA DONNA IN FAMIGLIA SUL LAVORO E NELLE PROFESSIONI - QUESTA FESTA HA TUTTA UNA STORIA CHE NOI SINTETIZIAMO QUI SOTTO
Martedì 10 Marzo 2009
DI QUESTA FESTA
Le origini storiche della Festa della Donna e della scelta della data dell’8 marzo sono incerte. La tradizione lega la festività ad un episodio avvenuto nel 1908: l’8 marzo di quell’anno, il proprietario di un’industria tessile di New York chiuse le porte della fabbrica per impedire alle operaie che stavano da alcuni giorni protestando contro le condizioni di lavoro a cui erano costrette di uscire. Allo stabilimento venne poi appiccato il fuoco, e le 129 operaie rimaste chiuse all’interno morirono tra le fiamme. Inizialmente le celebrazioni dell’8 marzo avevano luogo solo negli Stati Uniti ed erano dedicate al ricordo della tragedia avvenuta quel giorno del 1908. Fu proprio Rosa Luxemburg a stabilire che la giornata dell’8 marzo fosse una giornata dedicata al ricordo di quell’episodio, una giornata di lotta internazionale. Il significato autentico della Giornata Internazionale della Donna, che è divenuta una festa celebrata in diverse nazioni del mondo, è divenuto quello di celebrazione delle conquiste fatte dalle donne in campo sociale, politico ed economico. Se in origine quella dell’8 marzo era una giornata di lotta, nella quale trovavano spazio le rivendicazioni delle associazioni femministe, oggi, anche se varie associazioni organizzano manifestazioni e convegni dedicati alla condizione femminile, la festa dell’8 marzo è sempre più sentita e vissuta come semplice occasione di ritrovo per le donne. La mimosa come simbolo della Festa della Donna in Italia è stata scelta nel 1946 della Unione Donne Italiane (UDI ) per il suo colore, espressione di forza e vitalità e simbolo del passaggio dalla vita alla morte.
NEW YORK 1908
ULTIMISSIME - MARZO 2009 - A MAR DEL PLATA IN ARGENTINA UN’INTERA COMUNITA’ DI ISCHITANI DEVOTI DI SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE SI E’ RIUNITA NELLA CHIESA DELLA SAGRADA FAMILIA PER PREPARARE I FESTEGGIAMENTI ORGANIZZATI PER IL SANTO ISCLANO E PER PORTARLO IN PROCESSIONE INSIEME ALL’IMMAGINE DELLA MADONNA DI LOURDES PER LE VIE DELLA CITTA’ PLATENSE FINO AL PORTO LA FESTA IN ONORE DEL SANTO E’ INCOMINCIATA GIOVEDI’ 5 MARZO E SI CONCLUDERA’ DOMANI DOMENICA CON UNA SOLENNE FUNZIONE FRA CANTI E PREGHIERE SEMPRE ALLA SAGRADA FAMILIA CON LA FRATERNA E SAPIENTE REGIA DI DON MICHELE CACCIUTTO - QUI DI SEGUITO PUBBLICHIAMO LE FOTO INVIATECI DA HERNAN E FRANCISCO-PANCHO ROSSI - ISCHIA HA FESTEGGIATO IL SUO SANTO PATRONO E CONCITTADINO SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE A CONCLUSIONE DI UN SEGUITISSIMO NOVENARIO INIZIATO IL 24 FEBBRAIO SCORSO E CELEBRATO NELLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO OGGI SANTUARIO TEMPIO IN CUI SI VENERA “IL PIU’ BEL FIORE D’AENARIA” - PER L’OCCASIONE ISCHIA PONTE SI E’ VESTITA A FESTA PER TRIBUTARE AL SANTO ISCLANO TUTTA LA DEVOZIONE CHE SI AVVERTE DAL PROFONDO DELL’ANIMA - SIMILE ATTACCAMENTO DI FEDE E’ MANIFESTATO IN QUESTI GIORNI ED IN SPECIAL MODO NELL’ATTESA E SIGNIFICATIVA GIORNATA DEL 5 MARZO ANCHE IN SAN PEDRO DI CALIF0RNIA ED A MAR DEL PLATA IN ARGENTINA DOVE VIVE UNA FOLTA COMUNITA’ DI ISCHITANI COLA’ EMIGRATA - LUNEDI’ MATTINA 9 MARZO LA SACRA URNA DEL CORPO DEL SANTO DALLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO A ISCHIA PONTE E’ STATA RIPORTATA NELLA CHIESA DI SANT’ANTONIO ALLA MANDRA SUA ATTUALE DIMORA - IL COMITATO E L’AMMINISTRAZIONE DELLA CHIESA COLLEGGIATA DELLO SPIRITO SANTO DA’ APPUNTAMENTO ALLA PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE PROSSIMO PER LA FESTA GRANDE IN ONORE DEL SANTO CONCITTADINO SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE
Lunedì 9 Marzo 2009
LE FOTOGRAFIE
INVIATE DA
HERNAN E FRANCISCO-PANCHO ROSSI
DA MAR DEL PLATA IN ARGENTINA
5 marzo, S. Giovan Giuseppe della Croce
Ai membri di
Amici di San Giovan Giuseppe della Croce
5 marzo. San Giovan Giuseppe della Croce
Proponiamo a tutti voi uno stralcio di una lettera scritta dal M.R.P. Adolfo Russo di v.m., in occasione del 250° anniversario della morte del santo d’Ischia. Con i più calorosi auguri per la festa del nostro Santo a tutti gli ischitani, ai francescani e a coloro che portano il nome di San Giovan Giuseppe.
fra Fedele Mattera e don Giuseppe Iacono
Carissimi Fratelli e Sorelle, è ancora lo Spirito Santo che ci infonde coraggio per seguire il Cristo incarnato nostro Redentore e sorgente della nostra santificazione. L’Apostolo Paolo ci ricorda una verità: “certo la volontà di dio è questa, che vi santifichiate” (1 Tess. 4,3). Egli ha posto sulla nostra strada un Santo che ci invita a percorrere i suoi impervi sentieri per raggiungere la pienezza del’Amore.
Per la conquista di questa meta, dobbiamo liberamente e coscienti consegnare a Dio ogni realtà, proprio come ha fatto San Giovan Giuseppe: “…Mondo a Dio! A Dio Ischia, a Dio Madre, Fratelli, Parenti, Amici a Dio!”.
Addio… per tornare
Mi pare di capire che per un Santo dire: addio” non significhi, poi, chiudere gli occhi ed il cuore all’affetto di una ammma, alle bellezze di un mare meraviglioso, agli amici, alle possibilità di integrale realizzazione umana e cristiana. Piuttosto, bisogna pensare ad una scelta globale, fondamentale, ma scomoda, capace di riassumere tutte le possibili aspirazioni del cuore. Il Santo, partendo dal turrito scoglio, ha scelto il Vangelo.
E’ lecito pensare che la Parola di dio sia stata al centro della sua vita. L’incontro con Essa non è stato, certo, per tirarne conclusioni ideologiche.
Egli, come San Francesco, ha interiormente accolto la Parola di dio, l’hapersonalizzata, assimilata e ha risposto nella pratica alla volontà di Dio.
Ancora oggi Dio non cessa di parlare (DV, ![]()
E noi dobbiamo essere ascoltatori interamente dediti a Lui, abbandonando ogni pretesa riduttiva dell’Assoluto, frequenti cultori del silenzio e conservare “… un contatto assiduo con le Scritture, mediante la lettura assidua e lo studio accurato” (Dv, 32). Né si può dimenticare che “la lettura… va accompagnata dalla preghiera, affinchè possa svolgersi il colloquio tra Dio e l’uomo, poiché quando preghiamo parliamo con Lui…” (DV, 25)
Come San Francesco il nostro Santo ci è Maestro e guida. Essi ci dicono che quando parliamo con Dio non possiamo essere dei”disimpegnati”. Noi siamo rimandati “diversi” a quelle realtà alle quali abbiamo detto:addio!
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E’ CONFERMATO ! - ANGELA MERKEL PRESIDENTE DELLA GERMANIA E DONNA PIU’ POTENTE DEL MONDO RITORNERA’ IN APRILE AD ISCHIA PER LE FESTE PASQUALI - ANDRA’ A SANT’ANGELO SUO ABITUALE RITIRO SULL’ISOLA PER UN ASSOLUTO RELAX - IL SINDACO DI SERRARA FONTANA CESARE MATTERA CUI TOCCHERA’ FARE GLI ONORI DI CASA NEL GIORNO DELL’ARRIVO GIA’ STA PREDISPONEDO IL PROGRAMMA DI ACCOGLIENZA CHE SARA’ BLINDATISSIMO COME RICHIEDE IL PROTOCOLLO PER PERSONAGGI DI STATO COSI’ AUTOREVOLI DI LIVELLO MONDIALE - LA NOTIZIA E’ TRAPELATA IERI, E A SANT’ANGELO, CHE GIA’ SAPEVANO, GIA’ SI STANNO PREPARANDO PER L’IMPORTANTE AVVENIMENTO - L’ABERGO CHE L’OSPITERA’, IL MIRAMARE DEI CALISE E’ GIA’ PRONTO PER RICERVERLA ED ASSICURARE ALL’ILLUSTRE OSPITE TUTTA LA PRIVACY RICHIESTA - QUI SOTTO PUBBLICHIAMO ALCUNE FOTO DELLA CANCELLIERA TEDESCA ANGELA MERKEL CON SUO MARITO IN VACANZA A SANT’ANGELO D’ISCHIA APPENA DUE ANNI FA






































































