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 di Geppino Cuomo

 

Non tutti se lo ricordano, i giovani forse non sanno neanche chi fosse. Oggi sono quarant’anni che ci ha lasciati. Quarant’anni non sono pochi. Chi lo ha conosciuto  ne conserva un  ricordo indelebile. Parroco della Cattedrale, prete in un momento storico di transizione, dove la chiesa era tutto ed il contrario di tutto. Periodo in cui il parroco rappresentava il baluardo della morale in un paese immiserito dalla guerra, dove a contare erano soprattutto il medico, il farmacista ed il prete. Per tutti, più che “ don Vincenzo”, era “Il Parroco Cenatiempo”, o meglio “ ‘U Paricchiane” . Per i bambini era quello dal quale andare a confessare i propri peccati, magari anche due o tre volte al giorno, dopo aver rigorosamente baciato la mano ( nessuno di noi sapeva che si baciasse l’anello). Era lo spauracchio di tutti noi adolescenti quando si voleva andare al cinema, visto che prima di avere il consenso dei genitori, bisognava andare a vedere come lui giudicasse il film nel cartello esposto fuori alla cattedrale. Era comunque un educatore. Perfino troppo severo agli occhi dei bambini dell’epoca, portati al rispetto per gli adulti e per i personaggi importanti. Altri tempi ed altre direttive familiari all’epoca. Per molti capi famiglia invece era il confidente, era colui che alleviava le sofferenze fisiche oltre che morali e religiose e spesso lo faceva nell’anonimato. Aiutava con soldi, con alimenti e con vestiario. Si privava anche delle lenzuola che spessissimo donava a chi ne aveva più bisogno. Viveva modestamente ma con dignità, dormiva in un locale sopra la sacrestia della cattedrale che definire stanza è un eufemismo. In un’Ischia povera, si permise un viaggio nella lontana America per realizzare un sogno a favore della comunità. Con gli aiuti economici dagli emigrati ischitani in California  costruì

la Canonica, la casa parrocchiale da utilizzare per scopi sociali a favore  soprattutto dei giovani. Quanti sacrifici e rinunce personali gli costò quella costruzione, ma riuscì nell’intento. Più che casa parrocchiale, era casa nostra, della gioventù dell’epoca. pomeriggio, sera, mattina, a qualsiasi ora c’era un gruppetto di giovani che si riuniva in quei locali. Per giocare, per discutere, per allestire programmi, commedie, per aiutare gli altri. Tutto il nostro sociale si svolgeva su quella casa parrocchiale, sempre sotto il vigile ma discreto sguardo del parroco Cenatiempo. Di forte personalità, al suo cospetto si intimidiva chiunque, anche chi non ne condivideva metodi e ideali. Non aveva tutti a suo favore infatti, chi gli era contro c’era, ma si sa, nella vita è difficile accontentare tutti, ma proprio tutti. La sua morte colse impreparata la comunità, lasciando un vuoto protrattosi per lunghissimi anni. Oggi vive nel ricordo di pochi, quei pochi che hanno vissuto la sua poca. Ma ci si chiede, come mai niente si è fatto in quaranta lunghi anni per tener viva la sua immagine nei posteri? Neanche il clero ha fatto molto in tal senso, eppure il parroco Cenatiempo ha segnato un’epoca, ha lasciato più di un segno e attualmente si continua a vivere la “sua“ casa parrocchiale anche se in modo diverso e da gente diversa dai “ sui giovani”. A molti, per molto meno sono state intitolate strade, monumenti, sale e biblioteche, per il parroco Cenatiempo niente. A distanza di quarant’anni sarebbe ora di  porvi rimedio. Sotto a chi tocca.

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INIZIATO A CASAMICCIOLA IL CORSO PER FAR PARTE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – IL PRIMO INCONTRO E’ AVVENUTO  SABATO 24 GENNAIO NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CASAMICCIOLA TERME MESSA A DISPOSIZIONE DAL SINDACO DOTT. VINCENZO D’AMBROSIO – SONO PARTITE QUINDI LE LEZIONI PER IL BREVETTO EUROPEO DI PRIMO SOCCORSO – PER ORA I VOLONTARI SONO STATI 24 ADERENDO CON MOLTO ENTUSIASMO DATA LA VALENZA SOCIALE DELLA PARTECIPAZIONE – IL CORSO AVRA’ LUOGO SEMPRE A CASAMICCIOLA OGNI SABATO – L’IMPEGNO DEL COMMISSARIO DEI VOLONTARI DEL SOCCORSO DI ISCHIA  MASSIMO LAURO CHE HA INTRODOTTO I LAVORI

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 Iniziate le lezioni per il Brevetto europeo di primo soccorsoSabato 24 gennaio è iniziato il corso per entrare nella Croce Rossa Italiana.Sono partite infatti le lezioni per il “Brevetto Europeo di primo soccorso”, al termine delle quali, e dopo aver superato ovviamente un esame, si diventa Volontari del SoccorsoSono in ventiquattro a non essersi lasciata sfuggire l’occasione per partecipare attivamente ad un volontariato di alta valenza sociale: alle 15.00 in punto, e pieni di entusiasmo, si sono presentati presso la struttura che ospita le lezioni, cioè la sala consiliare messa gentilmente a disposizione dal Comune di Casamicciola Terme (presso l’ex albergo Napoleon).

Il corso si tiene ogni sabato pomeriggio, articolandosi in 22 ore di teoria e 10 di tirocinioI lavori sono stati aperti dal saluto e dall’introduzione del Commissario dei Volontari del Soccorso di Ischia, Massimo Lauro, a cui è seguita la lezione di un medico e di altri responsabili del gruppo.Per il Commissario Lauro “è ancora una volta un piacere ed una soddisfazione vedere tante persone, tra le quali molti giovani, partecipare al corso per entrare nella Croce Rossa: questo significa che il nostro operato viene ritenuto utile e riscontra l’approvazione della società locale”.

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 primo stage ischitano di Capoeira e percussioni afro-brasiliane a casamicciola     

 

 

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Si terrà a Casamicciola Terme nei giorni 7 ed 8 febbraio 2009 il primo allenamento dimostrativo isolano di Capoeira, sport nazionale brasiliano che fonde arti quali canto, musica, danza e lotta in una coinvolgente attività al limite tra il ballo e l’arte marziale, e di introduzione alle percussioni brasiliane. L’evento ha lo scopo di far conoscere questa appassionante disciplina ai residenti isolani e di verificare la possibilità di organizzare dei corsi stabili settimanali  Costo di iscrizione 10 euro (per rimborso spese). La Capoeira nasce nel 1500 come lotta afro-brasilana. Gli elementi di danza e musica contenuti nella Capoeira, vennero inseriti dagli schiavi per dissimulare le proprie intenzioni agli occhi dei padroni, ma sono tutt’oggi parte integrante della disciplina. E’, quindi, un combattimento simulato che, unendo l’energia della musica e del canto a quella del movimento, contribuisce a migliorare il benessere psicofisico del praticante e pertanto viene impiegata in tante attività di utilità sociale, ad esempio  come terapia per canalizzare le energie nei minori a rischio. In due giornate di allenamento e di pratica di percussioni e ritmi, gli interessati potranno conoscere questa originale disciplina grazie al Gruppo Vulcão di Napoli e al suo fondatore, il Maestro Raimundo Lercio (in arte “Mestre Borracha”). Laureato in educazione fisica e pedagogia e professore dal 1996 presso varie scuole in Brasile, Spagna, Giappone Francia e Svizzera, Mestre Borracha è approdato a Napoli nel 2001, dove insegna stabilmente e dove ha fondato il “Gruppo Vulcão” e l’associazione culturale “Bomdia”. Lo stage si terrà presso la palestra “Studio Danza”, Rione de Gasperi 23, dalle 16:00 alle 20:00 di sabato 7 febbraio e dalle 11:00 alle 13:00 del giorno successivo. Al termine della prima giornata, a tutti i partecipanti verrà offerto un aperitivo a base di specialità brasiliane. Per informazioni gli interessati potranno chiamare ai seguenti numeri: 081/980603 – 345/4628125 Ulteriori informazioni sulla capoeira, gli strumenti musicali impiegati, le ricette brasiliane e sul gruppo Vulcao si possono trovare ai seguenti indirizzi web

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CON UNA LETTERA AGLI ISCHITANI IL SINDACO D’ISCHIA ING. GIOSI FERRANDINO HA COMUNICATO IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DA EGLI PRESIEDUTA HA PROGETTATO DI REALIZZARE PRIVILEGGIANDO PER IL MOMENTO L’ASSETTO STRADALE PER AVERLO EFFICIENTE PER LA PROSSIMA STAGIONE TURISTICA – INOLTRE NELLA LETTERA HA PARLATO DI UNA SERIE DI GRAFICI E FOTOGRAFIE REALI DEI LUOGHI DESTINATI AD ESSERE TRASFORMATI E RILANCIATI – QUI DI SEGUITO PUBBLICHIAMO I DOCUMENTI PIU’ IMPORTANTI

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30/01/2009 · Senza categoria, ultimissime